Interpellanza del movimento RETE: fondo americano e presunto interessamento sul nostro sistema finanziario, che ruolo ha Franco Botteghi?

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Si richiede risposta scritta

Con riferimento alla notizia pubblicata su “l’Informazione” in data 26 giugno 2019, secondo cui un “non meglio precisato” fondo americano specializzato nella gestione degli NPL avrebbe manifestato un suo interessamento circa il sistema finanziario della Rep. Di San Marino;

Rilevando che nello stesso articolo viene “rivelato” che: 1) lo studio Botteghi sarebbe il referente del non meglio precisato fondo; 2) la proposta di gestione degli NPL sarebbe già stata illustrata al governo; 3) “non è dato sapere se ci siano stati incontri anche [in] Banca Centrale”.

Rammentando che già in passato il sig. Franco Botteghi ha partecipato a trattative di acquisto di istituti bancari sammarinesi, come si rileva dalla sentenza di primo grado del cosiddetto “Conto Mazzini” in cui si legge che: “Fiorenzo Stolfi [è] intervenuto al fianco di Claudio Podeschi […] per l’interessamento di alcuni soggetti, non ben individuati, circa l’acquisto dell’Istituto bancario Euro Commercial Bank. […] i due politici […] si rivolgevano ai funzionari apicali di Banca Centrale per veicolare la volontà, di non meglio specificati ‘investitori russi’. […] Appare […] bizzarra la protratta incapacità dei ‘mandatari’ di fornire i dettagli dell’operazione, anche solo quelli relativi all’identificazione degli investitori. […] Al penultimo appuntamento (giugno 2014 – Claudio Podeschi, Andrej Ceccoli, Alexander Igorevich Kudriavtsev, Franco Botteghi, Andrea Vivoli, Mario Giannini, Francesco Ielpo) produssero addirittura stampe ottenute da internet per documentare la figura dell’investitore. […] l’iniziale delegazione, composta da Podeschi e Stolfi […] subiva delle variazioni. Fino a maggio 2014 al fianco di Podeschi […] compariva l’imputato Stolfi, dal mese successivo Franco Botteghi”.

Considerando che nei video riconducibili al Carrirolo pubblicati online a fine 2014, Franco Botteghi sosteneva che Claudio Podeschi e Antonella Mularoni gli avessero garantito che non sarebbe successo nulla a Banca Commerciale Sammarinese a patto che venisse azzerato il CdA di quella banca e venisse liquidato il socio Giuseppe Roberti (“AP ce l’ha con lui”). Che il Botteghi sostiene che Roberti sia stato liquidato con soldi dello stesso studio Botteghi, e che tale operazione era necessaria per spianare la strada ad acquirenti che sempre lo stesso studio Botteghi aveva trovato per Banca Commerciale Sammarinese, sottolineando una frequentazione con gli stessi politici;

Preso atto degli articoli di stampa pubblicati il 29 novembre 2018 dal titolo “Riciclaggio milionario Rimini, Ferrara e San Marino, Franco Botteghi fra gli indagati” in cui si legge che “Secondo gli inquirenti la mente del sistema di riciclaggio internazionale era il noto commercialista sammarinese Franco Botteghi”, nonché del 25 maggio 2019 dal titolo “Mezzo milione sequestrato al commercialista Franco Botteghi”, in cui si legge che “l’appartamento di Rimini, intestato ad una società delle Virgin Island ma probabilmente usata dallo stesso Botteghi […] sia stato sempre dello stesso Botteghi nonostante la vendita al altri soggetti. […] Un complicatissimo passaggio di proprietà per nascondere il vero proprietario dell’immobile ed avere la disponibilità su San Marino del denaro”;

Si interpella il governo per conoscere

1) Se risponde al vero che il “non meglio precisato” fondo americano abbia incontrato il governo. In tal caso si chiede di conoscere quali Segretari di Stato fossero presenti, se fosse presente anche qualche rappresentante dello studio Botteghi e quali siano i contenuti di tale incontro. 2) Se il “non meglio precisato” fondo americano abbia incontrato qualcuno in Banca Centrale della Repubblica di San Marino. In tal caso chi abbia incontrato, come sia stata richiesta e ottenuta udienza e se fosse presente anche qualche rappresentante dello studio Botteghi. 3) Nel caso in cui tali incontri siano avvenuti, quale sia (o sia stato) il ruolo dello studio Botteghi e se si ritenga opportuno che nonostante gli svariati tentativi di vendite bancarie passati, e le eventuali pendenze presenti, lo studio Botteghi possa intermediare in tali questioni. 4) Quale sia la denominazione del “non meglio precisato” fondo americano, chi siano i titolari effettivi dello stesso e se il governo ritenga opportuno cedere la gestione degli NPL interni a soggetti stranieri piuttosto che avviare recuperi tramite veicoli interni. 5) Quali sarebbero le condizioni di acquisto e di recupero degli NPL interni preventivati dal “non meglio precisato” fondo americano. 6) Se risponde al vero che un rappresentante diplomatico statunitense abbia prima richiesto ed ottenuto, poi ritirato e cancellato, un incontro negli ultimi tempi. In caso di riposta affermativa, se questa visita preannunciata poi cancellata fosse in qualche modo riconducibile all’interessamento del fondo summenzionato.

Movimento RETE

comunicato stampa

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