La risposta al lockdown: tuteliamo il nostro domani

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Le misure di lockdown e di distanziamento sociale, come nella vicina Italia, stanno assolvendo al loro fine principale di rallentare l’epidemia, in modo che il sistema sanitario possa dare una risposta adeguata ai cittadini e possa garantire a tutti le cure necessarie: per questo motivo teniamo a rinnovare il nostro più sentito ringraziamento agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, ai volontari ed a tutti coloro che si stanno impegnando per garantire i servizi essenziali, che consentono al nostro Paese di guardare al Domani.

E infatti proprio al domani occorre rivolgersi, per far sì che questo momento non diventi una mera “sopravvivenza” al COVID19 ma piuttosto diventi occasione – venute alla luce alcune importanti criticità di sistema – per gettare le basi della rinascita.

Proprio per questo motivo intendiamo informare la cittadinanza che DOMANI – Motus Liberi è impegnato quotidianamente, a fianco della Segreteria di Stato per l’Industria Artigianato e Commercio e con il costante confronto aperto con le categorie e gli ordini professionali, nell’elaborazione di proposte normative a supporto delle imprese, degli artigiani, degli operatori e dei professionisti: l’unico vero modo per superare una crisi come quella che stiamo attraversando è, oggettivamente, rendere più semplice lavorare.

A questo scopo sono stati attivati diversi tavoli operativi, che hanno lo scopo di individuare metodi e strumenti di semplificazione oltre che sostenibili incentivi per il rilancio del comparto economico: il lavoro è intenso e impegnativo, ma confidiamo di poter condividerne al più presto i frutti con la cittadinanza.

A seguito di questi necessari interventi avrà quindi inizio la cosiddetta “Fase 2”, ovvero della ricostruzione e della ripresa, che vorremmo avvenisse in un contesto più agile, snello e competitivo: auspichiamo che la massima collaborazione riscontrata in queste settimane possa proseguire anche per il futuro, in quanto si tratta della realizzazione del nuovo metodo di governo che da sempre desideriamo, quello incentrato sul confronto e l’aiuto reciproco.

Altro intervento che riteniamo doveroso, oltre che giusto, è quello relativo alla responsabilità degli operatori sanitari nel peculiare momento che stiamo attraversando: certamente in emergenza non è possibile lavorare “sereni”, ma certamente farlo con l’ulteriore timore di una condanna anche per colpa lieve non è di aiuto.

Per questo motivo ci spenderemo affinché la responsabilità civile e penale degli operatori sanitari, almeno temporaneamente, venga limitata unicamente al “dolo” ed alla “colpa grave”, tenuto conto della proporzione tra le risorse umane e materiali disponibili ed il numero di pazienti su cui è stato ed è necessario intervenire, nonché considerato il carattere eterogeneo della prestazione svolta in emergenza rispetto al livello di esperienza e di specializzazione del singolo operatore.

E’ il momento della lucidità e della concretezza, dell’oggettività e della lungimiranza: nella consapevolezza che – come rappresentato anche dal Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte in un’intervista al quotidiano spagnolo “El Pais” – il lockdown non possa durare a lungo, dobbiamo tutti lavorare da subito alla ripartenza di Domani!

DOMANI – Motus Liberi

 

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