Consiglio Grande e Generale, seduta 26 maggio 2020 – mattina

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Nella seduta mattutina del Consiglio Grande e Generale si conclude la discussione sui Decreti Delegati e i Decreti Legge con la ratifica del Decreto – Legge n.68 del 3 maggio scorso. Il dibattito si sofferma in particolar modo sulle proposte di Libera per l’introduzione di una Smac Card turistica e sull’esenzione per l’occupazione di suolo pubblico da parte degli operatori economici. Il Segretario di Stato Federico Pedini apre alla prima ipotesi, anche se in modalità differenti rispetto a quanto prospettato da Libera, e assicura che l’esecutivo è già al lavoro per la definizione del progetto. Quanto all’occupazione di suolo pubblico, “sono già state approvate due delibere. Una per l’occupazione di suolo pubblico dalle 10 alle 24 per bar e ristoranti. Questa possibilità viene data gratuitamente”. Una possibilità che si intende estendere anche ai “commercianti del centro storico”. Tuttavia, precisa il Segretario, “non vogliamo fare in modo che questo meccanismo porti alla nascita di bazar. Ci saranno dunque delle verifiche”. Inoltre sarà “assolutamente vietato esporre delle armi: non voglio trasformare la Repubblica di San Marino in una armeria a cielo aperto”.

    Si torna quindi nuovamente al Comma 1, relativo alle Comunicazioni, e si riaccende la polemica sulle affermazioni del dirigente del tribunale, già andata in scena nelle precedenti sedute. Il professor Guzzetta “non ha tenuto conto che nel parlare aveva addosso anche un’altra casacca, quella del nostro Paese” afferma il Segretario di Stato Andrea Belluzzi. Rincara la dose Denise Bronzetti (Npr): Non possiamo più accettare un tribunale che al suo interno ha degli scontri notevoli. E’ nostro dovere fare in modo che queste situazioni abbiano a finire”. Giovanni Zonzini (Rete) dà lettura di un Odg con cui si dà mandato al Congresso Grande e Generale di invitare “dirigenti e funzionari della Repubblica ad ogni livello a tenere in debito conto nello svolgimento della loro attività dell’importanza del ruolo ricoperto che dovrebbe essere improntato al recepimento del benessere di San Marino”. Da parte di Giuseppe Maria Morganti (Libera) arrivano critiche a un “Decreto che entra a gamba tesa sulla libertà di informazione e con cui si vieta la diffusione di dati in difformità da quelli già diffusi dall’ISS”. Morganti parla di “effetto intimidatorio” e fa un parallelismo con “la situazione dell’Ungheria”.

Di seguito una sintesi degli interventi

Comma 2: Ratifica Decreti Delegati e Decreti – Legge

RATIFICA Decreto – Legge 3 maggio 2020 n.68 – Disposizioni per un graduale allentamento delle misure restrittive conseguenti all’emergenza sanitaria da COVID-19

Art.3

Art. 3 sexies

Giuseppe Maria Morganti (Libera): Con questo emendamento si chiede di intervenire garantendo spazi più ampi agli operatori e quindi mantenendo meglio il distanziamento. La proposta è di esentare dal pagamento della tassa di suolo pubblico.

Segretario di Stato Federico Pedini Amati: Sono già state approvate due delibere. Una per l’occupazione di suolo pubblico dalle 10 alle 24 per bar e ristoranti. Questa possibilità viene data gratuitamente. Abbiamo dato delle aree che fino adesso non erano mai state concesse. Una parte del cantone della funivia, ad esempio. Vorrò vedere che l’utilizzo del suolo pubblico sia fatto con il giusto decoro. Stiamo valutando di ampliare queste aree. Per quanto riguarda il settore del commercio era stato richiesto di dare la possibilità agli esercenti con locali al di sotto dei 40 metri. Non vogliamo fare in modo che questo meccanismo porti però alla nascita di bazar. Assolutamente vietato esporre in quell’area le armi. Non voglio trasformare la Repubblica di San Marino in una armeria a cielo aperto. Anche su questo fronte siamo già intervenuti con una verifica costante di un mantenimento di un decoro del centro storico e della zona Unesco.

Giuseppe Maria Morganti: Ringrazio il Segretario Pedini perché oggettivamente ha detto delle cose molto interessanti. Finalmente quest’Aula è stata messa a conoscenza di alcuni passaggi che condivido in pieno. In particolare l’idea di poter usare il suolo pubblico anche da parte degli esercizi commerciali. Siamo d’accordo anche sulle limitazioni per le armi.

Segretario di Stato Federico Pedini Amati: Non facciamo nulla contro la legge. La nostra metodologia era già stata applicata l’anno scorso dal Segretario Michelotti.  Non ci vuole una norma specifica in questo, ma si va chiaramente in deroga attraverso una delibera. Ribadisco che si tratta di una possibilità gratuita.

Giuseppe Maria Morganti (Libera): Io mi riferivo al fatto che si abolisse la tassa di occupazione di suolo pubblico.

Comma 1 – Comunicazioni

Segretario di Stato Andrea Belluzzi: Intervengo per dare una comunicazione doverosa sul tema della scuola. Giovedì prossimo farò un riferimento: fino a quel momento voglio riservarmi di comunicare in quella sede quelle che potrebbero essere delle possibili decisioni. E’ una forma di rispetto non anticipare le cose fino a quel momento. Il consigliere Bindi ha invocato una sensibilità sul fronte della scuola che condivido e che cercherò di portare avanti. Come membro di Governo vorrei sottolineare una cosa sul tema dei rifiuti. Sospendere la raccolta porta a porta non significa buttare al macero anni di battaglia sul riciclo dei rifiuti. Anche da parte dei membri di opposizione ho ascoltato una giusta autocritica e un grido di allarme insieme a una preoccupazione che condivido. Il riciclo è un percorso che dobbiamo perfezionare. Forse non abbiamo lavorato per perfezionare questo percorso. Bisogna trovare le soluzioni migliori e i percorsi più agevoli per coinvolgere i cittadini. Un’ultima considerazione: quando facevo il tirocinio come avvocato, gli avvocati più illustri ricordavano spesso che i migliori ambasciatori del nostro Paese sono stati proprio i magistrati. Abbiamo una interlocuzione diretta con il Governo italiano: se abbiamo bisogno del testo di un progetto di legge, possiamo fare da soli, grazie. Chi ha accettato un incarico di natura politica – il professor Guzzetta ha detto sì a due politici, non a due magistrati, non c’è nulla di compromettente. Non ha tenuto conto che nel parlare lui aveva addosso anche un’altra casacca, quella del nostro Paese.

Emanuele Santi (Rete): Credo che in questa situazione le dichiarazioni espresse da un’altra istituzione dello Stato rappresentino un problema di opportunità. Non meravigliamoci se l’Italia sotto certi aspetti non ci dà udienza. In questo momento è necessario mantenere un equilibrio istituzionale e tenere conto del ruolo che quella persona va a ricoprire. Su questi comportamenti bisogna mantenere un profilo adatto che non vada a compromettere i buoni rapporti di vicinato che abbiamo tutta la necessità di portare avanti. Un’altra riflessione sul tema caldo dei rifiuti. Doveroso portare il discorso sui binari giusti. Noi come Commissione Sanità abbiamo fatto un ordine del giorno dando mandato di fare un audit sull’analisi costi/benefici della gestione dei rifiuti. Vogliamo sapere in concreto come stanno le cose. Sarebbe interessante capire a 360 gradi l’attuale situazione. Secondo aspetto: ripristinare il ruolo di AASS come gestore pubblico dei rifiuti. Questo è molto ben specificato nell’ODG. Noi ci siamo dati degli obiettivi. Obiettivi che già da anni avremmo dovuto cercare di ottenere. Tra gli obiettivi c’è quello del trattamento autonomo dei rifiuti quindi tutto quello che riguarda l’organico. Noi non vogliamo tornare ai bidoni. La nostra idea è quella di isole ecologiche vere e tariffa corrispettiva puntuale. Sono aumentati i trasporti verso l’inceneritore e quindi anche i costi e su questa cosa dobbiamo fare chiarezza. Non dobbiamo vedere la questione solo come un costo. Tutta la strategia sui rifiuti va rivista e va fatta una riflessione seria per dare un futuro più pulito al nostro Paese.

Denise Bronzetti (Npr): In una fase come questo il nostro Paese deve usare tutte le sue capacità e tutti i suoi canali per cercare di porsi al di fuori dei propri dando un’immagine di Paese pronto a rilanciare la propria economia, a farsi sentire. Mi chiedo come non si possa considerare la politica estera come un fatto non strategico a cui non dare importanza soprattutto quando la politica estera viene messa in difficoltà e discussione proprio al nostro interno. Mi riferisco alle dichiarazioni fatte dal dirigente del nostro tribunale. Ho condiviso l’intervento del Segretario Belluzzi. C’erano delle situazioni di incompatibilità a lui riferite rispetto ai ruoli precedentemente ricoperti. Quella serietà che si è ricercata manca ancora all’interno del tribunale. Un problema lamentato da tutti gli operatori della giustizia. Mi chiedo come possiamo presentare il nostro Paese al di fuori dei confini come capace di attirare capitali quando qualunque imprenditore che si avvicina allo Stato ha ancora dei dubbi sul funzionamento del tribunale. Un tribunale che al suo interno ha degli scontri notevoli che non possiamo più accettare e tollerare. E’ nostro dovere fare in modo che queste situazioni all’interno del tribunale abbiano a finire. In pericolo ci sono le nostre istituzioni e il rapporto con altri Paesi. Mi auguro uno sforzo di onestà intellettuale e si prendano le distanze da questo tipo di atteggiamento.

Giovanni Zonzini (Rete): La collega Bronzetti ha detto una grande verità sul nostro Paese, ovvero che il tribunale non funziona. Dopo l’intervento del Segretario Ugolini, il dirigente Guzzetta ha inoltrato una nota rivolta al Congresso di Stato che abbiamo ricevuto anche tutti noi consiglieri. Per capire quali sono le dichiarazioni di Guzzetta, egli paragona il Parlamento a un canile dove ci sono dei barboncini a cui Conte tira un osso. Il professor Guzzetta rappresenta con le sue parole un potere del nostro Stato. Prendo le distanze dalle sue dichiarazioni che possono mettere in imbarazzo il nostro Paese. Affermazioni ed esternazioni che definire inopportune è decisamente un eufemismo. Sono affermazioni dannose per la credibilità di San Marino. Vorrei leggere un Odg firmato dalle forze di maggioranza dicendo che questo Odg si riferisce anche a persone interne alla diplomazia e va a riprendere l’ultimo intervento del compianto consigliere Terenzi. Considerata l’importanza che ha sempre rivestito il rapporto di amicizia con l’Italia, ritenuto evidente il peso anche politico rilasciate da parte di dirigenti e funzionari o diplomatici della Repubblica di San Marino, ascoltati i rilievi del Segretario di Stato, il Consiglio Grande e Generale invita i dirigenti e funzionari della Repubblica ad ogni livello a tenere in debito conto nello svolgimento della loro attività dell’importanza del ruolo ricoperto che dovrebbe essere improntato al recepimento del benessere di San Marino.

Giuseppe Maria Morganti (Libera): Nelle more dei provvedimenti sul Coronavirus il Governo è attivo nell’unica azione che gli stia veramente a cuore: smantellare quanto fatto dal Governo precedente. Si pensi alla sostituzione forzata di figure che potevano rappresentare una continuità, alla marcia indietro su raccolta porta a porta, San Marino Bio, fino ad accanimenti contro chi ha avuto ruoli nella precedente legislatura. Non emergono ancora politiche proiettate verso il futuro ma timidi tentativo di reperire risorse, come tagli lineari e decurtamenti delle pensioni. Si giunge così all’ennesimo decreto che entra a gamba tesa sulla libertà di informazione in cui si vieta la diffusione di dati in difformità da quelli già diffusi dall’ISS. Per i trasgressori si prevede una sanzione pari a mille euro elevata dall’ISS che diventa così simile a un organo di Polizia. Un provvedimento molto simile a quello che abbiamo visto in Ungheria. L’effetto intimidatorio a San Marino non è da meno. Una deriva che continua anche in un altro campo e mina uno dei principi fondamentali della nostra Repubblica: l’universitalità della cura. Si fanno pagare esami che dovrebbero essere universalmente riconosciuti e induce al silenzio chi avesse la sfortuna di ritrovarsi positivo al virus. Anche a me non sono piaciute alcune affermazioni del dirigente Guzzetta. Non è possibile che un’intera sessione consigliare venga trasformata in un j’accuse nei confronti di una singola persona. Così si trasforma il dibattito democratico in una sorta di ostracismo.

Giancarlo Venturini (Pdcs): Il consigliere Morganti ha accusato l’attuale maggioranza di forzature nell’ambito della giustizia. Qui non c’è nessuna forzatura. Bisogna fare mente locale sulle scelte errate e sbagliate compiute nella precedente legislatura a cominciare dalla Commissione Affari Giustizia. E’ iniziato uno scontro improprio sul tema della giustizia a cui dobbiamo porre termine quanto prima. Queste sono le considerazioni. Se le forzature ci sono state, sono state allora. Oggi stiamo cercando di recuperare e sistema una situazione e di riconsegnare a questo Paese una magistratura che sia autonomia e indipendente. Queste sono le considerazioni che credo sia opportuno fare non quelle della demagogia. Credo che le dichiarazioni del dirigente del tribunale sono totalmente fuori luogo. A mio avviso è incomprensibile anche il tono delle sue dichiarazioni nelle note che sono pervenute ai consiglieri. Incomprensibili ed ingiustificabile.

Agenzia DIRE

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