Italia, FMI, debito pubblico e molte incognite

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Per carità, come per ogni cosa di cui si parli o che vada fatta, specialmente da parte di un Governo, oggi non si può certo prescindere dalle pesanti conseguenze cui la pandemia ha sottoposto ogni Paese.

Nel nostro caso però, proprio l’emergenza Covid avrebbe dovuto suggerire, anzi imporre, anche nelle relazioni internazionali ed in campo economico-finanziario, un attivismo addirittura maggiore di quello normalmente richiesto.

Purtroppo, in questi campi, ad oggi non si riesce ancora a capire quali siano le traiettorie che il Governo ha deciso di intraprendere.

Una miriade di dichiarazioni stanno accompagnando la volontà espressa dal Congresso di Stato di indebitare il Paese per almeno 500 milioni di euro, ma nulla di preciso è dato sapere in merito. E questo a pochi giorni dalla prossima sessione del Consiglio Grande e Generale, in cui verosimilmente si discuterà anche la seconda lettura dell’assestamento di bilancio, che tra le altre cose, darà appunto carta bianca al Governo per l’indebitamento.

Così a cercare di far luce sulla situazione sammarinese, è intervenuta una interrogazione depositata presso il parlamento italiano dall’Onorevole Massimo Ungaro, di Italia Viva, tesa a sollecitare l’attenzione del Governo italiano verso il Nostro Paese, fornendo “il sostegno dell’Italia alla richiesta d’aiuto del Governo del Titano al Fmi, considerando anche prestiti bilaterali”.

L’interrogazione, che mostra un accurato approfondimento sulla realtà sammarinese, attraverso anche i documenti ufficiali del Fondo, dimostra certamente la volontà da parte di membri del Parlamento italiano di voler contribuire a rafforzare i rapporti tra i due Stati e a propiziare un sostegno da parte del Governo italiano verso la Repubblica.

Questa interrogazione fatta al parlamento italiano rende ancora più forti gli interrogativi che noi crediamo dovrebbero già aver avuto da tempo risposte. Eccone alcuni:

  1. C’è stato un incontro ufficiale o ufficioso tra i titolari della politica estera dei due Paesi?
  2. Sono state fatte richieste di collaborazioni bilaterali in campo finanziario dalla parte sammarinese a quella italiana?
  3. Potremo contare su un sostegno per la liquidità da parte italiana?
  4. A che punto è la soluzione della “questione targhe”?
  5. San Marino, tramite il suo Governo, ha avanzato una richiesta di programma di assistenza al Fondo Monetario?
  6. Qual è lo stato dei rapporti con il Fondo Monetario?
  7. Che ne sarà dell’Accordo di associazione all’Unione europea?

Crediamo che queste domande dovrebbero trovare (meglio: avrebbero già dovuto trovare) risposte chiare. Senza queste risposte infatti, al di là dei meriti o dei demeriti di questo o quel Governo, o dei teatrini della politica, sarà decisamente molto difficile riuscire a far fronte in maniera sostenibile alle gravi difficoltà che sempre più ci troveremo ad affrontare.

Repubblica Futura

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