XXI Congresso del Pdcs: gli interventi dei delegati – sabato mattina.

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“SOSTENERE LA PERSONA PER IL FUTURO DEL PAESE”
Al Centro Congressi Kursaal si apre il dibattito del XXI Congresso del Pdcs 

Prosegue al Centro Congressi Kursaal il XXI Congresso Generale del Pdcs “Sostenere la persona per il futuro del Paese”, in programma fino a domenica 25 ottobre. In mattinata si apre il dibattito con gli interventi dei delegati e degli ospiti. In apertura il presidente Pasquale Valentini dà lettura di due lettere. La prima di don Giuseppe Innocentini e la seconda di Giuseppe Arzilli, iscritto al partito dal 1955: “I nostri valori fondanti, la fede nella libertà, nella democrazia, nel pluralismo, il ruolo della famiglia e la solidarietà sono una guida sicura per lo svilluppo dei lavori. Il Pdcs oggi ha anche il compito di restituire credibilità alla politica e autorevolezza alle istituzioni, formulando chiare proposte con un alto senso dello Stato.”

Il primo delegato a salire sul palco è Antonio Ceccoli. “Il Pdcs – afferma è attualmente l’unico partito con una struttura ben precisa, punto di riferimento per il popolo sammarinese. La fiducia riposta in noi ci deve stimolare lungo la strada del cambiamento già iniziato, facendo crescere il senso di responsabilità che è fondamentale per operare insieme per il bene di tutta la comunità”. Marco Beccari si sofferma invece su alcuni aspetti economici e finanziari. “Molti cittadini sammarinesi hanno portato i loro risparmi in Italia. Si parla di più di un miliardo di euro. Bisogna fare in modo di invogliare i risparmiatori a riportare i soldi in Repubblica con un piccolo vantaggio economico o una piccola penalizzazione per chi non li ha dichiarati”. Non va dimenticato poi che “ci sono molte famiglie di pensionati che devono sostenere economicamente i figli perché hanno perso il posto di lavoro e qualcuno si è indebitato per aiutare questi ragazzi. Il taglio delle pensioni sarebbe deleterio”. Da parte di Giuseppina Cervellini l’auspicio che “si ribaltino le leggi che appesantiscono la pubblica amministrazione. Cito la 188 del 2011. E’ opportuno che vengano snellite e semplificate”. Da Francesco Biordi arriva un appello affinché si possano conciliare “gli aspetti umani e professionali. Lo smart working è uno strumento ottimo, ma dovremmo pensare a una sua gestione anche sul piano delle relazioni umane. Una riflessione che un partito come il nostro dovrà fare”. Edda Ceccoli chiede più attenzione “per i castelli piccoli e periferici” ed esprime apprezzamento per “la politica estera che, nonostante le difficoltà Covid, è riuscita a ridimensionare un certo isolamento”. “In questi ultimi anni – dice Sara Ugolini – ho visto un gruppo consigliare di soli 10 consiglieri che hanno riconsegnato al Pdcs la responsabilità politica per guidare il Paese”. Filippo Tamagnini pone l’accento “sull’educazione all’ideale. Con la propria vita e il proprio esempio, dire per quale motivo si fa politica. Noi possiamo andare ad eleggere direttamente il consigliere che ci rappresenterà in Consiglio: questa è una richezza straordinaria, un valore incredibile. Allo stesso tempo una responsabilità grandissima”.

Spazio quindi all’ospite Raffaele Bonanni, ex segretario generale Cisl, che parla della nascita di “Insieme”, nuovo partito di ispirazione cristiana. “Un’alternativa alla destra sovranista e a una certa sinistra”, che nasce con l’obiettivo “di riportare i moderati al centro della vita politica”. Importante la riflessione sul tema del lavoro. “Il lavoro per noi cattolici non è solo un mero modo di fare soldi, ma è qualcosa di altro. E’ responsabilità, acquisire maggiore personalità, dare sfogo a una passione innata che abbiamo dentro. Sulle vicende del lavoro dobbiamo essere più chiari e determinati. Non siamo per sussidi che ci permettono di non lavorare”.

Dopo la lettura dei saluti del presidente della Regione Emilia Stefano Bonaccini e del consigliere regionale Massimo Bulbi, è la volta di Luigi Mazza: “Da questo Congresso abbiamo l’assoluta necessità di rafforzare l’attività del partito. Abbiamo una precisa responsabilità. Chiedo al partito di andare avanti sulle proposte per cui la gente ci ha premiato. Di valorizzare l’esperienza dei propri consiglieri. Essere aperti e disponibili al dialogo”.

 

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