Consiglio Grande e Generale: approvato Odg maggioranza, respinti quelli dell’opposizione

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In mattinata si conclude il dibattito consiliare sull’emergenza sanitaria e sul piano vaccinale anti covid-19 con l’approvazione di un Ordine del giorno presentato dal Pdcs e sostenuto dalla maggioranza e la bocciatura di due Odg presentati dall’opposizione, rispettivamente da Libera e Repubblica futura.

L’Odg della maggioranza, cui ha dato lettura nella giornata di ieri il consigliere Oscar Mina, punta a contrastare le fake news sulle vaccinazioni e a promuovere un’informazione corretta sui media sammarinesi. In particolare, il documento della maggioranza dà mandato al Congresso di Stato ‘affinché siano previsti – sui mezzi di informazione del nostro Paese, carta stampata, siti web, radio, Tv, ma anche Blog- degli spazi di approfondimento periodici sul tema del vaccino anti-covid, come già sta avvenendo sui media della vicina Italia, coinvolgendo in tal senso anche gli operatori sanitari e il personale dell’Iss, con l’obiettivo di assicurare alla cittadinanza tutti gli strumenti per un’analisi critica e attenta, ma mai strumentale, pilotato o inquinata da dati errati’.

Gli Odg dell’opposizione, tra le altre cose, richiedevano di “esplorare tutti i canali di approvvigionamento dei vaccini disponibili” e maggiore confronto sugli sviluppi della gestione dell’emergenza sanitaria e su quelli del’attuazione del piano vaccinale.

Di seguito un estratto degli interventi della mattinata.

Comma 13 a) Riferimento del Congresso di Stato su emergenza sanitaria e piano vaccinale e successivo dibattito.

Giuseppe Maria Morganti, Libera

Sappiamo che l’accordo con Italia prevede, giustamente, un rapporto di una dose per San Marino ogni 1.700 dosi che arrivano in Italia, non poteva essere diversamente perché Italia si comporta così con le proprie Regioni. Consideriamo il fatto che il 9 di gennaio l’Italia prevede l’arrivo di 60 mila vaccini al giorno. Cosa significa per San Marino? 35 vaccini al giorno. Che campagna vaccinale vogliamo fare con 35 vaccini al giorno? Ve lo siete chiesti? Non possiamo garantire nulla, richiami, copertura operatori sanitari, ancor più la copertura di tutta la cittadinanza a rischio. Noi diciamo che abbiamo diritto a 50 mila vaccini, 50.000 x 1.700, il totale è 85 miloni, nemmeno la produzione attuale riservata all’Europa. E’ chiaro che questo succederà nel tempo, ma 85 mln di vaccini prima di arrivare in Italia dovranno passare non mesi ma molti di più. Allora una seconda e terza via deve essere assolutamente individuata se vogliamo raggiungere immunità di gregge e parificare il nostro Paese agli altri dopo l’avvio delle campagne vaccinali. Se andiamo avanti così ci ritroveremo un Paese molto indietro nei piani di vaccinazione. E ciò significa non solo mettere a rischio ancora per molto la popolazione, ma addirittura pensate le conseguenze economiche per un paese che non venga considerato futuro? Sembre che stiamo vivendo nella ‘lolla’.

Un accenno politico: ho notato che tutta questa solidarietà per il Sds Sanità non ci sia e nemmeno da parte altri Sds di governo, ma la responsbilità non è solo sua, è responsabilità collettiva, prendiamoci questa responsablità e cerchiamo di agire insieme.

Gian Matteo Zeppa, Rete

San Marino ha messo subito sul tavolo il fatto che, non facendo parte della comunità europea ,non poteva accedere ad aiuti economici ed è evidente che ha dovuto tenere aperto tra prima e seconda ondata, ed è altrettato evidente dai dati la differenza tra le ondate, con impatto diverso nella seconda, più grande a livello di contagio ma differente per fasce di età. Non è che San Marino ha fatto quello che voleva, ma è stato valutato che non si poteva fare diversamente, senza poter contare sugli aiuti europei. O si analizzano i dati per quello che sono o si strumentalizza, che ci sta in politica, ma ci sta ogni tanto anche oggettivizzare la situazione e non fare sempre polemiche su qualcosa di imponderabile.

Pochi hanno parlato della relazione del comitato sammarinese di bioetica: si dice che il fenomeno covid 19 non può essere compreso se non lo si considera solo un evento sanitario. Una delle conclusioni del comitato è che raccomanda l’obbligatorietà morale e deontologica alla vaccinazione, questa credo sia una delle problematiche enormi. Se è vero che serve copertura quasi totale nel settore sanitario, ci sono difficoltà in alcuni settori che hanno a che fare con la parte più debole della cittadinanza e pensare ci sia na bassa percentuale di vaccinazioni, deontologicamente parlando, non è una gran scelta. Ci troviamo a dover partire ragionando diversamente.

Si è spiegato perché si è scelto di andare verso la Commissione europea perchè è la stazione appaltante degli organismi preposti a livello euopeo. Noi con quell’accordo sottoscritto con l’Italia avremo la possibiltà di approvvigiornarci di diversi vaccini e tutto quello che ha detto chi mi ha preceduto viene a decadere. Qui come si fa, si fa male. E’ evidente che c’è una guerra sui vaccini, era anche pensabile fosse difficile avere copertura totale, nonostante ci siano accordi che devono essere effettivi. La riduzione temporanea di produzione vaccini crea un problema a tutti gli Stati.

Credo che l’accordo fatto attraverso la Commissione Ue e il rapporto di buon vicinato con l’Italia sia quello più tutelante possibile anche in prospettiva.

La comunità scientifica sta man mano autorizzando vaccini e quando arriveranno ad essere 4, o 5 o 7, grazie a questo accordo, avremo la possibilità di usufrire di tutti i vaccini e questo è assolutamente tutelante. San Marino potrà approvvigionarsi e vaccinare tutelando la salute pubblica. Se qualcuno voleva o va ad insinuare che ci sono altre strade, penso che le altre strade siano assolutamente meno tutelanti dell’accordo previsto.

Francesco Mussoni, Pdcs

Ho letto il piano vaccinale nazionale attentamente. Da un punto di vista politico istituzionale ritengo ci sia stato un approccio corretto, sia del governo che del Segretario alla Sanità. C’è stato un riferimento lo scorso 13 gennaio in Commissione sanità sul piano sanitario, c’è stata la predisposizione, da parte della Direzione generale Iss, il 19 gennaio, di una nota tecnica a supporto del piano, c’è il parere del Comitato di bioetica, e oggi discutiamo di un piano vaccinale. C’è stato un atteggiamento istituzionale di predisposizione al piano, che è un piano teorico, organizza le priorità. La prima fascia interessata sarà quella dei sanitari Iss e di quelli privati, i disabili, gli ospiti del Casale La Fiorina e del Colore del grano, poi gli anziani over 75 anni, quindi le persone tra 70-75 anni, gli addetti a scuola e forze di polizia, fine la terza fascia è tutta la popolazione. C’è un ordine di vaccinazione. Ci sono punti importanti: la vaccinazione è facoltativa per i cittadini. Dal mio punto di vista non lo deve essere per i medici e per i sanitari. Non possiamo permetterci di rischiare che chi deve essere curato in ospedale o in strutture protette sia contaminato da chi dovrebbe assisterli.
Oggi i vaccini non ci sono in territorio, non ci si nasconde, ma abbiamo il piano nazionale per la vaccinazione. Il problema della fornitura dei vaccini non è problema del Segretario, del governo o della maggioranza, ma di tutti i cittadini, ma è un tema complesso. Vediamo come in Italia sia difficile somministrarli. Non so se siamo nei tempi giusti, sottolineo che ci sono accordi con l’Italia, abbiamo scelto la somministrazione per canali istituzionali, ciò non esclude forniture di canali semi-istituzionali ma comunque corretti che credo la Segreteria stia già cercando di portare avanti.
Il piano vacinale dice che entro il mese di gennaio partirà la vaccinazione, non credo sia data a caso. Credo ci sia lavoro tecnico degli uffici preposti che stano relazionandosi con autorità italiane per fare n modo che nell’arco di qualche settimana parta somministrazione nel nostro territorio. Non facciamo l’errore di generare terrorismo in quest’Aula per la popolazione e di dare in questa fase un giudizio sommario a governo e Segreteria competente, perché non è corretto. Questa è una partita gestionale, non politica. Non dobbiamo fare l’errore in Aula di entrare in valutazioni organizzative e tecniche. Dobbiamo sì velocemente avviare la vaccinazione come previsto dal piano vaccinale che sarà approvato oggi in Aula. Ma non facciamo gli apocalittici. Non dobbiamo generare timore su un’ipotesi di mancata vaccinazione del territorio, non è neache da pensare. La Repubblica di San Marino è un paese rispettato internazionalmente, ha degli accordi e i vaccini arriveranno. Il punto è non generare paure ma lavorare con ordine e serietà. In tempi brevi, di pochi mesi, il nostro Paese potrà raggiungere una vaccinazione ampia e il nostro Paese potrà avere il passaporto vaccinale per ogni cittadino.

Repliche

Federico Pedini Amati, Sds per il Turismo

Rassicuro l’opposizione che dice che il problema dei vaccini è un problema del Segretrario alla Sanità, è invece problema dell’intero governo, di maggioranza e dell’opposizione, è un problema che ci poniamo tutti. La notizia sarebbe ‘i vaccini arrivano il tal giorno’, ma non se arriveranno o meno. Sapete che San Marino ha fatto un’accordo con la Repubblica italiana per l’approvvigionamento legato all’Ue, è una scelta.

Potevamo anche andare direttamente alle case farmaceutiche, cosa che non ha fatto nessuno in Europa. Invece abbiamo fatto una scelta diversa. Il problema nasce per il fatto che Pfizer e Moderna hanno diminuito non la produzione dei vaccini, ma la distribuzione. Quando il Segretario ha fatto il piano vaccini si è posto il problema di avere un numero tale di vaccini per avere la primo dose e anche il richiamo. Alcuni paesi hanno invece somministrato la prima dose e potrebbero non avere la seconda. Noi siamo attentissimi attraverso la Segreteria Esteri e alla Sanità per sapere la data di inizio della vaccinazione ma lo sciacallaggio sul tema vaccini e sulla salute dei cittadini che a ogni piè sospinto i capi di Fb dell’opposizione fanno, dicendo che noi non vogliamo vaccinare i sammarinesi, non è degno di chi ha responsabilità istituzionali. Ci sta di più che Renzi parli del ‘Segretario al Natale delle Meraviglie’, ma non dei vaccini. Attaccate perché non avete proposte. Complimenti per l’opposizione che state facendo.

Roberto Ciavatta, Sds alla Sanità
Mentre noi parliamo di quello che è successo un mese fa, tutto il mondo parla delle varianti del virus arrivate in tutto il mondo e al dibattito sul fatto che il vaccino copra o meno queste varianti. Dovremo anche noi parlare dei prossimi mesi.
Lunedì è prevista una conferenza stampa e partirà tutta la comunicazione istituzionale. Il piano vaccinale ce lo avete, diversamente dal piano pandemico che doveva essere fatto per legge nel 2014 e nessuno lo aveva fatto, lo abbiamo fatto noi nel mezzo della pandemia. L’Oms è al corrente di quello che sta succedendo.
Qualcun altro ha detto che se avessimo la possibilità di fare più tamponi avremo più positivi…sbagliato, perché da noi il tracciamento funziona. Qualcuno ha detto che Ciavatta non avrebbe dovuto accettare le scelte dei tecnici ospedalieri. No grazie, questo non lo faccio, il mio ruolo è quello di facilitare la realizzazione delle indicazioni dei tecnici.
Condivido l’Odg sulle fake news: ieri sui nostri giornali c’era notizia per cui Pfizer ci avrebbe promesso vaccini, ma noi gli abbiamo detto di no. Vi garantisco che tutti i manager di Pfizer in queste settimane con cui ho parlato, se mi avessero reso disponibile anche un solo vaccino, glielo avrei comprato, ma non è così. Altra notizia è che Libera avrebbe chiesto di riaprire le indagini sul Caso Titolo, ma io gli ho detto di no. Io ho detto in ufficio di presidenza, quando era stato richiesto un comma specifico, che l’Aula ha dovere di affrontarlo quando avrà i documenti, probabilmente tra un mese. Sulla stessa linea d’onda la questione di Zafferani che parla in maniera ininterrotta di quanto il nostro Paese sia più colpito nella mortalità e di quanto siamo disastrati. E’ lo stesso personaggio che si felicilitava delle dimissioni di Scalfarotti perché ‘adesso noi come faremo…’.

Consigliere, la metto in contatto con un biostatistico della Commissione di bioetica che magari le spiega come si leggono i numeri. Se un’area è molto colpita non è paragonabile con una poco colpita, noi siamo all’interno di una delle aree più colpite in Europa. Forse potremo paragonarci con i comuni di 35 mila persone del circondario. Ma tutto questo serve per dire ai concittadini ‘abbiate paura, la sanità non ci cura’. State dicendo alla gente di non fidarsi della nostra sanità e ne prenderete la responsabilità. Lo stesso Zafferani ha parlato di scelta scellerata per la creazione del reparto rosso nella Rsa, scelta scellerata approvata dal gruppo delle emergenze, -a distanza di una settimana c’è un membro di quel gruppo che chiede di modificare i verbali e ne dovremo parlare forse- su indicazione del nostro consulente infettivologo Massimo Arlotti. Le misure internazionali sulla prevenzione Sarscovid19 lo prevedono. Altra polemica: ‘il piano vaccinale andava fatto prima’, ma forse si fa quando si hanno le previsione di consegne. Abbiamo preferito fare un piano dinamico e dettagliato da pubblicare in tempo utile per l’arrivo della vaccinazioni. C’è chi ha detto di approvvigionarsi attraverso aziende private, come se avessero più contatti di uno Stato e del suo corpo diplomatico. Anche se fosse, l’accordo sottoscritto da tutti gli Stati con la commissione Ue prevede l’obbligo di non acquisire da terzi e l’impossibilità di vendita a terzi. E’ un accordo sottoscritto da tutti gli Stati europei e bisogna tenerne conto.

Nonostante tutto questo, cercheremo di fare in modo che saranno tanti di più coloro che aderiranno alla campagna vaccinale e concordo e l’ho già detto che, per quanto riguarda il corpo sanitario, dovrebbe essere prevista l’obbligatorierà. Non è previsto che i membri del corpo sanitario decidano di non sottoporsi a forme di tutela del paziente che per mansione sono tenuti a garantire. Chiederei in questo momento non tanto di polemizzare, ma di fare in modo, come politici e come aula consiliare, di fare promozione noi stessi sull’importanza e sulla necessità della vaccinazione. E forse sarebbe il caso di registrarsi sulla necessità di confrontarsi su quella che tutti temono e potrebbe essere la terza ondata se le varianti registrate altrove dovessero diffondersi nella vicina Italia.

La nostra struttura sanitaria e tuttii nostri operatori hanno fatto un miracolo a marzo come ora, in questa seconda ondata in cui gli impegni e le difficoltà sono molto maggiori in termini quantitativi. Non strumentalizziamo una situazione difficilissima da gestire.

Massimo Andrea Ugolini, Sds Giustizia

Ringrazio tutto il corpo sanitario e socio sanitario per aver messo anima e corpo nella prima e nella seconda ondata, dovendo fare turni pesantissimi. Non possiamo che ringraziare come politica.

Rispondo a chi ha iniziato a individuare questioni di carattere politico sul fatto che da parte del governo non si sia intervenuto: il Sds Ciavatta ha fatto una relazione esaustiva sui passaggi tra prima e seconda ondata, il governo assume decisioni in modo collegiale e ci facciamo carico di tutte le decisioni assunte dal collega e per conto nostro. Rigetto le questioni di mancato supporto, sollevato da qualche collega di opposizione. Chiaro che nella gestione di una pandemia qualche errore si può commettere perché siamo in una situazione emergenziale. Il tema di oggi sono i vaccini e avete visto anche voi quanta difficoltà fuori di qui ci sia nel loro reperimento. E’ chiaro che c’è una richiesta esagerata da parte di tutte le Nazioni ed è chiaro che, anche grazie ai Segretari Esteri e alla Sanità, abbiamo messo in campo il protocollo per San Marino e per poter avere i vaccini che arriveranno. Abbiamo redatto il piano vaccinale e quindi da questo punto di vista entrare nel merito mi sembra superfluo, dal momento che le indicazioni ce le devono dare i tecnici e la politica deve solo supportare questi interventi. Sull’obbligatorietà convengo con quanto detto dal capogruppo Dc e dal Sds Ciavatta, sul personale sanitario e sociosanitario una riflessione va fatta e se si rendesse conto questo segmento non aderisse alla campagna vaccinale forse occorrerà prevedere l’obbligatorietà.

Andrea Zafferani, Rf

Devo precisare un paio di aspetti. L’ho detto e lo ripeto, i dati sono dati, si può cercare di spiegarli, ma non far finta che non ci siano. Il dato sulla mortalità in questo paese è clamorosamente alto e dobbiamo capirlo. Se un altro piccolo Stato come il Lussembugo, che confina con il Belgio che ha una mortalità alta, perché ha una dato così clamorosamente più basso? Piuttosto che continuare ad essere aggressivi verso chi porta dati e chiede magari di capirli, bisogna riflettere.
Va bene santificare il lavoro quotidiano degli operatori sanitari, ma non significa non sottolineare errori gestionali di indirizzo politico a livello di vertice che ci hanno portato a questi dati. Non mi sono per nulla rallegrato delle dimisisoni di Scalfarotto, ho solo sottolineato che ora dovremo ricominciare un lavoro. Sul Casale La Fiorina abbiamo informazioni molto preoccupanti su cosa sta succedendo lì, le stiamo verificando prima di dirle, ma il Segretario dovrebbe dire all’aula, per esempio, quali sono i motivi delle dimissioni del dott. Rinaldi.

Giovanni Maria Zonzini, Rete

Se invece di essere uno Stato di dimensioni di un comune all’interno della Romagna, fossimo stati un’enclave all’interno della Basilicata o del Molise, dove nella prima ondata non ci sono stati molti casi, probabilente la mortalità sarebbe stata più bassa. Per questo i paragoni con altri Stati, grandi e piccoli, vanno contestualizzati. Dire che abbiamo la mortalità più alta su Fb e che il governo ha ucciso deliberatamente per incapacità o negligenza tanti cittadini- questo pare il messaggio che si vuole fare passare- è falso e abominevole.

Andrea Belluzzi, Sds Cultura

Oggi abbiamo un obiettivo: se non raggiungiamo una massa critica di vaccinati come Paese enclave dell’Italia e dell’Ue, come ci tratterebbero? A quale ‘zona C’ andremo incontro? Se vacciniamo solo 12 mila persone su 34 mila, come saremo considerati nel circondario? Invito a confrontarci e condividere un messaggio comune. Auspico che da qui, nel rispetto della dialettica che è giusta, facciamo un passo avanti per la straordinarietà della situazione.

Il Segretario agli Interni ha tenuto presente all’Aula che il nostro Paese, affrontando questa pandemia, con i limiti di risorse che abbiamo, nella prima ondata ha tenuto attiva l’attività produttiva, quest’estate ha dato impulso al turismo, poi ha lasciato aperta la scuola, con le possibili perfezionabilità che ci possono essere, però stiamo compiendo uno sforzo importante nonostante le nostre dimensioni. Abbiamo mantenuto aperti tutti i servizi sanitari, nel complesso abbiamo fatto funzionare il sistema e i meriti sono di tutti e sono diffusi in un sistema che ha funzionato.

Abbiamo ancora un periodo lungo e complicato prima di completare la campagna di vaccinazione, all’opposizione invito di inviare messaggi univoci sulla salute comune come quello della condivisione di una vaccinazione più estesa possibile.

Gerardo Giovagnoli, Npr

Invito i colleghi a non utilizzare la statistica per fare demagogia. Con le tante proporzioni e le disomogeneità che ci sono nelle statistiche relative ai morti per numero di abitanti, si potrebbe dire una cosa e l’esatto contrario. Adesso le questioni sono troppo mobili e variabili e le somme si dovrebbero tirare alla fine e fare un’analisi richiede un tempo molto più lungo.

E’ chiaro che potranno esserci stati degli errori, ma respingo questa strumentalizzazione che da numerica diventa politica, per dire che ci sono state scelte sbagliate..cerchiamo di metterci il massimo impegno ed evitiamo la demagogia numerico-statistica.

Luca Boschi, Libera

Segretari di Stato, non è pensabile che ci mettiate in bocca concetti mai espressi, noi siamo assolutamente a favore della campagna vaccinale e l’ho detto proprio ieri che gli operatori medici e sanitari devono vaccinarsi. Libera è assolutamente a favore della vaccinazione. Un dato incontrovertibile è però che San Marino sarà l’ultimo Stato che avrà a disposizione i vaccini. Noi siamo in ritardo almeno di un mese dall’Italia. Noi invitiamo i cittadini ad aderire, ma invitiamo ancora di più il governo a far arrivare i vaccini in Repubblica.

Nicola Renzi, Rf

Bene, i dati si possono interpretare come vogliamo, ma si citano dei dati e se poi l’interpretazione è diversa, spiegatecela. Spero che questi dati potranno essere analizzati adesso e domani. A me pare che alcune risposte fondamentali da parte del Sds Ciavatta non siano arrivate. La prima che banalmente si fanno tutti i cittadini è una: quando arriveranno queste dosi di vaccino? Seconda cosa: lei Segretario ci ha detto che il piano vaccinale ha senso farlo quando si sa quando arriveranno le dosi. Per me il piano è arrivato in forte ritardo. Io ad oggi non sono riuscito a capire chi ha stilato questo piano vaccinale e sono convinto che in un momento delicato come questo responsabilità e anche meriti debbano essere chiari e intelleggibili. Del piano vaccinale ci sono previsioni di forniture di vaccini ancora non omologati, magari sbaglio, come facciamo a prevedere che queste dosi effettivamente arriveranno? Sono solo ipotesi.

Do lettura di un nostro Ordine del giorno:

Il Cgg (…) dà mandato al congresso di Stato a) esplorare tutti i canali di approvvigionamento dei vaccini disponibili e autorizzati a livello europeo b) concordare con l’Italia, alla luce del protocollo firmato, date e numeri certi dei vaccini a disposizione della Repubblica di San Marino c) presentare alla terza commissione consiliare entro sette giorni dall’approvazione di questo Odg un piano di ristori che preveda le risorse destinate e dei criteri per l’erogazione alle attività economiche per sostenerne la prosecuzione;

dispone che fino alla fine dell’emergenza sanitaria siano previste due convocazioni al mese della Commissione IV in cui audire il comitato esecutivo Iss e la Segreteria di Stato per la Sanità circa la gestione della pandemia e gli sviluppi della campagna vaccinale.

La prima parte del nostro Odg è una visione di Rf che può essere anche arziale, ci interessa la parte dispositiva finale che riteniamo utile per il paese e che dà mandato al governo di impegnarsi ad esplorare altre strade per l’approvvigionamento vaccinale, quella che chiede all’Italia di definire una data certa dell’applicazione del protocollo e quella dei ristori che impone limiti certi per la presentazione del piano ristori. Sono i tre temi su cui i cittadini ci stano sollecitando. Non perdiamo un’occazione.

Matteo Ciacci, Libera

Mi sarei aspettato un’altra replica dai Sds di Stato -a parte quella di Pedini che forse non ha ascoltato bene i nostri interventi, altrimenti non derubricherebbe a sciacallaggio l’attività dell’opposizione. Comprendiamo che ritardi ed errori ci possono essere, ma chiediamo di essere informati e coinvolti, e il coinvolgimento non c’è stato per nulla e non è vero che non abbiamo fatto proposte. Al netto del confronto sui dati, relazionarci su quello fatto dai piccoli paesi può essere utile per capire la portata del fenomeno, altro che ‘non servono confronti’, ma anche qui risposte non sono arrivate, è arrivato il piano vaccinale, ma non la data dell’avvio della campagna vaccinale, non ci sono risposte sui focolai emersi al casale La Fiorina. Le sfide che abbiamo davanti sono sfide di tutti. In ambito di questo dibattito il Segretario si è presentato senza una data di avvio della campagna vaccinale e nessuno ha preso le sue difese e faccio le mie conclusioni.

Do lettura al nostro Odg:

Il Consiglio Grande e Generale, (…)

impegna a predisporre un confronto permanente delle modalità opportune tra gruppi consiliare e la Commissione vaccini al fine di comunicare l’avanzamento del piano vaccinale;

ricercare tutte le soluzioni possibili, a utilizzare tutti i canali diplomatici e le sinergie tra pubblico e privato, al fine di agevolare e potenziare il reperimento delle dosi del vaccino;

condividere con tutti i gruppi consiliari tutta la documentazione relativa a impegni e accordi intrapresi con autorità italiane rispetto all’approvvigionamento dei vaccini;

avviare azioni opportunure nei tempi adeguati per costituire una commissione d’inchiesta sui fatti riguardanti la decisione di costituire un reparto covid all’interno della struttra della Rsa ‘Casale La Fiorina’, al fine di indivuare responsabilità di scelte politiche e amministrative che hanno portato a decessi e all’accensione di diversi focolai;

inoltre impegna il presidente della Commissione IV alla convocazione urgente della seduta commissione per audire il Comitato esecutivo Iss, il team Covid e il direttore dell’Authoriy sanitaria, dott. Rinaldi.

Ci sembra un Odg che rispecchia le considerazioni fatte in Aula, semplificando ‘confronto, confronto, confronto’, ‘massima trasparenza’ e ‘commissione di inchiesta sul Casale La Fiorina’.

Marica Montemaggi, Libera

Ogni volta che interviene, l’opposizione è strumentale. Leggendo il Piano vaccinale -che abbiamo portuto avere solo ieri- chiedo venga ricompresa la priorità delle categorie deboli. Sono inclusi infatti gli operatori sanitari, gli ospiti di Rsa e Colore del grano, ma ci sono tante categorie di disabili e persone fragili che devono essere tutelate e non possono aspettare la fase della vaccinazone di massa a nostro modo di vedere. Chiedo se erano state valutate queste categorie di persone.

Alessandro Bevitori, Libera

Sono un po’ deluso dal dibattito, non si può speculare sulla pandemia e i nostri interventi non erano strumentali o demagogici. Di giustificazioni ne ha date il Segretario, molte di queste sono comprensibili, è un virus che è difficile ancora da comprendere fino in fondo. Ma dobbiamo mettere a fattore comune tutte le competenze a disposizione sul territorio per uscire dalla crisi. Non dovremmo privarci di ulteriori relazioni, pareri e contatti che ci possono dare le aziende sammarinesi e sono convinto che gratuitamente metterebbero a disposizione il loro know how e le loro conoscenze. Nel nostro corpo diplomatico abbiamo Sergio Dompè, dirige un’azienda che ha un fatturato vicino al Pil di San Marino, a livello di relazioni e competenze ne dovremmo usufruire. Anche Merkel e Orbàn dell’Ungheria si stanno interessando al vaccino russo…obiettivo di tutti è approvigionarsi il più in fretta possibile dei vaccini. Invito l’Aula a fare un ulteriore approfondimento.

Marco Nicolini, Rete

Zafferani vuole far passare per aggressitivà quella del Sds Ciavatta, forse è solo un tono a lei sgradito, ognuno la vede come preferisce. Reputo più pericoloso lo spargere notizie fasulle come fate voi, dispensando dai vostri due giornali, i cui comitati di redazione hanno ufficiosamente preferito la tranquillità della fandomia stipendiata alla verità.

Giuseppe Maria Morganti, Libera

Se l’opposizione svolge il suo ruolo di mettere in evidenza errori e problematiche, deve essere giudicata terroristica…questo fa veramente fa cadere le braccia. Vuole dire che si rifiuta la democrazia, il dibattito, le proposte. E’ segnale di estrema debolezza. Solo dopo il mio intervento sono intervenuti i Segretari di Stato, prima era chiaro ci fosse una sorta di isolamento delle posizioni assunte dal Segretario. Non sono certo io che attribuisco solo a lui le responsabilità degli errori, ma gli errori ci sono.

Sara Conti, Rf

La replica del Sds Civatta non è stata molto esaustiva, non sapendo cosa rispondere ai dubbi sollevati dall’opposizione, si è limitato a trincerarsi sulla sua posizione, spostando l’attenzione sui ringraziamenti, dovuti, al corpo sanitario. Il Sds Ciavatta farebbe meglio a lasciar perdere la sua cocciuta testardaggine nel dare contro a quello che dice l’opposizione, sarebbe meglio aprisse la mente all’idea che l’opposizione può dare suggerimenti opportuni, come quello di vagliare nuovi canali per uscire dal vincolo fatto con l’accordo con la Repubblica italiana.

Francesco Mussoni, Pdcs

Ho letto gli Odg, in entrambi ci sono contenuti condivisibili, ma ci sono anche valutazioni che non lo sono. Volevo fare una proposta, se riusciamo a trovarci tra forze politiche e vogliamo scrivere una posizione costruttiva e di spinta favorevole all’attività amministrativa ed esecutiva del governo può avere un senso ragionare, ma questi ordini così, non possono essere accolti. Diversamente facciamo una politica delle parti su un tema come le vaccinazioni. Fermiamoci un attimo per fare una valutazione costruttiva. Forse sono illuso e resteremo con contrapposizione.

Roberto Ciavatta, Sds Sanita, conclusioni

Utilizzare un tono convinto significa essere convinti della proprie opinioni. Per quel che riguarda il piano vaccinale mi è sembrato di capire che avremmo dovuto discuterlo in Consiglio Credo di no, perché non lo fa la politica ma i tecnici. L’ha redatto la Commissione vaccini, i tecnici insieme ai primari, chi altro avrebbe dovuto farlo?

Sulla previsione delle consegne dei vaccini, nel nostro piano, come in quelli di ogni Stato Ue, ci sono certamente le previsione di consegna delle dosi vaccinali, anche quelle delle case non ancora approvate dall’Ema, sulla base delle prenotazioni svolte dalla commissione europea. Rispetto allo Sputnik, con la Segretaria agli esteri, sono già state avviate comunicazioni, ma noi non abbiamo, a differenza dell’Ungheria, un’agenzia per l’approvazione dei farmaci a San Marino, e potremo utilizzarlo solo quando verrà approvato dall’Ema. Sugli elementi utili: nel momento in cui si chiede di esplorare tutti i canali per l’approvvigionamento vaccini, rispondo che è stato fatto. Ci siamo messi in contatto con le case farmaceutice e con gli Stati per i vaccini che potranno essere approvati dall’Ema, insieme alla segreteria degli Esteri e al corpo diplomatico. Ci si dimentica che tutta la produzione vaccini è già appaltata per i promossi 8-9 mesi. Sulla commissione d’inchiesta: se si vuole fare su un contagio va benissimo, piena chiarezza. Certo, chiederei a chi si fa portavoce di informatori astiosi per una serie di favori, il fatto che ci siano richieste di azioni disciplinari nei suoi confroti forse indica che non sia l’interlocutore più idoneo. Poi allora ci si deve chiedere perché contagi ci sono stati in scuole, in luoghi di laovro…davvero sarà una Commissione d’inchiesta utile al paese….(ndr. tono ironico)

Sugli Odg

ODG DI LIBERA

Alla luce del riferimento svolto dal Segretario di Stato alla Sanità in merito al piano vaccinale durante il quale ha dichiarato che il percorso di avvio della campagna vaccinale è iniziato ad agosto 2020 ma solo 1’11 gennaio 2021 si è arrivati alla firma dell’accordo con il Ministero della Sanità italiana

considerata la severità e la gravità con la quale la seconda ondata pandemica ha colpito la struttura residenziale per anziani il Casale La Fiorina e la scelta di prevedere un reparto Covid all’interno della struttura

considerate le dimissioni del Direttore dell’Authority Sanitaria dott. Gabriele Rinaldi il quale pubblicamente ha espresso criticità riguardo all’apertura di un reparto Covid all’interno della RSA,

considerati i dati del contagio che vedono la Repubblica di San Marino tra i paesi più colpiti in particolare fra i piccoli stati

considerato il ritardo dell’inizio della campagna vaccinale rispetto al contesto europeo e la mancanza di trasparenza rispetto al piano operativo-Iogistico

considerata la sofferenza dei reparti Covid all’interno dell’ospedale che evidenziano una mancata programmazione e pianificazione degli interventi da parte della Segreteria Sanità e del Comitato Esecutivo che dovevano essere messi in campo nel periodo estivo

viste le difficoltà che tutt’ora sussistono per l’erogazione dei servizi socio sanitari per le persone più fragili

 

Il Consiglio Grande e Generale impegna il Congresso di Stato a:

Predisporre un confronto permanente, nelle modalità più opportune, tra i gruppi consiliari e la Commissione vaccini al fine di comunicare costantemente l’avanzamento del piano vaccinale Ricercare tutte le soluzioni possibili ed opportune, utilizzando tutti i canali diplomatici e anche le sinergie fra pubblico e privato al fine di potenziare ed agevolare il reperimento delle dosi del vaccino nell’interesse del Paese

Condividere con tutti i gruppi consiliari tutta la documentazione relativa agli impegni e agli accordi intrapresi con le autorità italiane rispetto all’approvvigionamento dei vaccini
Avviare le azioni opportune, nei tempi più appropriati, per costituire una commissione d’inchiesta sui fatti riguardanti la decisione di costituire il reparto Covid all’interno della struttura della RSA Casale La Fiorina al fine di individuare le responsabilità di scelte politiche e amministrative che hanno portato a decessi e all’accensione di diversi focolai

Impegna il presidente della commissione 4:

a convocare urgentemente una seduta di commissione per audire il Comitato Esecutivo, il Team Covid, nonché il direttore dell’Authority Sanitaria dott. Gabriele Rinaldi

ODG di Repubblica Futura

Il Consiglio Grande e Generale,
preso atto del riferimento del Segretario di Stato alla Sanità Roberto Ciavatta
suUa situazione sanitaria legata all’epidemia da Covid-19 in corso e sul piano di vaccinazione della popolazione;

valutato che si sono manifestate, a partire dal Giugno scorso, forti carenze e vari errori all’indirizzo politico e direzionale su scelte di gestione sanitaria, organizzativa, mediatica e di reperimento del personale, che hanno portato San Marino a registrare, dall’inizio della pandemia, il numero di decessi in rapporto alla popolazione più alto d’Europa (anche considerati gli altri piccoli Stati);

considerato che le scelte sono state sempre prese nel.l’ambito del Congresso di Stato, senza il necessario coinvolgimento in tennini di indirizzo politico da parte del Consiglio stesso;

visto che, alla data odierna, non è giunta ancora a San Marino alcuna dose di nessuno dei vaccini autorizzati nell’Unione europea,

visto inoltre che non vi è alcuna precisa indicazione da parte della Segreteria alla Sanità circa la data di avvio della campagna di vaccinazione e che, di conseguenza, i ritardi già accumulati rispetto ad altri Paesi sono notevoli;

registrato che il Governo ha realizzato un protocollo d’intesa con i competenti organi della Repubblica italiana per la fornitura di dosi vaccinali, che tale protocollo d’intesa definisce soltanto il numero massimo di dosi che potranno essere fornite alla Repubblica senza indicarne né i livelli minimi né i tempi di consegna;

osservato che il Congresso di Stato, per una precisa scelta resa nota dal Segretario di Stato competente, non ha esplorato altre strade alternative a quella evidenziata nel punto precedente, a differenza di quanto fatto da altri piccoli Stati d’Europa;

attestato che, ad oggi, nonostante gli annunci del Congresso di Stato, non sono ancora stati erogati i necessari aiuti economici (cosiddetti “ristori”) alle attività economiche che hanno subito, tra la prima e la seconda fase della pandemia, periodi di chiusura imposti per legge e/o abbattimenti significativi del loro fatturato dovuti alla crisi economica;

esprime piena insoddisfazione per il riferimento del Segretario di Stato alla Sanità

e dà mandato al Congresso di Stato di
a) esplorare tutti i canali di approvvigionamento dei vaccini disponibili ed autorizzati a livello

europeo, similmente a quanto fatto da altri piccoli Stati europei,
b) concordare con l’Italia, alla luce del protocollo finnato, date certe e numeri definiti circa i

vaccini che saranno a disposizione della Repubblica di San Marino,
c) presentare alla III Commissione consiliare pennanente, entro 7 giorni dall’approvazione del

presente ordine del giorno, un “piano dei ristori” che prevedta le risorse destinate ed i criteri di assegnazione alle attività economiche al fine di sostenerne la prosecuzione;

dispone che, fino al termine dell’emergenza sanitaria, vengano previste almeno 2 convocazioni al mese della IV Commissione consiliare permanente nelle quali audire il Comitato Esecutivo dell’ Istituto per la Sicurezza Sociale e la Segreteria di Stato per la Sanità circa la gestione della pandemia da Covid-19 e circa gli sviluppi della campagna vaccinale.

Francesco Mussoni, Pdcs

L’illustrazione dell’Odg presentato dal mio gruppo nasce da una posizione sul fronte vaccini su cui vi è stata una campagna di disinformazione rischiosa in tutto il mondo e sui media che leggiamo a livello nazionale. Come gruppo Pdcs crediamo vada fatto un richiamo sulle interpretazioni di Fake news affinché non creino tensioni e sconcerto anche nel nostro Paese. A tal proposito sottoponiamo all’aula un Odg sottoscritto da tutte le forze politiche di maggioranza, in cui ci si impegna come consiglieri a proseguire nell’interazione con i media di informazione per una informazione basata sulla vertità e fare in modo così che alla cittadinanza siano traferite notizie fondates. Obiettivo è contrastare strumentalizzazioni e combattere la diffusione di notizie dubbie e fake news che creano danno economico e allarme tra la popolazione.

Sds Roberto Ciavatta, replica

Qualche valutazione sugli Odg, lasciando all’Aula le valutazioni sull’accoglimento. Nell’Odg di Libera: ci sono dei passaggi che non sono corretti, quando si parla di reparto covid interno alla Rsa. Non c’è nessun reparto covid, c’è una zona rossa dove vi sono spostati ospiti, pazienti covid, come per le persone asintomatiche che sono in quarantena domiciliare.

Poi si parla di prevedere la tutela delle persone più fragili, quando proprio Libera chiedeva in commissione IV la riaperura del Colore del Grano…

La commissione Vaccini è composta da medici che hanno un lavoro importante da seguire, un confronto permanente non ce l’hanno neanche con la Segreteria, come giusto che sia, loro compito è lavorare, non relazionare. Traspare da questo Odg la volontà di influire sulle scelte dei professionisti sanitari che non ritengo opportuna. Come ho detto, rispetto all’approvvigionamneto vaccini, è già in corso un’attivazione verso tutti canali diplomatici e le case farmaceutiche, lo ritengo superato. Sulla Commissione d’inchiesta: nulla osta, noi già abbiamo avviato indagini e verifiche su come sia avvenuto il primo contagio, come avvenuto altrove. Ritengo tuttavia anche qua, rispetto agli elementi portati da Ciacci sulla situazione di Rinaldi- su cui ritengo inopportuno entrare- ho le dimissioni in cui si fa riferimento alla necesssità di dimettersi. Già da agosto scorso il dott. Rinaldi aveva indicato la volontà di accedere a pensione poiché suo diritto in quantro rientrante in quota cento. Nulla osta chiedere un’audizione al dott. Rinaldi che ha dato grande aiuto e sostegno nella prima ondata covid. Non ci sono stati contributi però di alcuna natura nella seconda ondata da questa persona, dà idea di un cambiamento negli atteggiamenti che mi lascia persino perplesso.

Sull’altro Odg presentato da Repubblica futura, il primo punto è simile a quello indicato da Libera, sul fatto di concordare con l’Italia date certe e numeri definiti, i numeri ci sono già nel protocollo, il resto è in corso, aihmè, e anche questo lo ritengo usperato. Sui ristori, non è mia delega ma i colleghi sono al lavoro con le parti, mi auguro che prima di 7 giorni si provveda. Poi su richiesta di due commissioni al mese per aggiornamenti, mi rimetto alla decisione dell’Aula, ma non ritengo che i tecnici, che devono lavorare in ospedale, possano permettersi intere giornate per confrontarsi con la politica, decida l’Aula ma io non lo ritengo opportuno.

Dichiarazioni di voto sugli Odg

Matteo Ciacci, Libera

Chiediamo semplicemente – e il Segretario ha confermato che lo sta già facendo- ci sia tutta l’attività possibile per poter avere le dosi di vaccino sul nostro territorio. Ci fa piacere la sua conferma. Per quanto riguarda tutto il tema sul reparto covid al Casale, io non ho ancora capito chi ha fatto questa scelta, lei dice ‘nulla osta per fare la commissione’, ci piacerebbe fare un’analisi più approfondita perché due focolai, in un’area così delicata, non sono pochi. Su Colore del grano so qual’è la posizione dei commissari di libera in Commisisone IV: per i ragazzi he vivono la disabilità è necessario trovare soluzioni diverse dal lasciarli a casa e per sostenere le famigle in difficoltà, non strumentalizziamo le dichiarazioni in commissione.

Per l’Odg sulle Fake news: dobbiamo fare di tutto per dare chiarezza sull’importanza della vaccinazione, l’appello che arriva dalle forze di maggioranza è del tutto condivisibile. Vedremo quale sarà il voto di Libera una volta data lettura all’Odg, ma siamo in linea di principio d’accordo. Mi fa piacere ci sia accordo su commissione d’inchiesta e sull’audizione di Rinaldi, sul confronto sul piano vaccinale vedremo nei fatti, visto che i nostri odg saranno respinti.

Nicola Renzi, Rf

Noi stiamo all’opposizone, ma su questioni fondamentali come la salute dei cittadini, il nostro contributo lo vogliamo dare. Se il Segretario parla di interlocuzioni in corso, ci dica quali sono. Noi ci stiamo a sostenere questa scelte e a mettere a disposizione contatti e canali che poi voi vaglierete, se li ritenete utili. Invece no, perché bisogna far vedwre che la maggioranza è compatta. Ma al Paese non frega nulla. Dite che state già facendo queste cose, benissimo. Vedremo i risultati e ci direte forse perché non sono state fatte prima. Sull’Odg di Libera: stiamo continuando un teatrino sul ruolo di Rinaldi. Ci volete dire perché un funzionari osannato nella prima ondata si dimette? Dal suo riferimento, Segretario, mi sembra di capire che si sta pensando a provvedimenti disciplinari. E’ questo il modo? Sulla necessità di un confronto costante, ci risponde che così si disturba chi lavora. Continuate così e continueremo con il primato del nostro Paese che questo governo è riuscita a dare, ovvero quello di essere l’unico stato in Europa in cui la campagna vaccinale non è partita. <

Sull’Odg della maggiornaza: siamo d’accordo sul tema delle fake news e di difendere la scienza, però questo Odg noi lo riteniamo insufficiente in questo momento rispetto ai problemi del Paese. Si concentra su un solo aspetto non esaustivo. Ultimo tema, i ristori: non se ne parla più, ci è stato detto che ‘se ne occupano i colleghi’. Vengano a raccontarci cosa vogliono fare con il piano di ristori. Trovare un modo condiviso in aula per chiedere al governo di riferirci sui ristori sarebbe stato un atto importante del parlamento, ma non è stato fatto perché conta di più far vedere che la maggioranza è compatta.

Emanuele Santi, Rete

Credo che negli interventi precedenti ci sia stata solo strumentalizzazione politica, messa nero su bianco nei due Odg. Qui si sta ripetendo tutte le volte nelle commissioni una situazioni sgradevole: sento chiedere l’impegno a convocare la commissione sanità. Nell’ultima io c’ero, il Segretario si è preso l’impegno di convocare la commissione sanità per audire esattamente il comitato esecutivo e il team covid, c’è un impegno già preso.
I due Odg sono completamente da rigettare, la questione fondamentale è l’approvigionamento vaccini e il percorso intrapreso tramite il canale europeo riteniamo sia stata una scelta corretta. E ci dà garanzia nel medio-lungo termine di avere tutte le dosi necessarie per poter vaccinare la popolazione sammarinese. L’ottica con cui si è fatto l’accordo riteniamo sia stata una visione corretta, dare in maniera equa a tutti una giusta distribuzione per evitare la foga all’accapparramento. Anche perché chi ha voluto fare il furbetto, oggi rischia di non avere la seconda dose. Il piano vaccinale lo hanno fatto i medici non noi, non siamo noi a decidere se il Colore del grano deve essere aperto o chiuso o al Casale, se la zona rossa è stata fatta per contenere il virus. Il numero dei vaccini arriverà in maniera equivalente a tutti gli altri Stati. In tutto il mondo ci sono sei case che producono vaccini e solo due sono autorizzate per ora a produrli e purtroppo hanno avuto dei ritardi. In Commisisone Sanità mi auguro si porteranno tutte le questioni da affrontare con il giusto spirito e nella precedente è venuto fuori il msg di non strumentalizzare questo tema, di tenere bassi i toni e fare fronte comune per dire alle persone che per far funzionare il vaccino ci vuole adesione massiccia. E una riflessione da parte di governo e maggioranza sul rendere obbligatorio il vaccino sul personale medico Ooss che è in contatto con le categorie più degoli è da fare. L’Odg che abbiamo presentato come maggioranza va proprio nella direzione di smontare e dare una corretta informazone ai cittadini sammarinesi sulle fake news che stanno girando.

Maria Luisa Berti, Npr

La posizione di Npr sugli odg dell’opposizione è di contrarietà. Già in ambito della Commissione sanità erano state analizzate le problematiche grazie al riferimento del Segretario in comma comunicazioni, oggi è stato portato il piano vaccinale, forse si poteva fare di più, ma in questo odg e in particolare in quelli di Rf, riteniamo ci sia una critica ingiustificata sull’operato del Segretario di Stato. Al di là delle speculazioni sulle vicende tristi della pandemia, questo govenro e maggioranza stanno dando delle risposte ma l’emergenza continua, nessuno ha la soluzione a portata di mano, cristallina e adatta per il futuro, ma non si può accettare di ascoltare che da certe parti si sostenga che non si sia fatto nulla.

Ci sono propositi negli odg dell’opposizione su cui già le Segreterie si stano adoperando. Il sds alla Sanità aveva anticipato in commissione un’audizione a breve dei vertici dell’Iss. Oggi in un Odg si fa proprio questo monito, come voler mettere una bandierina o strumentalizzare per un proprio tornaconto. Se si vogliono dare suggerimenti, non lo si fa con un Odg che stigmatizza l’operato altrui. I ritardi nei vaccini non sono imputabili a questo governo e al Segretario, le sappiamo tutti le motivazioni, lasciamo stare le strumentalizzazioni e cerchiamo in emergenza sanitaria di fare un lavoro comune per dare a tutti gli strumenti necessari per operare e portare la nostra popolazione fuori da questa sitazione. Npr non sosterrà gli Odg dell’opposizione.

Gaetano Troina, Dml

Da parte nostra ribadiamo l’importanza di agire il prima possibile con un piano vaccinale e pensiamo che il governo stia già facendo il possibile e lo incoraggiamo a proseguire nella ricerca di più strade per l’approvigionamento vaccini.

In merito alle richieste di un confronto sul tema, in Commissione IV^, lo scorso 13 gennaio, il Segretario ha preso l’impegno di fissare una prossima seduta con i vertici Iss e il team covid.

Non possiamo esprimere voto favorevole per gli Odg dell’opposizione. Sosteniamo invece l’Odg della maggioranza su una corretta informazione sul vaccino per la cittadinanza, contrastando le fake news.

Francesco Mussoni, Pdcs

Oggi governo e Segretario alla Sanità hanno presentato il piano nazionale della vaccinazione. Noi come maggioranza abbiamo deciso di non fare Odg, tranne quello sulle fake news che è su un tema specifico, ma non sull’oggetto del dibattito in Consiglio, ovvero il piano vaccinale, quel piano è scritto chiaramente. Per noi il tema centrale oggi era avere questo piano. Rispetto all’Odg di Libera, non lo sosterremo, siamo contrari, ha un obiettivo: creare attenzione sul casale la Fiorina, dove problemi seri ci sono, ma oggi non abbiamo discusso del Casale, abbiamo discusso del piano vaccinale. Ci sono aspetti che andranno affrontati, ma concentrare in un Odg l’obiettivo di creare una commissione d’inchiesta, in questa sede, evidentemente è una manovra strumentale non accettabile. Poi ci sono imprecisioni: già sul sito Iss c’è tutta la documentazione sul protocollo d’intesa con l’Italia. Rf fa una riflessione politica significativa sul governo nella prima parte del suo Odg. Oggi dovevamo parlare del piano nazonale vaccini e anche questo Odg va fuori tema che richiama aspetti programmatici tipici dell’attività di governo. Eppure dal dibatito sono emersi punti di condivisione: obbligatorietà del vaccino per medici e operatori, e questo poteva essere oggetto di un Odg, e la facoltatività per i cittadini. Però bisognava antepore gli aspetti politici. Forse il dibattito poteva sottolineare una maturità politica diversa. Sosterremo l’Odg sulle fake news proposto come partito e dalle forze di maggioranza, respingeremo l’Odg di Libera e anche quello di Rf.

Repubblica di San Marino, 22 Gennaio 2021/01