Campagna vaccinale, la proposta di Libera

0
36

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Libera:

“Le incredibili difficoltà che il nostro Paese sta trovando nell’operazione di approvvigionamento dei vaccini ci hanno spiacevolmente sorpreso e turbano profondamente la nostra Cittadinanza. Ciavatta e l’Esecutivo devono assumersi le proprie responsabilità.

Libera ha scelto da subito la strada della responsabilità e della collaborazione. Proprio per questi motivi abbiamo ritenuto opportuno informare la Reggenza rispetto alla concreta disponibilità per lavorare immediatamente e con assoluta trasparenza con le autorità Italiane, Europee e la stessa Pfizer, per soluzioni aggiuntive (non alternative, né competitive) rispetto a quelle previste negli accordi sottoscritti che non stanno dando risultati.

Soluzioni che possano portare a vaccinare i cittadini sammarinesi nel più breve tempo possibile attraverso l’utilizzo di ogni canale diplomatico per il reperimento dei vaccini come già proposto da un ODG di Libera del 22/1/2021. Riteniamo, infatti, opportuno giocare d’anticipo al fine di creare le condizioni per reperire in ogni modo tutti vaccini autorizzati dall’Ema o anche quelli che hanno avviato l’iter per l’autorizzazione per essere pronti per tempo nel momento in cui avranno definitivamente superato il vaglio e non rischiare di arrivare in ritardo ancora una volta. Ci sembra che la nostra proposta sia stata perseguita da una parte del Governo che, anche su questo tema, e’ decisamente spaccato.

SUPPORTO ALLE IMPRESE. GLI ANNUNCI HANNO STANCATO, SERVE CONCRETEZZA

Sul tema ristori e sostegno alle imprese e famiglie nonostante i reiterati annunci, che rasentano il ridicolo, o i penultimatum di Pedini, pensiamo che la risposta debba arrivare concretamente e celermente visto anche l’enorme malumore degli operatori economici.

E’ ormai evidente che le scelte scellerate dei mesi scorsi del Governo hanno portato la Repubblica di San Marino a dover sottostare, senza possibilità di manovra, alle regole imposte dalla vicina Italia ma la cosa ancora più grave è che i 150 milioni del Delaware arrivate senza un minimo di trasparenza in territorio pare siano stati usati per spesa corrente, liquidità e sistema bancario.

Libera crede sia arrivato il momento di condividere e monitorare, euro per euro, al fine di evitare regalie agli amici degli amici o spreco di risorse pubbliche, le risorse arrivate dal prestito ponte insieme alle forze sociali ed economiche.

E’ arrivato il momento, visto il pericoloso immobilismo del Governo, di cambiare, di lavorare insieme e produrre risultati non limitarsi a scaldare la poltrona perché in ballo c’è in gioco la sopravvivenza sociale ed economica del nostro Paese”