“Il progetto di Libera è aperto a tutti coloro che hanno a cuore San Marino”

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Imbarazzante. Così potremmo definire l’atteggiamento da parte di qualcuno per l’arrivo in Libera del Consigliere Iro Belluzzi.

Prima la negazione. Quando sono cominciate a circolare le voci della fuoriuscita dell’ormai ex esponente del Psd, c’era chi non poteva o non voleva crederci. Qualcuno ci ha persino chiamato insistentemente per sconsigliarci di accettare Iro Belluzzi nel nostro gruppo.

Si è poi passati alla fase della rabbia, con commenti sui social che hanno denotato grandissima insofferenza. Ironia becera, ai limiti dell’insulto. Addirittura travisamento delle parole con il chiarissimo intento di ingenerare confusione e limitare l’indubbia portata politica di quanto stava accadendo.

E ancora la fase della negoziazione, con chi ha provato a spiegare le ragioni di tale forte scelta, cercando allo stesso tempo in maniera goffa di giustificarsi, scaricando tutte le colpe su chi se ne è andato.

Infine il culmine: la fase della depressione/frustrazione emersa in maniera lampante da alcune dichiarazioni, alla quale per forza di cose dovrà seguire quella dell’accettazione.

Spiace che a Gerardo Giovagnoli non sia andata giù la situazione. Ma invece di minacciare Libera di infauste conseguenze politiche, dovrebbe guardare al proprio interno e comprendere perché un ex Segretario di Stato dall’importantissimo curriculum nella sinistra sammarinese abbia deciso di sposare immediatamente il progetto di Libera, invece di passare dal “gruppo misto”.

Che quello di Giovagnoli sia un monito ad altri per non seguire le orme di Iro Belluzzi? Si teme una emorragia verso Libera? Si teme la centralità che giorno dopo giorno il nostro partito sta acquisendo come unica vera forza aggregatrice del centro sinistra sammarinese? Perché si percepisce questa debolezza e preoccupazione dalle parole di un leader di maggioranza che forse dovrebbe esprimere l’esatto opposto.

Il che la dice lunga sulla tenuta della stessa maggioranza e del futuro che attende l’attuale compagina governativa. Senza parlare dell’evidente emarginazione che Iro Belluzzi ha dovuto subire dall’attuale maggioranza per avere tenuto posizioni “non in linea” sull’azione restauratrice in tribunale che ha pagato anche con un’azione indegna orchestrata da “qualcuno” nei suoi confronti che riteniamo degna dei peggiori regimi del terzo mondo. Ed è curioso rilevare come rispetto a questa vera e propria “coltellata alle spalle” nessun esponente del PSD abbia avuto la forza di prendere le distanze. Così come nessuno ha risposto nel merito alle pesantissime accuse che Iro ha sollevato nella sua lettera di dimissioni dal PSD.

Il progetto di Libera è aperto a tutti coloro i quali hanno a cuore il presente e il futuro di San Marino.

Qui c’è spazio per chi ha idee, progetti e proposte: lo scontro non ci interessa e lo lasciamo ad altri.

Già da questo Consiglio porteremo il nostro contributo su sviluppo, giustizia, territorio, diritti. L’obiettivo è sostenere un progetto riformista e progressista.

Non a caso ci stiamo battendo perché rimanga una sanità gratuita, di alto livello, al servizio di tutta la comunità.

Una battaglia che oggi ci vede con un amico in più. Con buona pace di chi ai fatti, contrappone minacce, pugni sul tavolo e parole svuotate di ogni significato.

Libera