I chiarimenti del Segretario di Stato Stefano Canti

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In riferimento ai comunicati stampa di “RF” e “Libera” credo sia necessario rispondere, per far comprendere alla cittadinanza la realtà dei fatti e l’uso mistificatorio della comunicazione da parte dei partiti di opposizione.

Con riferimento all’articolo del Rettore dell’Università di San Marino, Corrado Petrocelli, vorrei subito togliere ogni ragionevole dubbio sul fatto che l’Università rappresenta un’istituzione di eccellenza per la nostra Repubblica e come tale, la rispetto e sono onorato di averla all’interno del nostro piccolo territorio. Quello che sinceramente non comprendo è il metodo, alquanto singolare usato dal Rettore, circa la presa di posizione pubblica e le parole usate nei confronti del sottoscritto in merito all’articolo di qualche giorno fa relativamente alla presenza del sottoscritto, del Dirigente e dei funzionari dell’AASLP, all’evento SURF 2022 (9° Simposio sulle caratteristiche della pavimentazione stradale). Se il Magnifico Rettore dell’Università è contrariato per le parole scritte nel comunicato stampa, credo sia cosa buona e giusta, chiamare direttamente il sottoscritto oppure, vista la vicinanza delle rispettive sedi, bussare alla porta del mio ufficio piuttosto che chiamare a “destra” e “sinistra” usando parole “poco ammirevoli” nei confronti del sottoscritto. Tengo a precisare che anche la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente (Ministero) di cui sono titolare, rappresenta un’alta Istituzione del nostro piccolo Stato e, come tale, credo vada rispettata e non diffamata con articoli come quelli utilizzati, a più riprese, dai partiti di opposizione oppure dallo stesso Rettore. Resto quindi a disposizione ad un incontro con il Magnifico Rettore Petrocelli oppure, con il Prof. Andrea Grilli o con l’Ing. Matteo Casali (ex direttore dell’AASLP) per chiarire le ragioni del mancato rinnovo della collaborazione tra l’Università di San Marino e l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici e per un confronto nel “merito” delle competenze lasciate all’interno dell’AASLP.

In merito agli articoli apparsi sulla stampa locale sui lavori di costruzione della rotatoria sperimentale in località Tavolucci ed alla manifestazione in loco svoltasi Venerdì 16 Settembre u.s. ad opera del partito politico “Libera”, credo sia necessario precisare quanto segue. In primis credo sia utile ricordare alla cittadinanza come il progetto sia stato approvato nella scorsa legislatura da parte della Commissione per le Politiche Territoriali con delibera n.10 in data 25 Maggio 2018. In quel momento, in Commissione per le Politiche Territoriali per “Libera” erano presenti: Marina Lazzarini, Matteo Ciacci ed il Presidente Augusto Michelotti ovvero le stesse persone che oggi manifestano contro la realizzazione della rotatoria. Inoltre vorrei ricordare come, all’inizio di questa legislatura, “Libera” (nelle persone di Marina Lazzarini e Matteo Ciacci) abbiano fatto un sit-in per chiedere di non interrompere i lavori di realizzazione della rotatoria di Murata e come pertanto le stesse figure oggi si mostrano contrarie alla realizzazione di una nuova rotatoria, dichiarando allo stesso tempo per voce del suo Presidente, che per “Libera” la sicurezza strade è una priorità. Questa è la coerenza che riesce ad esprimere “Libera”? In ultimo mi preme evidenziare come, il Consigliere di “Libera”, Vladimiro Selva, sia uno degli “Esperti tecnici” del Settore Progettazione dell’AASLP e come, al momento dell’approvazione definitiva del progetto da parte della Commissione per le Politiche Territoriali (25 Maggio 2018), lo stesso, ricopriva il ruolo di Coordinatore dell’Ufficio Progettazione e come pertanto, il progetto di realizzazione della rotatoria in località Tavolucci, anche a sua firma, sia fortemente contestato dal Suo partito politico di “Libera”. Ecco un esempio di politica “concreta” e “coerente”.

Su questo progetto vado avanti perché la sicurezza delle strade “prima di tutto” mentre, per quanto riguarda le alberature abbattute, le stesse verranno presto ripiantumate perché come già detto “UNA PIANTA SI RIPIANTA, LA VITA DELLE PERSONE NO”.