Campionato: La Fiorita e il Tre Penne tornano a giocarsi lo scudetto

La Fiorita e Tre Penne si ritroveranno di nuovo una di fronte all’altra nella finale per il massimo titolo nazionale, dal 2012 finito immancabilmente nella bacheca gialloblù o in quella biancoazzurra con un’unica eccezione, la stagione 2014-2015, quella del trionfo della Folgore.

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Nell’arco di queste sette stagioni la distribuzione degli Scudetti è stata di un’equità semplicemente perfetta: Folgore a parte, sono tre per il Penne e tre per La Fiorita, che nelle ultime quattro finali si è confrontata per tre volte con i biancoazzurri, mentre in un’occasione – la finale dello scorso anno – con la Folgore. Fiorita e Tre Penne, peraltro, si sono ritrovate una di fronte all’altra anche in numerose finali di Coppa Titano e Supercoppa. L’ultima occasione è stata proprio la finale di Supercoppa dello scorso settembre, vinta di misura da La Fiorita grazie all’acuto di Adrian Ricchiuti.

Il Tre Penne di Ceci – che ha vinto il titolo nel 2012 e che è tornato alla guida della squadra di Città a stagione in corso al posto di Gigi Bizzotto – è approdato all’atto conclusivo del campionato 2018-19 dopo aver superato in semifinale il Tre Fiori, fresco vincitore della Coppa Titano, mentre La Fiorita di Luciano Mularoni si è imposta a spese della Libertas, travolta nella gara di ritorno addirittura con un poker.

Nella conferenza stampa dedicata alla presentazione di questa finale e andata in scena questo pomeriggio alla Casa del Calcio di Montecchio, i due tecnici hanno esordito ripercorrendo i tratti salienti del cammino affrontato dalle rispettive squadre.

Era prevedibile che la semifinale con il Tre Fiori sarebbe stata estremamente combattuta. E in effetti la garanzia di andare in finale l’abbiamo avuta soltanto al 93’ della gara di ritorno– spiega Ceci – Questa squadra ha fatto un grande percorso e si è fatta trovare pronta nel momento cruciale della stagione. Il mio ritorno a metà stagione?Quando sono stato contattato il mio obiettivo era quello di ricostruire, un passo alla volta, la giusta condizione mentale all’interno di un gruppo che in quel momento forse aveva smarrito un po’ di fiducia. La missione è stata compiuta e per questo devo fare i complimenti ai miei ragazzi, che hanno dato prova di grande mentalità. L’unico rammarico, finora, è quello di non essere riusciti ad arrivare in finale di coppa.”

“I risultati forse fanno pensare che per noi sia stato facile, ma non è così.  – assicura Mularoni – Anche se le partite di ritorno di questi play-off le abbiamo risolte con delle goleade, non c’è mai nulla di scontato. D’altra parte è anche vero che nelle gare di andata abbiamo offerto ottime prestazioni senza tramutarle in un largo risultato. Sono contento del modo in cui abbiamo approcciato le gare di ritorno, concretizzando tanto e concedendo pochissimo. Anche noi abbiamo il rammarico di non essere riusciti ad arrivare in finale di Coppa Titano, ma penso che non sia possibile vincere sempre tutto. Però anche quest’anno siamo lì a giocarci lo Scudetto. Negli ultimi due anni il titolo è arrivato con due allenatori diversi e la prospettiva di potermi aggiungere a questo elenco è per me stimolante. Fa inoltre capire la forza di questa società, che cambia spesso giocatori e tecnici senza mai abbassare il livello. C’è un progetto concreto e si fa grande attenzione anche agli aspetti gestionali, oltre che a quelli puramente tecnici.”

Sabato sera La Fiorita tenterà di mettere in bacheca il terzo Scudetto consecutivo dopo quelli targati Bizzotto e Procopio. Quanto al Tre Penne, quest’anno partito in sordina, confinato nel Q2 ma poi cresciuto al punto di centrare l’approdo alla semifinale di Coppa Titano e soprattutto alla finale scudetto, l’obiettivo è quello di tornare a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione dopo un’assenza che perdura dal 2015-2016, quando alla guida dei biancoazzurri c’era Marco Protti; manco a dirlo, l’avversario uscito sconfitto da quella finale era proprio La Fiorita, poi “vendicatasi” nell’edizione successiva.

E una certa esperienza diretta in fatto di finali tra La Fiorita e Tre Penne di sicuro non manca ai due capitani, Alex Gasperoni e Danilo Rinaldi, presenti al fianco dei rispettivi tecnici al desk della conferenza stampa di oggi.

È sempre un piacere ritrovare in finale un compagno di Nazionale come Danilo. – assicura Gasperoni – Io e la mia squadra veniamo da una stagione un po’ strana. Abbiamo avuto delle difficoltà all’inizio, abbiamo cambiato allenatore in corsa: tutti fattori che potevano far pensare ad una squadra non più all’altezza di giocarsi un titolo. Ma questo è un gruppo con qualità, i giocatori si conoscono bene. Credevamo nei nostri mezzi e alla fine ci siamo riscattati, lottando spesso con i denti per il risultato, come nella semifinale di ritorno con il Tre Fiori.”

Neanche Rinaldi fa mancare una carezza al collega biancoazzurro: “Concordo con quello che ha detto Alex. Anche per me è un piacere incontrarlo di nuovo in una finale di campionato. Quest’anno, Supercoppa a parte, non ci siamo mai affrontati. È sempre bello giocare con il Tre Penne, perché penso sia tra le squadre più forti di San Marino assieme a La Fiorita. Noi siamo partiti ad inizio stagione per confermare quanto fatto l’anno scorso. In gran parte ci siamo riusciti ed infatti ci aspetta un’altra finale da giocare. Peccato per la coppa, ma l’uscita di scena con il Tre Fiori ci dà la carica giusta per fare bene in questa finale.”

Come lo scorso anno la finale Scudetto – in programma sabato sera – si giocherà a Montecchio, con fischio d’inizio fissato alle 20:45. Sullo stesso impianto e allo stesso orario – ma venerdì – andrà in scena la “finalina” per il terzo posto. Di fronte, Libertas e Tre Fiori.

FSGC | Ufficio Stampa

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