Rifiuti, la tematica sepolta

Nonostante alcune belle parole di impegno una settimana fa nell'ambito della giornata internazionale dell'ambiente, con l'attuale esecutivo la questione rifiuti sembra caduta nel dimenticatoio. Il precedente governo non aveva brillato su questi temi, ma ora siamo al buio pesto

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Rifiuti: si è riunito l’Osservatorio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

San Marino. Esattamente un anno fa, il 13 Giugno 2017, si è riunito per l’ultima volta l’Osservatorio sui rifiuti, tavolo di lavoro istituito dalla Legge 71/2013 art. 25 allo scopo di valutare la situazione e proporre soluzioni riguardo la gestione dei rifiuti, non solo in merito alla raccolta differenziata, ma più in generale al fine di confrontarsi su tutte le tematiche connesse ai materiali che possano diventare uno scarto e potenzialmente un problema per l’ambiente. Al tempo stesso, essi possono costituire anche una risorsa per un Paese pressoché privo di materie prime, in un’ottica di economia circolare.

Temi principali di tale riunione, prima ed unica con l’attuale esecutivo rappresentato dai Segretari Michelotti e Podeschi, erano il Piano di Gestione dei Rifiuti (PGR), lo stato attuale di gestione del Porta a Porta (PaP) in territorio, la trattativa per l’accesso di San Marino alle filiere CONAI. Da tale incontro erano emerse diverse criticità. Il PGR, che doveva sostituire il precedente, scaduto nel 2016, era ancora in fase di elaborazione, con la previsione degli uffici tecnici incaricati di completarlo in tempi brevi con dati aggiornati. Da notare che il PGR descrive le linee programmatiche della gestione dei rifiuti ed è un documento strategico. Il PaP necessitava di migliorie (ad esempio persistevano problemi con la raccolta nel centro storico di Città) e di una revisione dei costi, dei quali il Segretario Podeschi richiedeva una valutazione non avendone una esatta quantificazione da parte di AASS (informazione che avrebbe potuto richiedere precedentemente, essendo in carica da quasi 6 mesi).

Per estendere il PaP su tutto il territorio AASS indicava, oltre al potenziamento di San Giovanni, la necessità di realizzare un secondo centro di multiraccolta per le frazioni secche dei Castelli non ancora serviti da raccolta puntuale: da ciò derivavano tempistiche indefinite, pur di fronte alla richiesta di Rimini di accelerare il completamento del sistema di raccolta PaP, col timore del Segretario Podeschi della possibilità di ricadute per i ritardi. Gli accordi con il CONAI erano ancora in alto mare, nonostante ci fossero già stati nei due anni precedenti una serie di incontri con le controparti italiane per poter accedere alle filiere al fine di vedere maggiormente valorizzati i materiali differenziati. L’assessore alle politiche ambientali dell’Emilia Romagna accettava la richiesta sammarinese di poter aumentare il quantitativo di rifiuti da inviare in Regione, ma richiedeva al Titano di sottoscrivere l’impegno di raggiungere il 70% di Raccolta Differenziata (RD) al 2020. Insomma, emergeva una situazione con un ampio ventaglio di problematiche a fronte delle quali il Segretario Podeschi risultava poco informato di molti aspetti (ma pronto ad attivarsi, a parole) e il Segretario Michelotti faceva scena muta. La Legge istitutiva dell’Osservatorio non indica tempistiche precise per la convocazione del tavolo di lavoro, ma da Gennaio 2016 (quindi in 30 mesi) esso è stato riunito solo tre volte, pur essendo ben lungi dall’aver esaurito i suoi compiti.

La situazione ad oggi, rispetto ad un anno fa, è la seguente: del PGR non si ha più alcuna notizia ufficiale (quindi non si sa se sia stato completato e/o se sia stato approvato); il PaP attivato non ha subìto modifiche né ulteriori evoluzioni; i lavori a San Giovanni per l’impianto di compostaggio, a detta di AASS, richiederanno circa un paio di anni, mentre non si è più accennato al secondo centro di multiraccolta; non si sa se vi siano state evoluzioni nei rapporti con il CONAI e con la Regione Emilia Romagna. Nel frattempo la percentuale di RD di San Marino è ferma ad un 45% scarso da due anni. In sintesi la questione rifiuti sembra caduta nel dimenticatoio con l’attuale esecutivo, nonostante alcune belle parole di impegno di una settimana fa nell’ambito della giornata internazionale dell’ambiente. Il precedente governo non aveva brillato su questi temi, ma ora siamo al buio pesto. Personalmente come membro dell’Osservatorio ho richiesto, ad inizio Aprile 2018, informazioni via mail riguardo alle suddette tematiche, ed in particolare sul PGR e sui rapporti col CONAI. Dopo due mesi (ma in realtà dopo un anno), nessuna informazione è pervenuta dalle Segreterie di Michelotti e Podeschi. Non è neppure dato sapere se l’Osservatorio sia ancora in vigore o se sia stato arbitrariamente soppresso.

Cittadini, traete voi le conclusioni.

 

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