Il Comitato promotore sull’approvazione della legge sulle Unioni Civili

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San Marino. Il16 novembre 2018 stato è un giorno di giubilo per la comunità sammarinese. Una data che rimarrà nella storia della nostra Repubblica per l’approvazione della legge sulla Regolamentazione delle Unioni Civili. Una legge nata dalla cittadinanza, con un iter che ha avuto inizio poco più di un anno fa, quando alcuni sammarinesi si sono ritrovati al Summer Pride di Rimini sotto la bandiera biancoazzurra portata con orgoglio da Karen Pruccoli, all’epoca coordinatrice della Commissione pari opportunità della Repubblica. Grazie a questo incontro, che ci ha permesso di condividere idee e considerazioni, è iniziata una collaborazione fruttuosa, in cui le ideologie politiche sono state messe da parte per concentrarsi sull’obiettivo che ci accomunava: l’uguaglianza di diritti per tutti i cittadini della Repubblica. Un obiettivo che oggi possiamo dire raggiunto, anche grazie al prezioso contributo di Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini, che sempre ci ha sostenuti in questo cammino.
La legge è stata approvata con 40 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti. Durante il dibattito in aula quasi tutti i consiglieri intervenuti hanno plaudito al Comitato Promotore per il lavoro svolto e per la collaborazione messa in atto. Non possiamo che accogliere con grande piacere tutte le dimostrazioni di stima ricevute e desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto fino all’ultimo la nostra causa. Ci sentiamo inoltre di esprimere grande soddisfazione per la volontà, emersa grazie all’ordine del giorno presentato dal consigliere Davide Forcellini col sostegno di DIM, PS, PSD e gruppo consiglieri indipendenti, e ripresa dal Segretario Guerrino Zanotti, affinché il Consiglio si attivi a breve per modificare l’articolo 4 della “Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese”, dell’8 luglio 1974, aggiungendo il divieto di discriminazione in base all’orientamento sessuale. Si tratterebbe di un ulteriore passo avanti, che renderebbe la Repubblica di San Marino all’avanguardia rispetto a simili tutele nell’ambito delle leggi fondamentali dello Stato.
Abbiamo già espresso in sede di Commissione i nostri dubbi e il nostro rammarico per alcuni emendamenti inseriti nel testo di legge, che speriamo non vadano a ledere il senso profondo della legge, ma resta indubitabile il passo straordinario che è stato compiuto e oggi non possiamo che festeggiare. Come sempre quando si tratta di diritti civili, nulla è statico e predeterminato. Resteremo vigili e seguiremo nel tempo le ricadute pratiche della legge votata, consapevoli che l’impegno della cittadinanza per la tutela e la promozione dei diritti civili non deve mai arrestarsi.
Il Comitato promotore della progetto di legge di iniziativa popolare 
per la “Regolamentazione delle Unioni Civili”

 

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