A San Marino l’Arengo delle famiglie di persone con disabilità

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couple in love in the city center. man with desease on a wheelchair and his lovely woman . concept about love, relationship and desease
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Sotto l’Alto Patrocinio degli Eccellentissimi Capitani Reggenti, l’Associazione Attiva-Mente assieme ad altre associazioni e singoli cittadini e cittadine, promuove e organizza un “evento rivolto a tutti coloro che condividono l’esigenza di addivenire ad un modello di mobilitazione civica, pacifico, costruttivo, libero da barriere ideologiche e resiliente”.

“Arengo delle famiglie di persone con disabilità”: questo il nome dell’evento che si svolgerà domenica 21 febbraio nel piazzale Domus Plebis di San Marino Città.

“Alla luce degli importanti cambiamenti sociali in atto quali la recessione economica, la disoccupazione, l’aumento delle disuguaglianze, la sostenibilità ambientale, l’attuale fenomeno pandemico, ecc., che mettono in forte dubbio la garanzia di accesso paritario ai diritti fondamentali e a una vita dignitosa per tutti, proponiamo un’azione comune al fine di incoraggiare e sviluppare la capacità collettiva di gestire le criticità nel solco della cosiddetta responsabilità sociale condivisa, riconoscendo il valore della reciprocità, della sussidiarietà, della solidarietà e della cooperazione all’interno del quadro universale dei diritti umani.

In questo senso e su queste direttrici, in occasione del tredicesimo anniversario della ratifica da parte della Repubblica di San Marino della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità, prepareremo un presidio in un luogo fortemente significativo per i sammarinesi con l’obbiettivo non solo di rivendicare i Diritti in quanto tali, ma di individuare assieme proposte praticabili e possibili per ridurre il divario esistente tra il loro riconoscimento formale e la loro reale attuazione e di misurare con la partecipazione e il contributo attivo di tutti la capacità citata in premessa. Si tratta di un’Iniziativa, dunque, il cui significato crediamo vada ben oltre la promozione della cultura, delle nostre tradizioni e della solidarietà, in quanto riteniamo oltremodo importante ricercare e alimentare, in questa difficile fase storica per il nostro Paese, il senso di unità e di appartenenza alla nostra Comunità.

PROGRAMMA PROVVISORIO DELL’ARENGO

ORE 14.30 Saluto degli organizzatori

ORE 14.40 Interventi

ORE 15.30 Santa Messa celebrata dal Vescovo Mons. Andrea Turazzi

ORE 16.30 Lettura Documento conclusivo e accompagnamento musicale dell’artista violinista Akiko Yatani

ORE 16.40 Svelamento Stele a ricordo della Giornata da parte degli Eccellentissimi Capitani Reggenti

ORE 17.00 Merenda offerta dalle Famiglie e dalle Associazioni
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Abbiamo predisposto una pagina Facebook che aggiorneremo costantemente e una Petizione online sulla piattaforma Change.org dove sarà possibile esprimere personale sostegno all’Iniziativa firmando e lasciando un commento.
Già sono arrivate le prime adesioni di Associazioni, Commissioni, famiglie e singoli, per qualsiasi informazioni è disponibile l’indirizzo email dedicato arengo2021@gmail.com
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Infine, abbiamo redatto una lista di 12 punti relativamente ai quali, a nostro avviso, occorrerebbe necessariamente che le Istituzioni e gli Uffici competenti di San Marino, sin dalla fase post emergenziale della pandemia, prestino maggior attenzione e intervengano compatibilmente con i mezzi e le risorse a disposizione.

1. L’implementazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, attraverso l’attuazione delle norme di legge vigenti in materia e la predisposizione dei provvedimenti legislativi ancora mancanti;

2. Il coinvolgimento delle persone con disabilità nelle decisioni che le riguardano, applicando concretamente lo slogan della Convenzione “Nulla su di noi senza di noi”;

3. La stabile e continua collaborazione tra i servizi, le famiglie e le associazioni e cooperative di volontariato, nella realizzazione dei progetti di vita della persona con disabilità e del suo accompagnamento alla vita adulta;

4. Il rafforzamento e il consolidamento del ruolo alla Commissione sammarinese per l’attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, attribuendole maggiori poteri e più risorse;

5. Il celere avvio di un tavolo di confronto per individuare le soluzioni alle problematiche urgenti di soggetti con disabilità in età post scolare e per colmare le carenze ancora latenti nell’inclusione scolastica e nell’inclusione lavorativa;

6. L’istituzione di un Piano per la non autosufficienza che includa i modelli prestazionali di assistenza sociale di cui c’è urgenza (Caregiver e Assistente Personale) e apposite normative su “Vita Indipendente” a sul cosiddetto “Dopo di Noi” al fine di garantire libertà e dignità alle persone con disabilità e serenità alle loro famiglie;

7. La creazione di un “luogo” finalizzato a istruire tutte le pratiche e a fornire tutte le informazioni di cui necessitano le persone con disabilità e le loro famiglie, così come previsto dal art.10 del Decreto Delegato 1 Febbraio 2018 n.14;

8. L’aggiornamento e pubblicazione del Prontuario Nomenclatore che tenga conto delle esigenze di tutte le persone con disabilità – comprese le più gravi- e del rapido progresso tecnologico che rende talvolta superati in breve tempo ausili e protesi, così come previsto dal art.7 comma 3b del Decreto Delegato 1 Febbraio 2018 n.14;

9. La rimozione degli ostacoli che impediscono la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale e politica, a partire dalla rimozione delle barriere architettoniche, comunicative, digitali e burocratiche;

10. Il rispetto dell’eterogeneità personale e culturale di tutti i soggetti con disabilità senza eccezioni e senza discriminazioni;

11. L’avvio di uno studio statistico che vada oltre l’aspetto sanitario e in grado di fornire quei dati fondamentali per comprendere e valutare il reale livello di partecipazione e di inclusione delle persone con disabilità;

12. Lo studio approfondito in termini di quantità e qualità delle risorse economiche ed umane messe a disposizione dallo Stato per la disabilità e riconsiderarle in modo equo”.

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