USL: “La disabilità non può aspettare”

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Quello della disabilità è un tema particolarmente difficile da trattare. Da un lato non vi è dubbio che vi sia un miracolo in ogni sofferenza, dall’altro chi giorno dopo giorno dedica la propria vita ad assistere un figlio o una persona cara afflitti da disabilità, tocca con mano anche l’altro lato della medaglia. Spesso coloro che vivono la disabilità nel quotidiano si trovano soli a dover far fronte ad innumerevoli difficoltà; non difficoltà temporanee ma problemi con cui convivere sempre e che con il passare del tempo si acuiscono. Al momento la legge a Sostegno della Famiglia, la 129/2022, reca articoli che trattano il tema della disabilità, ma sono articoli non sufficienti a offrire un sostegno concreto. Ad esempio, ha fatto riferimento a disabilità che insorgono nel corso della vita, “Il congedo speciale retribuito è riconosciuto al genitore residente nell’eventualità in cui al figlio residente, nei primi diciotto anni di vita, insorga una gravissima patologia permanente o temporanea” va da sé, tuttavia, che debbano essere considerate anche quelle con le quali purtroppo si nasce. Forse non si considera che con la disabilità si deve convivere ben oltre i diciotto anni e che gravi patologie potrebbero determinare, indipendentemente dall’età, periodi di astensione dal lavoro prolungati per un genitore. Quanto al reddito, è risaputo che i tutori di un disabile non sono eterni e che il loro reddito non può essere misurato come se non dovesse anche bastare a garantire il futuro di chi non potrà mai lavorare. Risultano dunque poco comprensibili i limiti di età e i tetti di reddito così stringenti che, per inciso, la nuova legge ha addirittura dimezzato. Stando alle risposte della politica sarebbe in procinto di essere portata in Consiglio una legge distinta sulla disabilità. Da quando la legge sulla disabilità è stata annunciata è passato forse troppo tempo però, lasciando “sospeso” chi è in grave difficoltà e necessita subito di aiuti. Auspichiamo che nel nuovo testo di legge si possa fare un vero lavoro di tutela e aiuto a queste famiglie, ricalibrando anche gli articoli della 129/22; a tal proposito attendiamo una convocazione dalle Segreterie competenti per un confronto preliminare prima che la legge venga emanata. Uno Stato lungimirante fa in modo che chi parte svantaggiato non resti indietro ma abbia le stesse possibilità di qualsiasi altro suo cittadino.