Libera, critiche al Governo sulla gestione del debito

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La seduta straordinaria serale per il Consiglio Grande e Generale, dedicata esclusivamente al Decreto delegato ha dato il via libera all’emissione di Titoli del debito pubblico per 50 milioni di euro, al 3,90%, con scadenza 6 dicembre 2024.
Prosegue, quindi, la strada del debito da parte di questo Governo senza avere un programma chiaro di come poter ridurre il deficit di bilancio, di come pagare gli interessi e di come rilanciare lo sviluppo nel nostro Paese.
Ricordiamo che dal 2019 ad oggi il debito pubblico è aumentato di 400 milioni. Prestito Cargill: 150 milioni al 2,95% per 1 anno e quindi 4,4 milioni di interessi. Poi il primo bond da 340 milioni al 3,25% per 2 anni e tre mesi con altri 25 milioni di interessi e il recente rollover fino al gennaio 2027 da 350 milioni al 6,5% con altri 85 milioni di interessi. Un totale complessivo di soli interessi di 115 milioni, esclusi i costi di intermediazione, che andranno a soggetti residenti fuori San Marino.
Proprio sui costi di intermediazione, per l’ultimo bond interno da 50 milioni, Libera ha presentato un emendamento che aveva come obiettivo l’azzeramento della commissione a favore delle banche in caso di titoli sottoscritti da investitori istituzionali come il fondo pensioni. Emendamento di buon senso, che avrebbe portato a meno costi per lo Stato e ad una operazione sostanzialmente solidaristica di sistema con tutti a dover fare la propria parte, istituti di credito compreso. L’emendamento è stato puntualmente bocciato dalla maggioranza.
Libera continuerà comunque a chiedere più serietà nella gestione del debito da parte dell’Esecutivo, denuncerà le infornate, l’aumento della spesa corrente che vede per esempio la crescita di 7 milioni all’anno solo per gli stipendi del personale pubblico e una programmazione precisa per il rilancio della nostra economia, anche in vista dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, partendo dal supporto alla piccola impresa.
Non c’è più tempo da perdere, anche perché, avendo portato il Paese nel vortice del debito, il tempo costa caro ai nostri concittadini, specialmente per le nostre future generazioni. La maggioranza purtroppo, invece di pensare al futuro, preferisce concentrarsi sugli scambi di email tutti interni a Npr e su mirabolanti progetti finanziati da investitori arabi (ulteriore debito pubblico) che rilevano tutta la debolezza di questo paradossale finale di legislatura.
Libera