Prescrizione: Bonafede, andiamo in Cdm con questo testo. Renzi attacca ‘Questo accordo a tre non ha i numeri in Parlamento’

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Il lodo Conte-bis sulla prescrizione è ancora perfezionabile? “No. Poi, per carità, c’è il Parlamento che è sovrano e ci sono ancora i passaggi parlamentari, però diciamo che abbiamo fatto otto vertici, ora si va in Cdm su quel testo, poi chiaramente, a seconda di come si deciderà di portare il Conte-bis, allora a quel punto il Parlamento avrà la possibilità di esprimersi”. Così Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, a margine dell’apertura dell’anno giudiziario amministrativo a Firenze. “Stiamo riflettendo su diverse ipotesi”, ha riferito il Guardasigilli “tra cui il decreto legge”

Ieri M5s, Pd e Leu hanno siglato un accordo sul cosiddetto “lodo Conte bis”, che fa scattare il blocco della prescrizione dopo la condanna in primo grado e lo fa diventare definitivo dopo una seconda condanna in appello. Ma Italia Viva si è detta contraria alla formulazione trovata.

Matteo Renzi in mattinata ha ribadito il proprio no evidenziando: “Questo accordo a tre, a mio sommesso avviso, non ha la maggioranza in Parlamento”. “Un appoggio esterno – ha detto ancora – significherebbe che dovremmo far dimettere i nostri ministri: Bellanova è la numero uno sull’agricoltura, Bonetti sta lavorando bene, il sottosegretario Scalfarotto è l’unico che capisce di export. Noi non vogliamo lasciare. Poi se il presidente del Consiglio vuole che lasciamo, ci mettiamo un quarto d’ora”.

“Non chiedetemi se sono garantista o se sono giustizialista. Queste contrapposizioni manichee vanno bene per i titoli dei giornali. Già come avvocato e come professore, queste visioni semplificatrici affidate alle ideologie degli “ismi” non mi sono mai piaciute. Ai cittadini non interessano le formule astratte, gli schieramenti pregiudiziali. Ai cittadini interessa che il “sistema giustizia” offra un servizio efficiente, adeguato, giusto”. Così su Fb Giuseppe Conte.

“Il dialogo, il confronto, l’ascolto sono sempre state parole chiave nello svolgimento del mio ruolo da Presidente del Consiglio. Ma arriva il momento delle decisioni. Gli italiani si aspettano risposte, non litigi e rinvii” anche sul tema della prescrizione sul quale mi sono speso per trovare un punto di mediazione sempre più avanzato. Confido che tutte le forze di maggioranza riescano a condividere la medesima ragionevole posizione”.

Per il presidente della Camera Roberto Fico le tensioni sulla prescrizione non mettono a rischio il Governo. “Non credo che ci siano rischi – ha detto rispondendo alla domanda di un giornalista – anche perché mi sembra che ieri sera si sia raggiunto un accordo. Si va avanti – ha aggiunto Fico – e bisogna lavorare a testa bassa su tutti i provvedimenti importanti per gli italiani e fare il bene dei cittadini“.

Questo è un governo che campa solo sui rinvii e invece con la libertà dei cittadini non si scherza. La prossima settimana depositeremo in Parlamento le nostre proposte in tema di concessioni pubbliche, tasse sulla plastica e sulla giustizia. Posso solo dirvi che non andranno avanti ancora per molto”, dice Matteo Salvini, parlando con i giornalisti nel cantiere del nuovo palazzo di Giustizia di Reggio Calabria.

“Per come è stato presentato il nuovo Lodo Conte non evita la conseguenza più devastante della riforma Bonafede: cioè che il condannato resti in attesa della fissazione del processo di appello per un tempo indefinito“. Per questo “confidiamo nella tenuta della posizione di Italia Viva”. E’ il primo giudizio sul compromesso raggiunto ieri sulla prescrizione dai tre partiti della maggioranza, ma con l’opposizione di Italia Viva del presidente dell’Unione delle Camere penali Giandomenico Caiazza, in attesa di poter leggere il testo.

“Tra coronavirus, Frecciarossa e crollo del Pil – dice Renzi – insistono sulla prescrizione. L’accordo di ieri Pd-5s produce “danni devastanti” per gli avvocati. Non capisco perchè insistano a dire no al lodo Annibali. Forse perchè loro non amano essere definiti garantisti. Noi invece sì”.

Fonte ANSA

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