Banche, si complica tutto

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San Marino. Il Tribunale accoglie il ricorso di Asset e boccia l’operato di Banca Centrale, mentre il presidente SUMS invita i soci a “tirare diritto”. Queste le novità del giorno sul fronte banche. Ma andiamo per ordine.

Il Commissario della Legge Isabella Pasini ha accolto il ricorso presentato dal cda e dai soci di Asset Banca contro il commissariamento dell’istituto deciso da Banca Centrale. Si è tenuta ieri, infatti, la prima udienza del nuovo ricorso amministrativo promosso assieme al Cda contro l’amministrazione straordinaria decisa da Banca Centrale. I legali di Bcsm avevano avanzato il fatto che l’istanza fosse inutile a fronte della liquidazione coatta decisa lunedì ma, nonostante questa eccezione, il giudice è andato avanti dichiarandola vana allo stato degli atti e accogliendo la richiesta di sospensione del provvedimento presentata dagli avvocati di Asset: Gian Nicola Berti (per il cda) Matteo Mularoni e Marco Valli (in rappresentanza dei soci). Il Commissario della legge ricorda che, al momento della disamina dell’istanza cautelare, non risulta ancora “emanata” la delibera di liquidazione coatta e, per questo motivo, si può procedere alla disamina dell’istanza. L’ordinanza riserva rilievi molto pesanti all’iter adottato da Banca Centrale: “L’amministrazione straordinaria è strumento finalizzato alla soluzione delle crisi bancarie e non può essere utilizzato come strumento funzionale alla successiva e inevitabile liquidazione coatta amministrativa come sembra invece essere avvenuto nel caso in specie”. “Non si rinvengono né sono state rese note le ragioni della mancata convocazione dell’assemblea più volte richiesta dagli azionisti, pur contestando ad Asset l’obbligo di ricostruzione del capitale, senza però consentirlo ravvisando in ciò oltre che un difetto di motivazione, un vizio evidente di contraddittorietà”. Il giudice scrive anche che “a quanto risulta le misure volte alla risoluzione della crisi di Asset non sono state adottate e anzi l’intervento di BCSM con il blocco dei pagamenti è intervenuto solo dopo che dalla stessa erano fuoriusciti 60 milioni di euro”. Il danno, conclude il Magistrato, non riguarda solo azionisti e consiglieri. “Esso è passibile di ridondare sull’intero sistema economico-finanziario sammarinese e sull’interesse pubblico generale che l’operato di BCSM deve perseguire”.

Sempre parlando di banche, è sempre più calda che mai la querelle tra il presidente SUMS e la politica. Marino Albani infatti, rinnova l’auspicio che cambi il clima in Assemblea dei Soci di Cassa di Risparmio e che il socio Stato – invece di tirare dritto forte del suo 92,79% –  si renda disponibile a lavorare insieme per fare veramente squadra, come sostiene il Segretario alle finanze. Sums ha già inviato una lettera al Consiglio d’Amministrazione di Cassa indicando delle modalità per collaborare correttamente per il bene della banca e contemporaneamente per rispettare legge e statuto fin dalla prossima Assemblea del 21 giugno.

 

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