Itinerari culturali d’Europa, il Titano invitato a firmare l’intesa

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La Repubblica di San Marino è stata invitata ad aderire all’Accordo parziale allargato sugli itinerari culturali dal responsabile della direzione del Consiglio d’Europa sulla governance democratica, Claudia Luciani, con lettera del 13 febbraio scorso indirizzata all’ambasciatore sammarinese al Consiglio d’Europa a Strasburgo, con la quale viene rinnovato l’invito ad aderire all’Accordo già inoltrato nel 2010. È quanto si legge nella relazione alla suddetta intesa, che è in attesa di essere esaminata dal Consiglio Grande e Generale.

Il programma sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, che celebra quest’anno il 30esimo anniversario, conta oggi 32 itinerari certificati dal Consiglio d’Europa che coprono temi legati alla memoria, al turismo, alla storia ed al patrimonio europeo, contribuendo all’interpretazione delle diversità culturali

dell’Europa di oggi. Il Cammino di Santiago di Compostela, la Via Francigena, La Rotta dell’ulivo, il Cammino della vigna e le città fortificate sono solo alcuni esempi che illustrano la grande varietà e ricchezza turistica e culturale degli itinerari certificati. L’Epa, creato dal Comitato dei Ministri nel 2010, segue le linee guida del Consiglio d’Europa, determina la strategia del programma e conferisce la certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”. È aperto a Stati membri e non del Consiglio d’Europa interessati a fornire sostegno politico a iniziative nazionali, regionali o locali per promuovere cultura e turismo. Ha quindi l’obiettivo di riaffermare il potenziale del turismo culturale nell’ambito del rafforzamento della cooperazione culturale tra Paesi, dello sviluppo territoriale sostenibile e della coesione sociale, ponendo l’attenzione su temi di importanza simbolica per l’unione culturale dell’Europa e del Mediterraneo, e promuovendo la scoperta di destinazioni turistiche meno conosciute.

L’Epa conta finora 28 Stati membri che includono, tra gli altri: Andorra, Monaco, Cipro, Montenegro e Italia.

Gli itinerari che vogliono candidarsi alla certificazione devono focalizzarsi su un tema rappresentativo dei valori europei e comune a diversi Paesi europei; seguire un itinerario storico o (in caso di turismo culturale) un itinerario di nuova creazione; favorire la cooperazione multilaterale su progetti su tematiche prioritarie (ricerca scientifica; conservazione e valorizzazione del patrimonio; scambi accademici e culturali tra i giovani d’Europa; pratiche artistiche e culturali contemporanee; turismo culturale e sviluppo sostenibile); essere amministrati da uno o più network organizzati ed indipendenti (nella forma di un’associazione o di una federazione di associazioni).

Nel 1998 è stato creato un organo tecnico (l’Istituto europeo degli itinerari culturali) per la gestione delle questioni operative. Il suo ruolo è quello di esaminare la proposte di nuove progetti, di monitorare le attività sul campo e coordinare i vari partenariati con altre organizzazioni e di disseminare e archiviare i documenti informativi.

A seguito dell’adesione San Marino potrà partecipare ai lavori dell’Accordo Allargato con un suo delegato; diventare membro di itinerari culturali già certificati; partecipare a progetti del Consiglio d’Europa (e anche a finanziamenti dell’Unione Europea) con altri itinerari e proporre nuovi itinerari con una partnership di almeno tre Paesi partner; nominare esperti del turismo culturale per la certificazione e la valutazione periodica degli itinerari culturali per conto del Consiglio d’Europa. L’adesione della Repubblica di San

Marino all’Epa prevede un contributo annuo al bilancio dell’Accordo Parziale di 5,125 euro a partire dal

2018, mentre per il 2017 il contributo sarà calcolato quale rateo dal momento della firma dell’accordo.

La firma ufficiale del documento di adesione, da parte del segretario di Stato per gli Affari Esteri e del segretario generale del Consiglio d’Europa, potrebbe avvenire il 27 settembre 2017 nell’ambito dell’Annual

Forum che si terrà, in occasione del 30° anniversario della fondazione, nella città di Lucca.

(Fonte: La Serenissima)

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