Banca Centrale: dopo le dimissioni di Capuano si va alla resa dei conti

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San Marino. Capuano se ne va e punta il dito contro due poteri dello Stato. La Magistratura, che ha disposto, in sua assenza, la perquisizione dell’appartamento che Banca Centrale gli ha messo a disposizione e che prima era occupato da Savorelli. Tutto lascia pensare che l’operazione rientri nell’ambito delle indagini relative all’acquisto di titoli dell’ex direttore di Bcsm. Questo però accade a due mesi e mezzo dall’uscita di scena di Savorelli. Resta dunque da capire, vista la tempistica, se la perquisizione è legata a quell’inchiesta o se c’è dell’altro. Per Capuano questa è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno. “Si è verificata, scrive, una gravissima violazione dei miei diritti individuali”. Poi il neo direttore chiama in causa l’Esecutivo e dice che a convincerlo ad interrompere i rapporti è anche la mancanza di certezze giuridiche sia rispetto alla strategia generale del sistema bancario sia alla sua posizione personale. Il Comitato per il Credito e il Risparmio ha incontrato la Reggenza, prima della riunione dell’ Ufficio di presidenza, per mettere a disposizione dei gruppi la lettera di dimissioni. Il governo chiede a Capuano di riconsiderare la sua scelta “in ragione della professionalità dimostrata e della forte attenzione prestata al rilancio del sistema bancario e all’attività tesa alla riorganizzazione di Banca Centrale che oggi più che mai è diventata una questione prioritaria”. Il governo non condivide la mancanza di decisione imputata alla politica sul riposizionamento internazionale del sistema bancario: “l’impegno c’è ed è massimo”, afferma il Segretario alle finanze, ma anticipa una analisi profonda della struttura di Banca Centrale che oggi manca del Presidente e vede la propria Fondazione commissariata dal Consiglio dei XII, per un’indagine sui finanziamenti destinati alla formazione elargiti invece ai vecchi vertici di Bcsm. “Le continue polemiche su Banca Centrale, spesso coinvolta in spinose questioni giudiziarie, puntualizza il governo in una nota, impongono una definitiva chiarezza in tutte le sue articolazioni”. Il primo passo sarà chiedere formali delucidazioni al Consiglio Direttivo. Ma c’è aria da resa dei conti e sarà soprattutto interna a via del Voltone.

(Fonte: San Marino RTV)

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