Come bruciare un miliardo e trecento diciannove milioni

0
32

San Marino. In tarda mattinata l’assemblea dei Soci della Cassa di Risparmio ha dato l’autorizzazione a finalizzare la trattativa per la cessione dei crediti Delta, di sua pertinenza. Una decisione arrivata dopo l’approvazione della relazione in Cda e il via libera della Commissione Finanze.  La forma è stata salvata, ma il Consiglio Grande e Generale, e soprattutto i cittadini, non ne sono stati informati, né sono state valutate eventuali alternative. Tra l’altro, stando alle informazioni circolate nei giorni scorsi, la procedura di vendita degli NPL è cominciata oltre un anno fa, nel silenzio totale.

Mentre era in corso l’Assemblea dei Soci di Cassa di Risparmio, di fronte alla sede centrale della banca è andata in scena una manifestazione di protesta promossa da Alessandro Rossi, di Mdsi, attraverso i social.  Al suo appello hanno risposto una cinquantina di persone, tra cui i rappresentanti di tutte le forze di opposizione e anche della Cdls. Poca gente, forse anche per l’orario (era poco prima di mezzogiorno) ma le motivazioni erano fortissime, come ha spiegato lo stesso Alessandro Rossi sul suo profilo facebook.

“Oggi è una tappa decisiva di questi ultimi 10 anni tormentati della nostra Repubblica. Anni pieni di violenza, ipocrisia, ingiustizie, solo per non aver detto chiaramente al popolo cosa era San Marino e come viveva.”

Entrando nel merito del patrimonio nominale dell’operazione che si è conclusa stamane, si aggira oltre il miliardo. Precisamente, annota Rossi, un miliardo e trecento diciannove milioni. Una cifra enorme che, facendo il rapporto con l’Italia in maniera proporzionale, corrisponde alla metà del debito pubblico italiano. “Pertanto – dice Rossi – chiedo, per la difesa dei nostri interessi, che questa operazione sia certificata come la migliore possibile con la responsabilità del governo e del CDA di Cassa”. Continua: “È conveniente cedere un valore nominale di un miliardo per 70 milioni? Gli azionisti di fatto siamo noi cittadini e a noi va data una risposta chiara e convincente.”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here