Consiglio Grande e Generale: approvata la legge sulle Unioni Civili

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San Marino. Dopo tanti anni di battaglie e un iter legislativo comunque travagliato, la legge sui diritti civili è realtà. Infatti, nella seduta notturna, il Consiglio Grande e Generale chiude i lavori con l’approvazione, in seconda lettura, del progetto di legge sulle unioni civili. Il testo è passato con 40 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti.
La nuova normativa equipara unioni civili e matrimonio in materia di residenza, cittadinanza, assistenza sanitaria, successione, previdenza e pensione di reversibilità.
Esulta il comitato promotore della legge di iniziativa popolare, che ha seguito tutto l’iter di approvazione a Palazzo Pubblico ed è stato fra i primi a comunicare la notizia sui social con un entusiastico “è passata!“. Quindi, manda i ringraziamenti: “Le Unioni Civili sono legge anche a San Marino. Grazie a tutti i compagni di viaggio in questa avventura. Con l’iniziativa popolare abbiamo portato la politica dove non pensava di andare non essendo la cosa “in programma”. Grazie a chi ha comunque accolto la proposta e l’ha votata in aula. E sono contento che la firmerà S.E. Luca Santolini che ha sempre creduto nella necessità di questa norma sin da tempi non sospetti. Sono anche felice di avere potuto apprezzare come Marianna Bucci porti avanti le tematiche dei diritti civili, veramente molto brava e preparata la ragazza.

In mattinata, anche il commento entusiastico della Commissione pari opportunità, che scrive:

“La Commissione Pari Opportunità esprime grande soddisfazione per l’approvazione del progetto di legge di iniziativa popolare sulla regolamentazione delle unioni civili nell’odierna seduta consiliare. Si porta così a compimento un lungo percorso che ha visto la Commissione Pari Opportunità affiancare e sostenere il Comitato Promotore in questa lunga avventura. Oggi è una giornata storica per la Repubblica di San Marino. Il riconoscimento delle unioni civili per le coppie omosessuali e per quelle etero determina una passo in avanti per il riconoscimento dei diritti civili e permetterà a coloro che vogliono vivere la loro vita insieme, indipendentemente dal sesso e dall’orientamento sessuale, di viverla pienamente e di beneficiare di quei diritti che fino ad oggi erano riconosciuti solo ad alcuni cittadini.”

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