Coppa Titano: Folgore travolgente, Tre Penne e Pennarossa fanno due su due

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Finale Coppa Titano Tre Fiori Vs La Fiorita premiazioni Ph©FPF/Filippo Pruccoli
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Riceviamo e pubblichiamo da FSGC:

Rispetto alle gare di andata, non ci sono ribaltoni nelle ultime cinque sfide di ritorno degli ottavi di Coppa Titano, anche se in alcuni dei campi in cui si è giocato ieri sera non sono mancate le sorprese. Fa sicuramente specie, ad esempio, vedere la Libertas capitolare per 5-1. Ma è quanto è accaduto a Montecchio, dove la Folgore ha ruggito la sua voglia di passare il turno reagendo con veemenza al vantaggio granata firmato Olcese. Al 18’ del primo tempo, infatti, il confronto (terminato 1-1 dopo i primi 90’) aveva preso la strada di Borgo Maggiore, salvo tornare in equilibrio al tramonto di frazione, grazie all’acuto di Fedeli. Nella ripresa Hirsch e due volte Dormi (la seconda su rigore) hanno poi dato un netto indirizzo giallorossonero al confronto, con la Libertas nel frattempo rimasta in dieci per l’espulsione di Barretta (63’). Sui titoli di coda arriva anche il sigillo di Fedeli, pure lui doppiettista come il compagno ex Cosmos. Libertas che dunque saluta la competizione di cui detiene il primato di successi (11) e Folgore che raggiunge ai quarti di finale il Murata.Quest’ultimo impatta 0-0 con la Virtus e di fatto trae massimo profitto dalla vittoria dell’andata (2-1), anche se non sono mancati i rischi per la squadra di Fabbri, che nel cuore della ripresa si è dovuta affidare all’abilità del proprio portiere, Simone Benedettini, per scongiurare il pericolo che la Virtus potesse quantomeno portare il confronto ai tempi supplementari: determinante, infatti, la risposta dell’estremo difensore di Murata e Nazionale sul rigore calciato da Baiardi al 69’.

Sullo stesso lato del tabellone, il Tre Penne supera il Cosmos anche nel confronto di ritorno e stacca il pass per il quarto di finale dove già si era accomodato il Domagnano. Dopo il 3-2 dell’andata, la strada si fa ancor più in discesa per gli uomini di Ceci quando Lombardi infila Gregori per l’1-0 biancoazzurro. Che sarà anche il risultato dell’intervallo, mentre nella ripresa Ura e Raul riescono a ribaltarlo e a immaginare una sfida protratta ai supplementari grazie alle reti messe a segno fra il 55’ e il 66’. Si tratta però di una mera congettura: concetto ribadito dal Tre Penne negli ultimi 10’ abbondanti di gioco, quando Gai firma una rapidissima doppietta e Ceccaroli si incarica di mettere il punto esclamativo su partita e accesso ai quarti.

Nella parte più alta del tabellone, il Faetano spezza l’equilibrio della sfida di andata e raggiunge i campioni in carica de La Fiorita per un quarto di finale tutto a tinte gialloblù. Anche qui, nel confronto fra i ragazzi di Girolomoni e il Cailungo, c’è un rigore sbagliato, o per meglio dire parato dal portiere; ma è un episodio del tuttoininfluente ai fini del verdetto, se è vero come è vero che a quell’altezza della gara (era il minuto 63’) il Faetano aveva già preso il largo con le reti di Fatica e Palazzi, trovando poi un certo agio nel gestire il 2-0 grazie anche all’espulsione di Santucci (73’). E dunque poco male, per la banda gialloblù, che La Monaca ipnotizzi Magno dal dischetto: il Faetano prosegue comunque il suo cammino, condannando il Cailungo ad un’uscita prematura dalla competizione e ad un primo scorcio di stagione ancora senza successi, proprio come il Cosmos.

L’ultimo confronto della serata era quello fra la Juvenes-Dogana e il Pennarossa. Si impone la squadra di Andy Selva, che ribadisce il concetto espresso all’andata e raggiunge così il Tre Fiori nello step successivo del torneo. È un successo non particolarmente sofferto, quello dei biancorossi, che colpiscono due volte nella ripresa – con Tamburini e Rastelli – prima di incassare sui titoli di coda il rigore di Merli, buono solo per aggiornare il tabellino ma non per evitare alla Juvenes-Dogana l’eliminazione. Unica nota stonata nella serata del Pennarossa, l’espulsione di Mariotti nel finale.