Adesso.sm sulla lettera di accuse nei confronti della CSU

Di fronte a questa deriva del clima democratico del Paese occorre una forte condanna da parte della politica e della società

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San Marino. La lettera portata a conoscenza dell’opinione pubblica dal sindacato CSU nella giornata di ieri, era stata sottoposta, lunedì scorso, all’attenzione dei membri dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Grande e Generale in quanto indirizzata anche ai consiglieri. Di comune accordo, maggioranza e opposizione hanno deciso di non divulgarla considerata la modalità di presentazione, che rende impossibile individuarne il mittente, e contenuti che contengono accuse che non spetta alla politica commentare. Quella lettera, infatti, contiene pesanti accuse nei confronti di alcuni esponenti sindacali che solo l’autorità giudiziaria può giudicare più o meno veritiere. Il Governo, anche esso in indirizzo della lettera, ha ritenuto parimenti di non diffondere la lettera ma di trasmetterla alla magistratura affinché vengano fatte le opportune verifiche. In questo caso, come in altre recenti vicende, non spetta alla politica emettere sentenze, tanto meno sulla scia di lettere anonime.

La CSU ha invece ritenuto di darne diffusione, addebitando al presunto autore della missiva l’intenzione di screditare l’azione del sindacato. La CSU, dal canto suo, ha fatto bene a presentare denuncia in tribunale per difendere la propria immagine. E forse, individuando nella causa di tale lettera le battaglie portate avanti contro certi “poteri forti”, dovrà ammettere che se c’è qualcuno che quei poteri li ha messi in discussione è proprio questa maggioranza. Altre missive anonime dirette a membri di governo, a rappresentanti della maggioranza e ad alcuni esponenti del mondo bancario, molto minacciose, testimoniano il clima, anche se la CSU non ne fa cenno. Cosi anche i continui attacchi alle istituzioni del nostro Paese ed i molti tentativi di delegittimazione che da tempo si susseguono. Di fronte a questa deriva del clima democratico del Paese occorre una forte condanna da parte della politica e della società.

Adesso.sm

 

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