PS: un Segretario non può andare dal FMI con le dimissioni in mano

Non può più rappresentare la Repubblica di San Marino. Celli, così facendo, copre di ridicolo il nostro Stato. Le sue dimissioni non sono un toccasana per la maggioranza

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San Marino. La disperazione, politica e umana, di Simone Celli è esplosa in maniera dirompente e assolutamente pericolosa.  Le parole usate ieri hanno superato il limite della decenza mettendo in imbarazzo tutti, compresa l’Eccellentissima Reggenza presente ai lavori della Commissione Finanze.

È la prima volta nella storia che si assiste ad un inaudito attacco al Tribunale e a Banca Centrale di questa portata. Con questo atto Celli ha dimostrato che non è una persona in grado di rappresentare le istituzioni del nostro Paese. Non solo dal punto di vista dell’agire politico ma anche e, soprattutto, morale.  E, per questo, riteniamo inqualificabile la sua scelta di partecipare – con le dimissioni in mano – al meeting del FMI.

Non può più rappresentare la Repubblica di San Marino. Celli, così facendo, copre di ridicolo il nostro Stato.  Le dimissioni di Celli non sono un toccasana per la maggioranza.  Ciò che sta emergendo riguarda direttamente la coalizione di Governo.

Alla dipartita di Celli deve corrispondere un’assunzione di responsabilità da parte della maggioranza ammettendo il proprio fallimento ridando finalmente la parola ai sammarinesi.

Partito Socialista

 

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