Europa blindata dalle 12. Francia chiude Lourdes, a Parigi assalto alle stazioni.

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Europa
L’annuncio della chiusura delle frontiere Ue è arrivato ieri sera da parte del presidente Macron e della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della videoconferenza tra i leader del G7. Un provvedimento epocale che segue la progressiva chiusura delle frontiere di molti paesi della Ue: un brutto segnale in un momento cui la Ue dovrebbe invece dare prova di unità.

Le Borse prima rimbalzano e poi ricadono. Partono in rialzo le Borse Europee colpite dalla paura per gli effetti del coronavirus sull’economia e dalla diffusione del contagio in Europa e negli Stati Uniti. Il rialzo a Milano si è esaurito nello spazio di un paio d’ore. L’indice guida della Borsa il Ftse Mib si appiattisce, scivola in calo dell’1%. Le vendite allo scoperto sono vietate ma c’è chi si alleggerisce: Generali cede il 3,7%, Azimut il 3,4%, Enel il 2,2%, Mediobanca l’1,2%, Intesa Sanpaolo lo 0,6%. Restano sospese Fca (con un calo teorico del 6,54%), Exor (-5,8%), Pirelli (-0,38%). Poi c’è chi strappa al rialzo come Tim (+5,2%) e Recordati (+5,4%).

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I confini
L’area Schengen comprende alcuni paesi non dell’Unione Europea (Svizzera, Norvegia, Liechtenstein e Islanda), mentre sono esclusi alcuni stati membri dell’Ue (Irlanda, Romania, Bulgaria e Croazia). Questi ultimi sono comunque invitati a adottare il divieto di ingresso.

Ressa alle stazioni a Parigi. Le stazioni ferroviarie di Parigi stamane sono affollate di gente che vuole lasciare la città, prima che scatti il blocco agli spostamenti non necessari decretato ieri dal presidente francese Emmanuel Macron, per far fronte all’emergenza coronavirus. Il blocco scatterà a mezzogiorno e molti residenti dell’Ile-de-France, riferisce l’emittente all news Bfm-tv, sono in fila nelle stazioni per lasciare Parigi fin quando sarà possibile, ma con il risultato di creare assembramenti che in questo momento sono sconsigliati. Al contrario, il traffico automobilistico nell’area è nettamente inferiore rispetto ad un normale martedì mattina. La parola d’ordine, annunciata da Macron ieri sera alla nazione, e ribadita dal ministro dell’Interno Castaner, è «restare a casa», sul modello italiano, per almeno 15 giorni.

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Lourdes
«Per la prima volta nella sua storia, il santuario chiuderà per qualche tempo». Lo annuncia il Rettore di Lourdes, il santuario mariano sui Pirenei francesi, monsignor Olivier Ribadeau Dumas, a seguito delle misure adottate anche in Francia per fermare il contagio da coronavirus.

L’emergenza coronavirus non risparmia neanche il santuario dei miracoli. Lourdes chiude i cancelli dopo le ulteriori misure di contenimento che vanno in vigore da oggi in Francia. Restano i cappellani del santuario che si alternano con le preghiere alla Grotta della Madonna dove per la tradizione cattolica 162 anni fa si sarebbero verificate le apparizioni. Ma per la prima volta nella sua storia, i fedeli non potranno accedere al santuario che accoglie ogni anno milioni di pellegrini, e tra loro molti malati. Mons. Ribadeau Dumas in un tweet ha appunto comunicato la chiusura ma anche il proseguimento della preghiera alla Grotta da parte dei sacerdoti. Il Rettore conferma anche la novena, i nove giorni di preghiera da oggi fino al 25 marzo. Già nei giorni passati a Lourdes erano state messe in campo restrizioni, con la sospensione delle messe e la possibilità per i pellegrini di accedere soltanto agli ampi spazi esterni e di poter pregare a distanza (dall’altra riva del fiume Gave) rispetto alla Grotta che è il fulcro del santuario.

Cina
La Cina ha intanto registrato ieri un solo caso a Wuhan, focolaio del coronavirus, e altri 20 di contagio di ritorno. Secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale (Nhc), i morti sono stati 13, di cui 12 nella provincia dell’Hubei – di cui Wuhan è capoluogo – e uno in quella di Shaanxi. Tra i casi mortali, nove sono stati rilevati a Pechino, tre a Shanghai e nel Guangdong, e uno nelle province di Zhejiang, Shandong, Guangxi, Yunnan e Shannxi. I contagi di ritorno sono così saliti a 143.

Il Messaggero

 

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