Legge di bilancio 2021, OSLA si dice preoccupata

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Riceviamo e pubblichiamo una nota di OSLA San Marino.

“Seppure con un paio di interventi positivi, la legge di bilancio 2021 che approderà in prima lettura nel prossimo Consiglio Grande e Generale prevede un deficit molto importante, assenza di risorse a supporto delle imprese e, al contempo, assenza di concrete misure di spending review. Nessun imprenditore gestirebbe in questo modo i conti della propria azienda, specialmente se è alla ricerca di finanziamenti.
Questa, in estrema sintesi, è il giudizio di OSLA sul documento che la Segreteria alle Finanze ha illustrato alle associazioni datoriali giovedì scorso 19 novembre.
Per quanto riguarda il metodo, ovviamente una condivisione di un testo di questa importanza a poche ore dal suo deposito non può che essere una condivisione formale e non sostanziale, in quanto un vero confronto avrebbe richiesto giorni.
Confidiamo dunque che vi sia la possibilità di contribuire al miglioramento del testo tra la prima e la seconda lettura anche alla luce della richiesta di qualche settimana fa, ad oggi senza risposta, di un confronto dell’esecutivo con OSLA e USOT sui temi economici.

Nella sostanza, gli elementi di maggiore preoccupazione continuano ad essere un enorme disavanzo di bilancio e il reperimento delle risorse. Ora l’esecutivo sembra voler ricercare un prestito ponte in attesa di una futura collocazione di titoli di stato. La nostra Associazione dall’inizio della pandemia ha sottolineato la necessità di mettere in campo risorse per il supporto e rilancio delle attività economiche, come peraltro accade fuori confine.
Se non riusciamo ad attivare in breve tempo misure a sostegno delle nostre imprese rischiamo di essere messi fuori mercato da una concorrenza esterna che, al contrario nostro, ha beneficiato di ingenti aiuti.

Gli elementi positivi invece sono l’introduzione dell’ecobonus e del sismabonus (che tuttavia devono essere migliorati) e la riduzione dell’imposta di registro sugli immobili.

Ultimo ma non ultimo c’è il tema del debito, con l’emissione dei titoli di stato a fronte di una flessione delle entrate pubbliche. A questo proposito auspichiamo che le somme che arriveranno verranno utilizzare per investire sull’economia reale, fatta per il 97% di PMI, e che il debito stesso sia oggetto di una attenta valutazione in termini di sostenibilità”

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