Congresso di Stato e maggioranza a confronto su progetto San Marino 2030

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Giornata di lavoro per il Congresso di Stato, presentati da Nomisma, a Palazzo Begni, i primi esiti dello studio su San Marino 2030 e le prime proposte di attivazione del progetto ai membri del Congresso di Stato e alle forze politiche di maggioranza. L’obiettivo è quello di “allineare” tutte le Segreterie di Stato sui contenuti e sull’avanzamento dei lavori che Nomisma sta portando avanti in maniera serrata relazionando sul percorso intrapreso e sulle prossime azioni che verranno intraprese.
Nomisma, rappresentata dal Dott. Gianluca Galletti e dal Project Manager Marco Marcatili ha consegnato ai presenti un primo documento: lo “sblocca San Marino”. Si tratta di un primo progetto di sburocratizzazione e di semplificazione normativa che si basa su cinque pilastri: impresa, sviluppo, fiscalità, attrattività, reputazione. Ogni macro-progetto si basa su progetti minori, immediatamente attivabili e costruiti concretamente sulla base degli studi fatti sul campo per un totale di 14 punti da affrontare nel breve periodo.
Tredici invece le “sfide” identificate da Nomisma lungo il percorso di studio per la crescita della Repubblica di San Marino: turismo destinazione San Marino, internazionalizzazione, certezza del diritto, relazioni internazionali, industria innovativa, education, catalizzatori digitali, mobilità sostenibile ed integrata, sostenibilità, demografia, ristrutturazione del sistema bancario, sburocratizzazione della pubblica amministrazione, impresa tradizionale. Nomisma ha presentato in seguito i propri metodi di lavoro, gli studi effettuati e quelli che sono i prossimi appuntamenti di confronto e presentazione. Nei prossimi giorni lo studio verrà presentato anche alle forze di opposizione.
Fabio Righi (Segretario di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio): “Oggi si è avuta la dimostrazione che il progetto San Marino 2030 che il Congresso di Stato sta realizzando con la collaborazione di Nomisma per noi è un progetto concreto che procede spedito verso gli obiettivi prefissati. Le proposte sono realizzabili proprio perché non viaggiano sull’onda del sensazionalismo ma perché sono nate da confronti serrati con chi il Paese lo vive e ne conosce e condivide le esigenze reali. Ci è stato consegnato un documento che ci dice a chiare linee quale direzione dobbiamo prendere per togliere i freni che oggi limitano il nostro sviluppo”.

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