Consiglio Grande e Generale – Seduta della mattina

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L’attesa per le riforme strutturali del Paese e il loro rinvio a settembre, la vicenda degli aerei di oligarchi russi immatricolati a San Marino e finiti sotto la lente del Corriere della Sera, lo “scivolone” di un componente del team di comunicazione del congresso di Stato nei confronti di un ministro italiano, e ancora lo sviluppo delle Tlc, i problemi della sanità e lo stato dell’arte dei rapporti tra Banca d’Italia e Banca centrale di San Marino: sono tanti i temi sollevati nel comma Comunicazioni del Consiglio Grande e Generale che si aperto questa mattina.
La seduta è iniziata
con il cordoglio per la scomparsa di Romeo Morri espresso da parte della Reggenza. Nel corso del comma Comunicazioni è stato presentato un ordine del giorno da parte di Repubblica futura per esprimere, tra l’altro,“insoddisfazione per l’opera svolta fino a questo momento dal Segretario di Stato competente e dal Comitato esecutivo per la scorretta individuazione delle priorità di intervento e per la mancanza di misure efficaci per fronteggiare le criticità esistenti”.

Infine è intervenuto il Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente, Stefano Canti, per dare comunicazione del Bilancio Consuntivo del Fondo Mortalità Bestiame per l’anno 2021, reperibile al seguente link

https://www.consigliograndeegenerale.sm/on-line/home/streaming-video-consiglio/scheda17176841.html. Successivamente il Segretario di Stato per la Sanità Roberto Ciavatta ha dato lettura della relazione sul “Rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2021 del Comitato Amministratore di Fondiss”, reperibile al seguente link:

https://www.consigliograndeegenerale.sm/on-line/home/streaming-video-consiglio/scheda17177025.html

Di seguito un estratto degli interventi della mattina.

Comma n. 1. Comunicazioni

Guerrino Zanotti, Libera

La seduta è iniziata con un numero di presenti esiguo, deve essere motivo di riflessione da parte di una maggioranza che conta 44 consiglieri. La stessa cosa si ripete in tutte le sessioni: all’appello il numero di consiglieri presenti, incluse le opposizioni, a fatica raggiunge il numero legale.

E’ un segnale, e lo vogliamo leggere così, di apatia, quasi indifferenza, rispetto quello che il Consiglio rappresenta in un momento in cui ci sono problemi grossi per il Paese, in un contesto internazionale di difficoltà, con una prospettiva che ci fa vedere un futuro piuttosto grigio. E diamo questa risposta a chi si aspetta soluzioni da parte di consiglio, governo e maggioranza. Abbiamo delle scadenze, ci sono da formulare riforme incisive, che diano risultati concreti rispetto a una situazione dei conti pubblici difficilissima. E queste benedette riforme non si vedono all’orizzonte. Vedremo di che portata saranno la riforma su lavoro, previdenza e Igr- quella dell’Iva è uscita da ogni quadrante- che dovranno incidere sui conti pubblici. Di tutte queste nessuna traccia. Resta il fatto che la situazione internazionale e la contingenza segnano anche un cambiamento rispetto le prospettive riviste al ribasso. Il nostro Paese è al palo senza un progetto-paese. Il governo è assente e noi siamo sempre a ripetere le stesse cose. Quando ricoprivo ruolo di governo, quando ci siamo resi conto di non essere incisivi, abbiamo preso la decisione di andarcene a casa perché potesse ricoprire il nostro ruolo qualcun altro, con un consenso molto più ampio, per poter fare le riforme necessarie. Questo è avvenuto, ma dopo oltre 2 anni e mezzo di legislatura non abbiamo visto nulla. E’ una situazione desolante.

Giuseppe Maria Morganti, Libera

Giugno è arrivato e le riforme invece no. Ricordo le dichiarazioni fatte in Consiglio Grande e Generale, mi riferisco a quelle del capogruppo della Dc, che avevano dato la deadline di giugno per fare le riforme. Ma mi pare che all’ordine del giorno di questa sessione consiliare non ci sia nulla a riguardo. E’ un Odg che dà risposte esclusivamene all’ordinario, mentre il Paese avrebbe bisogno di una visione. Questo governo si è preoccupato più delle questioni di giustizia finora. Eppure oggi ci sono tutti i presupposti perchè dalla maggioranza possa arrivare una proposta operativa, una proposta che possa dare indicazione del coraggio dei 44 consiglieri e, dall’altro, indicazione della capacità di prospettiva, entrambe molti difficili più ci si avvicina alla scadenza della legislatura. Arrivare infatti con una riforma delle pensioni per risolvere un gap di 30-40 milioni di euro mi pare al di fuori della portata di qualsiasi partito politico che si avvicini alla campagna elettorale.

Il problema è quello di una visione de Paese, precognizzata anche da un Segretario di Stato in patticolare che indicato come priorità “San Marino 2030”, progetto poi abbandonato. I paesi hanno necessità di grossi investimenti per cambiare la propria economia e a San Marino non solo non abbiamo idee, ma neanche soldi per portarle avanti. I soldi li avevamo, ma il governo li ha scialacquati al vento. Dei 340 mln di euro di prestito internazionale non c’è traccia. Tutto questo ci preoccupa fortemente.

Fernando Bindi, Rf

Una signora che il governo della Repubblica ha scelto con una onesta lottizzazione per essere parte di uno staff che deve raccontare i suoi trionfi, in una delle tante gite istituzionali che le autorità del nostro paese compiono- forse annoiata dalle dotte esposizioni dei relatori al convegno sul senatore Sergio Zavoli- si è lanciata in uno sbeffeggiamento becero su un ministro dello Stato italiano. Malgrado tutte le fatiche compiute per riaccreditare la Repubblica di San Marino presso la Repubblica con la quale, da Stato sovrano, dobbiamo fare i conti e rapportarci tutti i giorni, ciò rischia di farci precipitare nel limbo. Alla signora il commento sarà sembrato originale, ma è vergognoso: in primis denota la visione sprezzante sulle caratteristiche fisiche di una persona, mettendola in ridicola, e secondo offende pesantemente il ministro di un altro Stato, mettendolo in ridicolo. Non so quanti passaporti abbia la signora, giullare allegra della comunicazione governativa sammarinese, ma se avesse anche il passaporto italiano, come si può presumere da una lettera curriculare del 2017- che vi invito a leggere, era una lettera contro il governo di allora che aveva scelto un’altra agenzia di comunicazione- da cittadina italiana può criticare ministri e governo, ma da componente di uno staff di comunicazione del governo della Repubblica non può sbeffeggiare un ministro di un altro Stato, le conseguenze ricadono prima o poi sulla Repubblica. I selfie che testimoniano gli spostamenti, chiamiamoli istituzionali, fanno pensare più a gite esotiche più che ad una onesta comunicazione. Nessuno vieta di divertirsi in gita, ma non sembra questo il compito di una comunicatrice governativa.

Il governo pensa di cavarsela con la scusa che era una immagine diffusa su una sede privata? Per riparare al danno di immagine recato alla Repubblica fate qualcosa. Avete il dovere di fare un gesto esemplare che ristabilisca l’onore della Repubblica, altrimenti anche voi sarete complici di questa ignobile bravata. La signora è pagata per comunicare, non per sbeffeggiare un ministro che in passato si è sempre dimostrato amico della Repubblica. A voi la scelta.

Aida Maria Adele Selva, Pdcs

La guerra in Ucraina è giunta al suo 111° giorno, il mio è un appello per intensificare gli sforzi per far cessare il conflitto. Le emergenze alimentari, energetiche e umane sono sotto gli occhi di tutti, e sono disastrose. Sono state scoperte fosse comune anche a Kiev, dopo quelle trovate in altri territori coe Bucha. Sarebbero fino a 9 mila i civili ucraini uccisi e seppelliti in queste fosse comuni. L’Alto Commissariato dei diritti umani dice che il numero delle persone costrette a fuggire ha superato la soglia dei 100 milioni, sotto la spinta del conflitto in Ucraina e di altri scontri.

C’è bisogno di risposte immediate e coraggiose, bisogna agire con la massima urgenza e auspico che i governi continuino ad operarsi per arrivare a una pace rispettosa di tutti i popoli.

Matteo Ciacci, Libera

Siamo al 14 giugno. La scelta da parte di governo e maggioranza di prendersi l’impegno di portare interventi strutturali di riforma entro giugno ed entro luglio- ricordo bene l’appello dei capigruppo Spagni e Mussoni- viene assolutamente disatteso. E’ vero che in questa legislatura abbiamo visto più volte prese di posizioni che sono state poi smentite senza conseguenze, basti pensare alle dimissioni dl Segretario Ciavatta, prima date e poi ritirate. Pare davvero in questa legislatura tutto sia consentito e qualsiasi cosa si possa fare e si vada avanti comunque. Credo una presa di responsabilità da parte del governo ci debba essere. I problemi sono tutti ancora sul tavolo e sono affrontati in modo poco approfondito.

Un nodo fondamentale che riguarda strategicamente la scelta – che mi pareva compiuta nel programa di governo- è il Memorandum con Banca d’Italia, su cui ad oggi non abbiamo alcun tipo di risposta e non sappiamo quali passi in avanti siano stati fatti. Sappiamo solo che il nostro sistema bancario, chiuso su se stesso, fatichi a dare risposte a famiglie e imprese.

Mi risulta sia arrivata una lettera da parte di Banca d’Italia e del Mef proprio al governo, attenzionata anche dal Ccr, che chiede di avere delle risposte e che il ragionamento da farsi tra San Marino e Italia possa riprenderw, altrimenti noi prendiamo impegni e facciamo belle strette di mano, ma non riusciamo ad essere rispondenti alle richieste. Chiedo al Segretario Gatti e a tutto il governo in Aula come si sta andando avanti e che tipo di percorso si sta intavolando con Banca d’Italia e se è vero che le attese del governo siano state disattese e se la lettera dal Mef sia abbastaza ‘piccatea’, crediamo serva una prospettiva in questo ambito e settore. Sciogliete i nodi cruciali se ci riuscite.

Nicola Renzi Rf

Le tanto agognate e sbandierate riforme in giugno non sono arrivate. Quello che più mi ha stupito non è tanto il silenzio del governo sulle riforme, ma il totale silenzio del governo su molte questioni, anche non di primaria impotanza, sviluppate nell’ultimo periodo, la prima sulla comuniciazione. Il governo non ha proferito parola, è incredibile. E’ un dovere per i cittadini una parola per stigmatizzare un certo comportamento e chiedere scusa ai cittadini. Ci sono poi articoli sulla stampa internazionale del tenore di questo: ‘gli oligachi di Putin volano su aerei immatricolati a San Marino’. Possibile che il governo non dica una parola, non dico agli interlocutori internazionali, ma almeno ai cittadini, se queste parole sono vere o se sono destituite di ogni fondamento?! E ancora: abbiamo fatto prese di posizioni in cui si è detto che l’ultimo accorpamento nella Pa, quello dell’ufficio privacy e dell’ufficio acquisti, è completamente fuori delega e fuori legge. Alcuni bandi cambiano in corsa, non è più possibile andare avanti così. Spero qualcuno in Aula dica che non si è solo qui a fare gli spingi-bottoni..almeno l’ordinario pretendete sia fatto secondo canoni di decoro e uguaglianza nei confronti dei cittadini. E quando si parla della questione comunicazione, i più scannati- ma senza microfoni- sono proprio i consiglieri di maggioranza che sono gli unici che possono chiedere una presa di distanza. Succederà? L’ultimo tema da toccare è quello della Sanità. Bruschi se ne è andata, e ancora non abbiamo capito tutta la querelle, è arrivato un nuovo prima consulente e poi dirigente, Bevere. Noi ci siamo comportati da politici assennati, dicendo ‘aspettiamo che lavori 3-4 mesi e vediamo i risultati’. Ma Ci siamo un po’ pentiti. E’ evidente a tutti che la situazione proprio non vada. Perderemo in un colpo solo tra 4-5 medici di Ortopedia, la Pediatria e i costanti prelievi di personale fatti per gestire il Covid, l’Oncologia vive una situazione drammatica, cancellata dai radar la medicina dello sport, della medicina di Base non si parla più, è stato tutto ridotto al ‘Cot’. Il rapporto con il medico di base è ormai intermediato con un centralino. Presenteremo un Odg per mostrare tutta la nostra scontentza.

Gerardo Giovagnoli, Npr

Qualche considerzione sul tema delle Tlc e del ruolo dello Stato. Su wireless e cablato siamo rimasti fermi al palo da diversi anni. C’è un aspetto che tendiamo a non considerare, oltre a quello di avere servizi aggiornati, ovvero c’è la questione degli introiti. Credo non vi sia uno Stato al mondo come noi che non prende una percentuale significativa di introiti dal settore. Andorra prende 25 mln di euro, il 5 % del bilancio. Monaco ha numeri diversi, ma gli introiti sono tra 20-30 mln di euro. Da noi i numeri non sono su queste entità, non si capisce come mai, in un settore come questo il cui fatturato è esploso negli ultimi anni. Allora è inevitabile che uno Stato debba fare qualche calcolo e dire ‘io quanto posso incamerare?’. Qui non c’è neanche competizione, c’è una società italiana che in una situazionedi monopolio le sta benissimo così e non facciamo neanche tante evoluzioni di segnale. Ci sono aspetti da considerare da questo governo: il primo è la concorrenza. Fibre ottiche è l’ultimo investimento fatto in infrastrutture, eppure non sfruttiamo né la concorrenza, né i servizi che possono passare, tutto è delegato a Telecom e Telenet. C’è una questione di autorizzazioni e concessioni che deve essere aperta. Lo Stato di monopolio poteva andare bene 30 anni fa.

Alberto Giordano Spagni Reffi, Rete

E’ importante riconoscere da parte di questa Aula e del paese il ruolo degli sportivi sammarinesi quando portano addosso i colori della bandiera sammarinesi, motivo di orgoglio e rappresentanza del nostro Stato, I ragazzi del rugby vanno ringraziati profondamente: la nazionale sammarinese di rugby 7 ha conquistando l’argento alla Conference 2 della Rugby Europe a Malta.

Come Repubblica di San Marino dovremmo puntare e incentivare gli sport e potenziare le infrastrutture che offriamo ai nostri atleti. Nel paese c’è ancora sproporzione tra quello che viene fornito ad alcuni sport rispetto altri, e dovremmo puntare proprio sugli sport di nicchia.

In tema di riforme,sono stato citato da più interventi. Non ricordavo di aver dato una deadline, non è il fatto del giorno. Se, come so, il motivo dell’assenza nell’Odg di riforme è dettato- come sproloquia l’opposizione- da una mancanza di idee e condivisione, è un problema serio. Se invece le riforme sono procrastinate, come da mia informazione, perché sono in corso tavoli e si stanno svolgendo trattative con le parti sociali e, quanto possibile, con le parti intermedie, allora ritengo sia accettabile anche ‘ritardare’ di qualche mese, per far uscire la migliore riforma possibile. Non si può comunque pensare di svalicare l’autunno e l’anno, un risposta comunque ai cittadini va data.

Manuel Ciavatta, Pdcs

Il consigliere Morganti ipotizza 30-40 mln di euro necessari per la riforme previdenziale, ma nessuno può chiederli ai cittadini, nessuno può fare una riforma di questo genere. Nel momento in cui ci sono altre strategie possibili, perché i fondi che ci sono possono essere reinvestiti in modo efficace, una buona parte delle entrate di quella riforma potrebbe avvenire senza pesare sui cittadini. Ed è quello che abbiamo in testa, oltre che riformare un sistema previdenziale non più sostenibile, sappiamo tutti che il ‘tesoretto’ è destinato a finire, se non lo si riforma. Ma vogliamo farlo in modo sostenibile per i cittadini e perché senza non c’è futuro. Si sta lavorando alacremente con i sindacati perchè questo succeda. E se non sarà luglio, sarà settembre, ma le riforme devono arrivare e l’impegno c’è.

Non si è detto nulla sugli aerei, sostiene il consigliere Renzi. Mi pare che l’articolo apparso sul Corriere della Sera già dia delle risposte, si parla di un periodo in cui i rapporti tra San Marino e Russia erano buoni e si dice che la società è già in liquidazione. Si parla di sanzioni che l’America fa alla Russia e a cui San Marino ha già partecipato. Mi sembra si possa solo prendere atto che San Marino attui sanzioni e che una società ha chiuso la sua attività.

Iro Belluzzi, Libera (indipendente)

Le riforme attese portano a deprimere l’economia, sappiamo quale sarà l’incidenza sulle famiglie sammarinesi, ma sono necessarie per l’equilibrio dei conti dello Stato.

Le telecomunicaizoni sono un settore in cui chi si è avvicinato ha preso la scossa: c’erano protezioni pesanti e presenti anche nella politica, perché il settore non avesse uno sviluppo importante per il bilancio dello Stato. Ricordo benissimo nel 2016, quando avevo delega alle Tlc, avevo spinto perché si arrivasse a un modello ‘Monaco’ per la costruzione di una rete unica di infratture per il mobile, in cui lo Stato avrebbe agito su concessioni e introiti della società-gestore, ma non si potè fare, anzi fui attaccato perché peroravo la soluzione di un problema ‘a deprimento della sovranità del Paese’. Credo che la politica tutta debba agire perché l’economia trovi possibilità di crescita, penso all’aumento di flussi turistici, penso anche alle piccole cose. Cipriani è scomparso e il Nido del Falco vuoto,vorrei capire il perché. Al consigliere Renzi: non è sbagliato che la società di aviazione abbia intestato aerei ad oligarchi russi, è assurdo quello che à successo successivamente.

Alessandro Bevitori, Libera

Invito la cittadinanza ad andare a vedere l’ordine de giorno del Consiglio, è lampante la mancanza non solo delle famigerate riforme, non c’è nulla, anche le cose più banali. Dobbiamo dire ai cittadini sammarinesi che questo governo non ce la può fare. Noi stessi, quando non siamo riusciti a fare riforme, lo abbiamo ammesso…capisco non sia un passagggio semplice e si rimane attaccati agli incarichi, ma non si può giocare sulle spalle del paese. Avete fatto e rifatto debito. Non si può andare avanti così, è un colabrodo su tutti i fronti, il Segretario di Stato Ciavatta non ha fatto nessun passaggio sulla sanità, sulle dimissioni di massa in ortopedia… Se un Paese, in un momento come questo, non ha la capacità di mettere in campo anche progetti semplici, quando servirebbero progetti più profondi per sanare conti pubblici…quando ci sono divisioni nell’arco della maggioranza e non c’è unità di intenti, stiamo solo facendo perdere tempo e denaro alla collettività.

Teodoro Lonfernini, Sds per il Lavoro

Mi si permetta di definire il suo intervento, consigliere Bevitori, quasi inaudito, perché è difficile rispondere e intervenire, anche come controparte, sulla base di cose riportate attraverso òa logica del ‘si dice che e si dice ma’…si dice che in ortopedia c’è una situazione incontrollabile, che in maggioranza ci sonodivergenze, si incita i cittadini che il governo deve andare a casa..dovremmo impostare in Aula consiliare un livello un po’ differente

Al consigliere Bindi: non trovo corretto riportare una questione avvenuta recentemente attraverso una scivolata molto superficiale, da parte di un componente dell’ufficio di comunicazione del congresso di Stato, in quei termini. La dott.ssa Francioni, cittadina sammarinese, è una bravissima professionista selezionata dal congresso di Stato. Ha sicuramente compiuto un errore che poteva risparmiarsi e di cui la stessa si è scusata con una lunga lettera al Congresso, letta ieri mattina all’attenzione dei colleghi. Come conseguenza, il congresso di Stato ha ritenuto di non stigmatizzare in modo superficiale il fatto, ma di richiamare ogni singolo componente ad un atteggiamento più consono e ad un’attenzione particolare in modo che la vita privata non si confonda a quella professionale e istituzionale. All’affermare, anche da parte del consigliere Renzi, che nulla si è fatto, ci tengo a precisare invece che per la prima volta il congresso ha agito su una circostanza che comunque non deve diventare ‘il problema del Paese’, invitando ad un’attenzione particolare chi per il governo lavora. Evitiamo poi definizioni spregiative: il consigliere Bindi l’ha definita ‘la signora’, invece di dott.ssa, ha messo in dubbio il numero dei passaporti…quando ha solo un passaporto, quello sammarinese. Evitiamo poi pure di parlare di missioni all’estero di questo governo come ‘giteì. Abbiamo svolto incontri istituzionali con interlocutori ad ogni livello, è corretto che certi passaggi siano testimoniati con immagini e considerazioni di natura politica. Come è avvenuto anche giovedì scorso in Senato, in una circostanza importante in ricordo di un giornalista che ha avuto un trascorso importante anche nel nostro Paese. In quella circostanza il sottoscritto ha portato un messaggio credibile del nostro paese. Anche quando fate opposizione strumentale mi aspetto del rispetto istituzionale.

Sull’articolo comparso ieri sul Corriere della Sera, a firma del noto giornalista Mario Gerevini che da anni si permette di fare considerazioni di natura gionalistica con scorrettezza di base, con informazioni che trae da chi dall’interno continua a minare il sistema. Siamo di fronte ad un articolo che riporta di una società in liquidazione, ad un sistema che ha visto come l’aviazione civile in termini di registrazioni abbia portato avanti una grande crebilità e che tutti quanti abbiamo sostenuto. E siamo di fronte a una situazione per la quale, a causa di un conflitto e della proprietà, il velivolo è stato posto sotto sanzione di un altro Paese, gli Stati uniti. E ditemi voi quale circostanza in questo caso di inadempienza il nostro sistema può aver condotto. Se non siamo n grado di rimandare al mittente posizioni di questo genere che fanno male al sistema- e non alla Russia- allora ditemi quale politica state svolgendo.

Fabio Righi, Sds Industria

I dati economici del 2021, confermati nei primi mesi del 2022, confermano che il nostro sistema ha retto la Pandemia da covid. Il risultato non è frutto delle riforme strutturali, ancora in atto, ma derivato dall’impegno del tessuto economico. E non possiamo tralasciare il fatto che sia stato un risultato delle politiche che il paese, pur in un contesto di difficoltà, ha messo in campo. Di fatto il Paese ha evitato qualsiasi tipo di lockdown, da un punto di vista economico non è mai avvenuto come fuori dai nostri confini. Sono dati che ci devono far parlare con orgoglio, ma oggi si aggiunge la dinamica di un conflitto internazionale che porta con se dati che, di qui ai prossimi mesi, rappresentano una preoccupazione. La Federal Reserve parlava di un’altra tempesta perfetta, un meccanismo di recessione affiancato all’inflazione, difficile per noi da sostenere.

In questo contesto, il tema delle riforme è cruciale, ci dovrà essere una grande capacità in questi mesi per portare riforme strutturali da tempo in fase di perfezionamento. Non solo quelle utili a preservare il sistema, a quel che era prima di questa situazione. D’altra parte siamo lenti nell’assunzione di decisioni su altre riforme fondamentali che non si limitino alla sostenibilità del sistema ma puntino al suo rilancio: rivoluzione green e transizione digitale, come le portiamo avanti? Sulla società di cui si parlava: è evidente che l’articolo abbia strumentalizzato su attività sviluppate prima del conflitto.

Se la Repubblica non è in grado di avere un approccio alle sfide che attendono il Paese, io qualche preoccupazione la riscontro. Chiedo grande serietà nell’affrontare questi temi, è un invito che rivolgo a tutta l’Aula, quello di mettere da parte dinamiche politiche strumentali e attacchi fini a se stessi e puntare alle riforme, siamo in un punto in cui non abbiamo più tempo.

Marco Gatti, Segretario d Stato per le Finanze

Mi ricollego a questa accusa al governo di essere immobile e di non fare niente. Se c’è una economia che va bene, è dato anche da un governo che, nonostante le criticità di questi anni, è riuscito a portatr interventi equilibrati che hanno creato condizioni di stabilità del Paese e che hanno fatto sì che l’economia si rafforzasse e crescesse in tutti i settori. Adesso abbiamo la sfida delle riforme, per noi è importante concluderle entro l’anno. Significa non mettersi contro il paese, il governo deve fare la sua parte del confronto e alla fine prendere decisioni e portare i provvedimenti, se oggi non sono stati portati è anche perché si coglie questa disponibilità al confronto.
Alcuni passaggi: sull’aviazione, dispiace vedere certi titoli di giornale, quando parliamo di una società che ha finito la sua attività dall’aprile 2021. La società non volava più quindi molto prima del conflitto. Fuori dai confini si strumentalizzano fatti senza neanche verificare le fonti. E fa pensare che ci sono ancora colpi di coda, in una certa attività, di una parte che sta affossando in tribunale. Nel caso specifico la società non è operativa dall’ aprile 2021, il ‘caso’ non sussiste.

Sul discorso della famosa lettera partita da Bankitalia: mi viene da dire che probabilmente avranno sbagliato indirizzo… come Segreteria alle Finanze non abbiamo ricevuto questa lettera, né dal Mef, chiederemo se è stata ricevuta da Banca centrale. Siamo al tavolo con Bankitalia per tanti aspetti, in primis l’accordo Ue, per trovare il modo di aprirsi al mercato esterno. Che ricordo, non è la panacea comunque ad ogni male. E vi chiedo oggi quali possono essere le banche di San Marino, con criteri di Basilea 3, in grado di operare nel mercato europeo. Forse una, non so. Sono criteri molto stringenti.

Giovanni Maria Zonzini, Rete

Siamo un paese in cui la comunicazione del nostro Stato da sempre è un po’ carente, ricordo quando il direttore di Bcsm su fb si proclamava uno sceriffo…se oggi il governo ha ancora fiducia nella professionista la tenga, ma non voglio occupare ulteriore spazio con questa cosa, perché è imbarazzante.

Il Segretaro Gatti ha parlato di prospettive del nostro sistema finanzairio. L’80-70% del nostro debito pubblico deriva dal sistema bancario, ben poco dalla spesa corrente. Cassa di risparmio, dopo 12 anni, è tornata in attivo, tuttavia nessuno può fare miracoli, credo in Cassa ci sia stata una gestione migliore in questi ultimi anni. Ora spetta noi decidere quale sarà il futuro del nostro sistema bancario. Il Segretario ha fatto riferimento al rapporto della nostra Banca centrale con la Bce e Banca d’Italia. E’ stato nominato di recente un nuovo direttore di Banca centrale, dopo due anni di un ‘facente funzioni’. Penso sia venuto il momento di ascoltare il dott. Vivoli, il nuovo direttore centrale, per domandare quale sia lo stato dell’arte dei rapporti con Bankitalia e quali prospettive ci siano. Abbia,o subito perdite enormi sulla base di indagini che nei tribunali oggi risultano meri castelli di carta, credo anche di questo se ne debba dibattere. Propongo di convocare quindi sia l’amministratore delegato di Cassa che il neo-nominato direttore di Banca centrale.

Eva Guidi, Libera

Di cosa ha bisogno oggi la nostra sanità? Non certo di una medicina nucleare e grandi attrezzature, né di un nuovo ospedale. Serve sistemare la medicina di base. Una volta sistemata questa cosa si possono pensare altri interventi, ma prima servono risposte che i cittadini non hanno. Non è un ‘si dice che’. Poi nessuno confuta, Segretario, che l’economia si sta riprendendo- sta avvenendo anche in Italia- anche noi siamo molto soddisfatti per la resilienza dimostrata dal nostro settore produttivo, anche se spesso questi interventi che il governo dice siano stati fatti, in realtà per gli operatori sono stati scarsi e le prospettive di inflazione verso fine anno andranno verso il 7% , lo dice il presidente della Bce. L’economia si sta basando su dati di ripresa, comuni a tutti i paesi, ma attenzione perché comuque l’inflazione già oggi viaggia velocissima. E’ utopico pensare che San Marino, con i propri mezzi, possa influire su questi dati. Ci spaventa poi la stagione di riforme effettive. Chiaro che diversamente o si tagliano le spese o si aumentano le entrate. Bisogna mixare entrambi. Ma sulla parte relativa allo sviluppo notiamo grosse divegenze e liti anche all’interno dell’Aula.

Emanuele Santi, Rete

Giovagnoli ha posto l’attenzione sulle Tlc, è un tema che va affrontato. Come Stato bisogna cercare di incamerare introiti importanti da questo settore: su questo tema come maggioranza ci dobbiamo interrogare. In questo dibattito, al di là degli interventi di opposizione che valutano tutto male, credo sia importante evidenziare che ad oggi la nostra economia sta tenendo. Abbiamo dati di occupazione e imprese che stanno andando meglio: + 600 occupati nell’ultimo anno, + 100 nuove imprese, San Marino Innovation ha raggiunto ormai 80 imprese, nonostante due anni di pandemia la nostra economia ha resistito e portato in crescita i suoi risultati.

Banche: oggi Cassa di Risparmio ha 7 mln tra utili e accantonamenti, a fronte di oltre 30 mln di euro di perdita degli anni precedenti, ed è un ottimo risultato grazie alla scelta del governo.

In questi mesi come maggioranza abbiamo l’obbligo e il dovere di affrontare temi cardine. E’ opportuno aprire un confronto nelle sedi opportune con Banca centrale. Le nostre banche stanno tenendo, ma bisogna capire le prospettive rispetto l’accordo con Banca d’Italia, che ci potrà accompagnare anche all’accordo di associazione. Come maggioranza dobbiamo prendere l’impegno a breve.

Altro tema è Cassa di Risparmio: non ci si può sedere sugli allori, è importante venga audita rispetto alle sue prospettive, sulla gestione interna, ma soprattutto rispetto alla partita da giocare a Bologna sul gruppo Delta che è ancora un valore da gestire.

Riforme: siamo a giugno, gli impegni presi vanno rispettati. Il confronto sulle riforme del lavoro, previdenziale e anche dell’Igr sta procedendo bene, c’è solo bisogno di qualche settimana in più. Ci possiamo prendere l’impegno, come maggioranza, di procrastinare al massimo a settembre il deposito e la discussione delle riforme in oggetto. Intanto è importante il lavoro di condivisione che sta venendo molto bene. Se vogliamo prenderci un impegno come maggioranza di arrivare in discussione a settembre con la prima lettura delle riforme, questo è un passaggio importantissimo. Chiediamo solo qualche settimana in più, vedrete le riforme arriveranno.

Rossano Fabbri, Mis

E’ stato per me un sollievo quando ho ascoltato oggi il Sds Gatti sul fatto che San Marino non centrasse nulla rispetto alle notizie di elusione di sanzioni applicate nell’ambito degli organismi internazionali sul conflitto russo-ucraino. Ben venga la smentita del Segretario, poco bene invece sulla comunicazione del congresso, uno degli argomenti dell’attualità. Se uno svolge un ruolo di quel tipo, non si può permetere, anche privatamente, prese di posizione di quel genere nei confronti dei ministri di uno Stato sovrano.

Sul settore trasporto persone, oggi i nostri operatori sono sotto attacco delle forze dell’ordine riminesi, che mettono in discussione processi lavorativi. Spero stiate ragionando sul rinnovo della convenzione in materia, perché stanno sequestrando mezzi con bambini a bordo.

Ci sono poi procedimenti penali, come quello sulla ‘Serenissima’, perchè un Segretario di Stato ha presentato in tribunale esposti generici. Chi ha fatto questa tipologia di esposti, che vanno avanti di ufficio, si dovrà assumere le sue responsabilità quando andranno tutti in una determianta maniera. A chi al governo intende usare la giustizia come fosse un suo ufficio, invito a ragionare su questo modus operandi e verificare se sia un approccio corretto.

Sulle riforme non saranno 2-3 mesi che cambiano le cose, ma inizieranno i problemi quando si parlerà di riforme vere, visto le posizioni diametralmente opposte nella coalizione di maggioranza.

Maria Katia Savoretti, Rf

Sulle dichiarazioni del Sds Canti fatte in una conferenza stampa, dove ha fatto proposte di rotatorie sperimentali sulla Supersrada per metterla in sicurezza: da tempo si parla di sicurezza stradale nel Paese, che è carente, che non può essere risolta solo con rilevatori di velocità. In questi due anni abbiamo strade senza manutenzione del manto stradale, incuria degli spazi verdi, il nulla assoluto di progetti realizzati e, invece di agire, se la prende con l’Azienda di produzione dei servizi pubblici cui attribuisce tutti i mali del territorio. Il Segretario di promesse nei Castelli ne ha fatte tante, mai mantenute, nonostante ci siano impegi presi con le Giunte.

Sulla Sanità: la Medicina di base è al collasso, i medici continuano ad andarsene, si tocca con mano il disastro… al Segretario pongo una domanda. Che fine farà la nostra sanità? Il governo è scollegato da quello che vivono i cittadini. E si parla di grandi investimenti su nuove attrezzature e su nuovo ospedale. Do lettura a riguardo di un Odg sulla situazione della sanità.

Il Consiglio Grande e Generale,

preso atto a) delle gravissime difficoltà del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Stato, con le dimisisoni presentate dalla stragrande maggioranza degli specialisti, compreso il primario;

b) della situazione già denunciata in altri reparti, come quello di Pediatria, alle prese con continui ‘prelievi’ di infermieri per far fronte alle necessità di altri reparti e quindi con la grande difficoltà nel garantire i servizi minimi diversi da quelli ambulatoriali;

c) delle perduranti situazioni di difficoltà dovute alla carenza di personale di ulteriori reparti fondamentali come quello di Oncologia (…);

d) della chiusura avvenuta già da tempo di altri settori dell’ospedale quale Medicina dello Sport;

e) della persistente difficoltà degli assistiti nel contattare e interfacciarsi con il proprio medico di base, nonostante l’introduzione del Centro operativo territoriale che nelle prime settimane di attività non ha visto generare miglioramenti;

Visto che la guida dell’Iss, a partire dal Segretario di Stato competente fino al nuovo Direttore generale dott. Bevere, sembra più impegnata a cercare di spendere milioni di euro in acquisti di macchinari assolutamente sovradimensionati rispetto la nostra realtà, senza un chiaro progetto su come rientrare delle spese effettuate, senza avere un budget adeguato e senza soprattutto avere risolto i problemi prioritari sopra evidenziati;

(…)

esprime

insoddisfazione per l’opera svolta fino a questo momento dal Segretario di Stato competente e dal Comitato esecutivo per la scorretta individuazione delle priorità di intervento e per la mancanza di misure efficaci per fronteggiare le criticità esistenti;

richiede al Segretario di Stato e al Comitato esecutivo di produrre ciascuno una relazione per punti con le soluzioni operative di cui al punto 1 e 4 e l’indicazione precisa dei tempi necessari per il loro raggiungumento concreto, per finalità di rendicontazione dei risultati realmente ottenuti;

di discutere tali relazioni in un apposito comma in una prossima seduta del Consiglio Grande e generale

Alessandro Mancini, Npr

Se le criticita all’Iss Rf le pensa di risolvere con un odg di questo tenore, credo la situazione sia più complessa e non credo sia questa la strada da intraprendere.

Un doverosa risposta all’intervento di Zonzini sul sistema bancario-finanziario, sulla richiesta di convocare la Commissione Finanze con i vertici di Banca centrale e Cassa di risparmio, richiesta che come presidente apprezzo: dobbiamo prendere delle decisioni anche per il percorso di associazione Ue, da parte mia non c’è nessun problema e comunico che mi sono già attivato sia con la Segreteria per le Finanze e con i colleghi della commissione per svolgerla nella pausa tra questa sessione consiliare e quella di luglio.

L’attenzione delle forze di opposizione si è fatta sentire anche oggi, non mi stupisco della preoccupazione di entrare nel merito dello stato della trattativa del confronto con categorie e sindacati, ma erano piuttosto preoccupati perchè si avvicinava la scadenza del 30 giugno e non erano stati depositati testi di riforme in prima lettura. Io sono soddisfatto del riferimento dei Segretari di Stato, apprendo con piacere che il confronto in atto stia portando a risultati, per queste ragioni credo sia assolutamente importante sfruttare questo momento e non farsi prendere dall’ansia, la fretta non è mai un ingrediente giusto. Se ci sono le condizioni che il confronto in corso sta portando a dei risultati, credo l’Aula debba essere felice per il clima di collaborazione che c’è e debba dare mandato al governo e ai Segretari di Sanità, Lavoro e Finanze affinché questo confronto possa essere più fluido, veloce e costrutivo possibile, e se necessita ancora di qualche settimana, può essere solo un valore agggiunto per arrivare a settembre con i testi depositati.