Convenzione antiviolenza c’è il via libera

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Riceviamo e pubblichiamo da CDLS:

Convenzione OIL anti violenza, San Marino sale sul podio dei paesi virtuosi. Il via libera è arrivato lo scorso 21 dicembre durante la seduta della Commissione Esteri, che ha espresso la presa d’atto della Convenzione n.190 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, convenzione sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019

 

“Il recepimento di tale importantissimo documento – sottolinea Milena Frulli, segretario generale aggiunto della CDLS e responsabile del Gruppo Donne – è un’occasione preziosa per proteggere e valorizzare la condizione femminile, ma non solo quella, nel mondo del lavoro sammarinese. La presa d’atto della Commissione assume un valore ancor più rilevante in questo periodo storico segnato dalla pandemia da Covid 19, che ha fatto aumentare in tutto il mondo il fenomeno delle violenze sui luoghi di lavoro. La nostra storia, costellata di grandi conquiste sociali, imponeva alla nostra Repubblica di fare un salto di qualità nella difesa di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori che subiscono violenza sui luoghi di lavoro”.

 

Milena Frulli quindi puntualizza: “Con il documento Parità e Diritti oltre la pandemia dello scorso marzo, il Gruppo Donne della CDLS e tutta la Confederazione Democratica ha il merito di aver aperto nel Paese il dibattito su un tema di così grande importanza e, dopo l’udienza con gli Ecc.mi Capitani Reggenti, il nostro impegno è proseguito per molti mesi con ripetuti ed inascoltati richiami alla politica. Il tema affrontato dalla Convenzione OIL è da sempre fortemente sentito da parte della CDLS ed è parte qualificante delle proposte avanzate dal Gruppo Donne della Confederazione Democratica l’8 Marzo scorso in occasione dell’udienza con Reggenza. Anche il nostro segretario generale Gianluca Montanari, nella sua relazione al 16° Congresso Confederale che si è tenuto nel mese di ottobre scorso, aveva ribadito con forza l’invito alla politica di procedere senza indugio con la ratifica della Convenzione anti violenza. I delegati del 16° Congresso, all’unanimità, hanno fatto proprio l’appello del Segretario Generale, inserendo nella mozione finale dell’assise la richiesta della ratifica come uno degli obiettivi programmatici e qualificanti della CDLS. Un forte richiamo al rispetto dell’impegno di ratificare la Convenzione è stato espresso nel mio intervento di saluto, in occasione del convegno promosso dalla Segreteria di Stato per il Lavoro assieme all’OIL Italia/San Marino del 25 Novembre scorso”.

 

C’è ancora tanto da fare, ribadisce la responsabile del Gruppo Donne CDLS, “ è per questo motivo che subito dopo la ratifica della Convenzione occorre mettersi immediatamente all’opera per migliorare e completare le nostre fonti legislative e ribadire l’impegno prioritario di aprire tutti i tavoli contrattuali aggiornando e rivedendo le normative contrattuali, anche con il recepimento di quanto riportato nella Risoluzione 206/2019 che integra la Convenzione 190. La CDLS ritiene necessaria anche l’introduzione di specifiche norme di Legge che consentano di attivare d’ufficio i procedimenti penali nei casi di violenza e molestie, superando la necessità di una denuncia di parte e, come già detto, dovranno essere anche previste norme a tutela e protezione delle parti deboli che denunciano gli abusi subiti. Il Protocollo pluriennale sull’eliminazione della violenza, delle molestie e delle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro, promosso dalla Segreteria per il Lavoro è un buon punto di partenza per avviare un concreto confronto su questa tematica.”

 

La CDLS ed il Gruppo Donne della Confederazione Democratica esprimono l’auspicio che San Marino si trasformi velocemente in un Paese che consolida un impianto legislativo, normativo e contrattuale che dimostri “Zero Tolleranza” verso qualsivoglia forma di violenza e di abuso nei luoghi di lavoro, sia nei confronti delle lavoratrici che dei lavoratori. “Non dimentichiamo mai il principio – conclude Milena Frulli, “che un buon contratto di lavoro è una delle più efficaci forme di difesa dagli abusi e dalle violenze sui luoghi di lavoro”.

 

 

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