La Segreteria Sanità risponde ad ASMO sulla fuga dei medici

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San Marino. Le preoccupazioni manifestate da ASMO sono senza dubbio motivate e condivisibili. Le legittime esigenze dei medici riguardano aspetti normativi e amministrativi che devono essere oggetto di attenzione da parte della politica, pena la perdita di competitività del nostro sistema sanitario. La confusione creata nel corso degli anni con convenzioni e trattamenti economici variegati, il precariato diffuso, la difficoltà nella programmazione sono fattori che stanno minando importanti figure professionali che lavorano nel nostro Ospedale, determinando una fuga di professionalità, anche sammarinesi.

Si tratta di un problema reale, del quale la Segreteria di Stato per la Sanità insieme al Comitato Esecutivo dell’ISS si è fatta carico da tempo, ma è necessario ribadire che per poterlo risolvere in modo definitivo occorre intervenire in maniera strutturale con percorsi normativi che diano risposte definitive. Insomma, un percorso complesso, che necessita di tempo, ma che è in dirittura d’arrivo.

Recentemente il Congresso di Stato ha adottato il Decreto Delegato “Modalità per l’emanazione di un bando di concorso internazionale per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario dell’ISS”, mirato al reperimento di medici, previsto all’art. 59 comma 2 Legge 21 dicembre 2017 n. 147 (Legge di bilancio), che riporta le modalità di emanazione di futuri bandi internazionali per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario di qualificata competenza da parte dell’ISS nell’ipotesi in cui non sia reperibile nelle liste di avviamento al lavoro.

In deroga alla normativa generale e in casi eccezionali, potranno accedere ai bandi anche cittadini non residenti e le modalità saranno specificate nei singoli bandi e l’assunzione sarà a tempo indeterminato.

“L’auspicio della Segreteria di Stato per la Sanità – commenta il Segretario di Stato Franco Santi –  è che con questo primo atto normativo si possa intanto dare una risposta rapida per reperire personale medico in territorio. Il prossimo 30 marzo la Segreteria di Stato per la Sanità e la Segreteria di Stato per gli Affari Interni incontreranno le organizzazioni sindacali per fare il punto sul precariato e sulle sue criticità. Sarà l’occasione anche per fare il punto sul percorso di definizione della nuova legge di riferimento per il personale sanitario che dovrà regolamentarne in maniera strutturale le regole di ingaggio e tutte le condizioni contrattuali. Progetto di legge attualmente in mano alla parte tecnico-giuridica e che ci auguriamo possa essere presentata in Consiglio per la prima lettura nei prossimi mesi”.

 

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