PENSIONI: tassativo difendere equità, pertinenza e matematica

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San Marino. Nella giornata di ieri è stato presentato ed illustrato – alle parti sociali – un progetto di legge in tema riforma previdenziale, che ancora oggi per alcuni aspetti proposti è difficile riuscire a capire il come certe assurdità siano proposte.

Delle 3 opzioni (si paga di più, si lavora di più e si prende di meno), tutte le parti si aspettavano un utilizzo ed un inasprimento delle condizioni, ma pensare a pressioni contributive senza corrispondenza di servizio è oltremodo offensivo di aspetti legati a scienze giuridiche e matematiche.

Può essere possibile che un soggetto paghi il 22% per prestazioni che non ritroverà nella sua carriera contributiva? La richiesta di un versamento di solidarietà è più che comprensibile su redditi oltre i 46.000 euro. Ma una invocata solidarietà non può pesare un 22% del reddito, trasformando i contributi in una tassa da aggiungere al 17% ….

Un conto è tassare, altro è il tartassare!

Altro aspetto è legato alla pressoché mancanza di reali incentivi al restare nel mercato del lavoro. E’ assolutamente necessario premiare tutti i lavoratori e gli imprenditori che – in salute – intenderanno restare in attività.

Una economia non crea sviluppo con il turn over ma con la creazione di nuove basi economiche. Ed i nuovi posti di lavoro si creano con il privato ed uno Stato in possesso di risorse per investimenti strategici.

UNAS

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