FISCO: l’assordante silenzio del Governo

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5 agosto 2019. Un incomprensibile silenzio che dura da cinque mesi. Porta infatti la data del 13 marzo la lettera  firmata dai segretari generali della CSU e dai componenti della commissione per il monitoraggio della fiscalità con oggetto la richiesta dati IGR persone fisiche e giuridiche. 

Richiesta  inviata al Segretario di Stato alle Finanze e più volte sollecitata verbalmente all’intero Governo.  “Chiediamo di conoscere – si legge nella missiva sindacale – i dati relativi ai redditi dichiarati ai fini IGR dalle persone fisiche e giuridiche e le imposte pagate, con riferimento all’anno 2017, con le medesime modalità di quelli ricevuti per il 2014, 2015 e 2016. Si chiedono altresì i dati relativi alle transazioni SMAC effettuate nel 2018, suddivise su base mensile, al fine di evidenziare le variazioni durante il periodo di maggiore afflusso turistico”.

Informazioni, ricordano sempre i segretari generali della CSU nella lettera, che “sono state fornite annualmente e puntualmente  alla commissione per il monitoraggio della fiscalità anche dalle precedenti Amministrazioni”. Una prassi insomma prevista dalla legge, ma che stavolta l’Esecutivo non sta rispettando.

La CSU torna dunque alla carica e “in nome della trasparenza” e del rispetto dell’attività di monitoraggio della fiscalità chiede al Governo di interrompere questo lungo silenzio, “che non vorremmo sia conseguente alla volontà di non volere condividere dati che riguardano alcune realtà economiche ”.

Tra le informazioni richieste cinque mesi fa, la Confederazione Sindacale Unitaria attende una risposta anche sull’ammontare complessivo delle diverse imposte dirette ed indirette, al lordo e al netto dei rimborsi, per quanto riguarda la monofase e l’ammontare dei crediti vantati dallo Stato per le diverse imposte versate, suddivisi tra esigibili e non esigibili. Così come restano ancora senza risposta le risultanze, settore per settore, dell’imposta patrimoniale.  

Tutti dati, rimarca infine la CSU, “utili per impostare politiche  a sostegno delle famiglie sammarinesi e addirittura indispensabili se si vuole dare concretezza ed efficacia al decreto legge che ha dato vita all’Icee,  ovvero l’indicatore della condizione economica per l’equità”.

Centrale Sindacale Unitaria

 

 

 

 

 

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