CSU: “San Marino 2030”, il futuro del Paese si progetta insieme!

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È inaccettabile l’esclusione della CSU dagli incontri di presentazione del progetto di sviluppo per San Marino. Il Segretario per l’Industria Righi metta fine a questo immotivato ostracismo e provveda ad avviare al più presto il confronto col sindacato

RSM 20 ottobre 2020 – Il Segretario di Stato per l’Industria Fabio Righi, a quanto leggiamo sullo stampa, sta continuando a presentare il progetto di sviluppo “San Marino 2030” a diversi interlocutori all’interno e all’esterno del Paese, ma continua a “dimenticarsi” di incontrare il sindacato. Questo atteggiamento è sconcertante, inaccettabile se non addirittura provocatorio e offensivo nei confronti dei rappresentanti dei lavoratori.

Tempo fa lo stesso Segretario di Stato aveva inviato una comunicazione per  annunciare che avrebbe convocato, bontà sua, anche il sindacato, ma a tutt’oggi l’appuntamento con la CSU non è ancora stato inserito nella sua fitta agenda di incontri.

Eppure i lavoratori sono coloro che più di tutti dovranno essere i protagonisti dei  progetti di sviluppo che potrebbero cambiare il volto del Paese sul piano economico, sociale e della sostenibilità ambientale. Possibile che il Segretario di Stato non abbia trovato ancora il tempo di confrontarsi con chi rappresenta i lavoratori, mentre con tutti gli altri, dentro e fuori dai confini della Repubblica, il tempo lo trova eccome?!? Se ha una pregiudiziale e una preclusione verso le organizzazioni sindacali lo dica chiaramente una volta per tutte, dopo di che ne trarremo le dovute conclusioni.

Il futuro del Paese si progetta insieme, senza esclusioni!”. È quanto avevano affermato nei  mesi scorsi i Segretari della CSU, Giuliano Tamagnini e Gianluca Montanari, all’indomani della prima presentazione del progetto “San Marino 2030” da parte del Congresso di Stato. Gli unici convocati a quella presentazione erano state le categorie economiche, con la incomprensibile e inaccettabile esclusione della Centrale Sindacale Unitaria.

Per stigmatizzare l’assenza del sindacato e per richiedere la partecipazione della CSU al confronto su questo progetto di sviluppo di lungo termine, i Segretari Generali di CSdL e CDLS avevano inviato fin da allora una lettera al Segretario di Stato all’Industria Fabio Righi e al Congresso di Stato. Richiesta che la CSU reitera nuovamente.

“Se l’obiettivo è quello di dettare le nuove linee guida per lo sviluppo del nostro sistema economico, il lavoro tutelato e la rete di sicurezza sociale devono rappresentare un pilastro centrale. Ecco perché attendiamo di conoscere nel dettaglio i contenuti di questo studio che il Governo ha presentato senza i rappresentanti dei lavoratori”. È quanto ribadiscono anche oggi i Segretari Tamagnini e Montanari.

La CSU a suo tempo aveva preso in parola quanto aveva affermato il Segretario di Stato all’Industria al varo di “San Marino 2030”, ossia che “questo è un progetto di tutti”, e che il Governo intende chiamare tutti i soggetti “a sedersi attorno a un tavolo per discutere  e approfondire insieme, nessuno escluso,  di sostenibilità economica e finanziaria, di rilancio ambientale e turistico, di potenziamento del welfare”. Peccato che a non prendere sul serio questi impegni siano stati lo stesso Segretario di Stato Righi e il Governo!

Ma se il Segretario all’Industria, impegnato com’è nelle sue uscite per la presentazione del progetto, non troverà due ore di tempo da mettere in agenda per incontrare la CSU, gli chiediamo almeno di avvisarci per tempo delle sue prossime tappe, così almeno ci faremo trovare sul posto per ascoltarlo come semplici uditori. Chissà se avrà la compiacenza di riservarci due o tre sedie nelle ultime file…

CSU

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