Guerrino Zanotti: su Asset nessun esproprio di Stato

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San Marino. È il Segretario agli Interni Guerrino Zanotti, anche lui membro del CCR, a spiegare la vicenda Asset Banca alla serata di Adesso.sm di fronte ad una platea molto gremita e molto attenta.

“C’è un clima di odio e di violenza verbale che è stato creato artatamente dai centri di interesse che per anni hanno goduto di privilegi intoccabili ed eterni – esordisce – la cui portata è inversamente proporzionale a quello che stiamo facendo.”

Spiega anche che non c’è stata confusione sul ruolo di Banca Centrale, CCR e governo. Semplicemente il governo ha subito riconosciuto l’autonomia di Banca Centrale rispetto ad un percorso già iniziato nel 2016. Il riferimento è all’AQR, “che è arrivata a bomba su Asset”. E così si è detto di tutto e di più. “Si è perfino parlato di esproprio” chiosa. Invece si trattava di una verifica avviata prima ancora dell’insediamento del governo e già da allora erano emersi elementi di grande attenzione.

“Di conseguenza – continua Zanotti – tutti i passaggi successivi, dall’amministrazione controllata alla liquidazione coatta, sono stati portati avanti secondo le risultanze della verifica e il CCR è intervenuto solo per l’autorizzazione ai commissari non residenti, secondo quanto previsto dalla legge.”

Ammette quindi che ci sono stati errori e imprecisioni di forma. “Ma solo di forma – sottolinea – perché la sostanza è quella che ormai conosciamo tutti. Elementi indiscutibili che hanno portato il commissario Roberto Venturini a chiedere la liquidazione coatta.”

Senza entrare nel dettaglio, come è avvenuto in Consiglio, evidenzia le inefficienze organizzative, le inadempienze normative, i casi di illecito amministrativo, lo squilibrio economico patrimoniale, le irregolarità nella concessione dei crediti, i problemi di liquidità. Insomma, una “mala gestio” che non poteva essere tollerata e che la banca non ha provveduto a correggere. Si doveva intervenire.

“Ma il governo – insiste – non ha mai abbandonato l’idea di sostenere cittadini, risparmiatori e dipendenti. È questo l’obiettivo dell’assorbimento in Cassa di Risparmio, anche se questo significa impegnare il bilancio dello Stato, che come noto, non gode di buona salute.”

“Si dovrà percorre la strada dell’aiuto – puntualizza in chiusura il Segretario Zanotti – per la ricapitalizzazione di Cassa e prima di ogni altra cosa, vedremo di usare le risorse interne. Ma non è nostra intenzione legare il Paese ad un solo soggetto, perché non vogliamo soggiacere a nessun diktat.”

 

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