Consiglio: non passa l’istanza d’arengo sulle discriminazioni di cittadinanza

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San Marino. La terza giornata di lavori del Consiglio Grande e Generale non ha la sessione mattutina e ricomincia di pomeriggio proseguendo l’esame delle istanze d’Arengo.

Sono respinte la n. 23 e la n.24 in tema di cittadinanza, ma viene approvato con voto palese un Ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari- Ssd,Rf,C10, Psd,Ps, Pdcs- ad eccezione di Rete-Mdsi,che impegna il governo ad avviare un confronto strutturato “in tempi celeri” che analizzi i problemi legati alla cittadinanza (accesso al voto; discriminazioni nella trasmissione della cittadinanza; le differenze nell’accesso alle Istituzioni fra cittadini originari e naturalizzati) per giungere a progetti di legge che aggiornino la normativa in materia.

Approvate a maggioranza le tre istanze successive: l’istanza n.28, “per un riordino delle fonti del diritto sammarinese attraverso: – il coordinamento di un servizio telematico in cui venga reso noto il grado e la tipologia della fonte e le norme vigenti e non; – l’implementazione di un meccanismo di stesura di testi consolidati; – l’introduzione dell’obbligo per gli uffici pubblici dell’adozione e pubblicazione di apposite procedure attuative e operative legate ai vari provvedimenti normativi”.

Approvata a maggioranza anche l’Istanza n.21 per rendere nuovamente fruibili in modo corretto le decorazioni e i simboli sul muro esterno della Chiesa di San Francesco a San Marino Città. Infine, stesso destino per l’Istanza n.31 per consentire l’iscrizione nelle graduatorie del lavoro dei diplomati nella Repubblica Argentina. La seduta si interrompe sull’ultima istanza in esame, la n. 9 – per l’abolizione dell’uso del glifosato in agricoltura e per promuovere il superamento dell’attuale obsoleto modello di agricoltura convenzionale- verso cui il governo esprime orientamento non favorevole.

Nel corso dell’esame delle istanze, i lavori sono stati interrotti per consentire la riunione dell’Ufficio di Presidenza sulla modifica dell’ordine del giorno, alla luce dei fatti odierni avvenuti a Banca centrale, tra cui la nomina del nuovo Direttore da parte del Consiglio Direttivo, e poter quindi prevedere un riferimento del segretario di Stato per le Finanze. Conclusa la riunione, si è quindi comunicato che, terminato l’esame delle istanze, si riaprirà il comma 1 con la messa al voto di due proposte di modifica dell’Odg: 1) consentire- con voto unanime- l’immediato riferimento del Segretario di Stato Celli e 2) inserire il comma 10 bis per permettere all’Aula di esprimersi sul gradimento del neo Direttore generale e su eventuali nomine da farsi del Consiglio direttivo di via del Voltone.

 

 

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