Sit-in sul Pianello contro la vendita degli NPL

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San Marino. Nuova manifestazione sul Pianello, questa volta non diretta solo verso la Cassa di Risparmio, ma proprio verso il governo che spinge per la vendita dei crediti Delta. Lo dimostrano la recente convocazione del CCR con la presenza dei gruppi consiliari e la convocazione della commissione finanze per lunedì mattina. Il 30 ottobre è il termine ultimo per ufficializzare la decisione di San Marino su questa controversa questione. Per la quale sono state chiesti ben sette pareri consultivi a società internazionali. Salvo poi aver scoperto, tramite l’ordinanza Morsiani, che queste società sarebbero state in collaborazione con gli uomini di Confuorti.

Per tutte queste ragioni, Rete e MDSI hanno indetto un nuovo sit-in sul Pianello, lunedì mattina, dalle 8 alle 13. “È palese – scrivono –  il tentativo del governo di coinvolgere tutti nella cessione di quei crediti, e la Commissione Finanze convocata in fretta e furia per lunedì prossimo rappresenta il grimaldello con cui forzare una vendita di cui nessuno vuole prendersi la responsabilità in quanto si tratta di una fregatura colossale, che non è conveniente né a livello patrimoniale né a livello finanziario, basata su dati tecnici incompleti e di parte.Chiunque non voglia essere un ingranaggio del meccanismo delinquenziale in atto, deve sottrarsi a quella vendita.”

Quindi passano alla carica: “Avete messo in mano a Confuorti i dati delle nostre banche, avete pagato i suoi debiti con i nostri soldi di Banca Centrale e adesso pure gli npl? E a noi rimane, come sempre, solo il conto da pagare. Ma stavolta passa il Fmi a riscuotere.”
“Stiamo denunciando con forza l’infiltrazione criminale in corso, su cui sta facendo luce anche il tribunale, ma il governo fa finta di niente. Alla luce dell’ordinanza del Commissario della Legge Morsiani, in cui emergono ipotesi di reato per “amministrazione infedele” riguardo alla gestione dell’operazione Delta e alla approvazione del bilancio liquidatorio di Cassa da -534milioni, chiediamo con forza che i cittadini facciano sentire la propria voce affinché venga fermata questa cessione consentendo di fare piena chiarezza su tutta la vicenda.

Perché è così importante per il governo vendere, anche sotto costo, questo piccolo patrimonio di crediti Delta? I consiglieri di DIM lo hanno spiegato in Consiglio: perché è urgente dare ossigeno al bilancio dello Stato e presentarsi al FMI con i conti in ordine. Così si può chiedere un ulteriore prestito e fare un altro debito. Ma le condizioni del FMI sono da assoluta recessione per ogni paese che si rivolge a questo organismo. Insomma,  per San Marino, è come mettere la cravatta per andare dallo strozzino.

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