Consiglio, riparte il dibattito sulla finanziaria

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San Marino. Nella seduta consiliare odierna prosegue il dibattito sul Bilancio previsionale 2019 che proseguirà anche nei lavori notturni.

Per l’opposizione, Gian Carlo Venturini, Pdcs, boccia il provvedimento del governo perché “non presenta proposte di prospettiva, è una legge di annunci che rinvia al prossimo anno cose già previste per il 2018 (riforma pensioni, lavori pubblici, spending review riforma Igr, piano sviluppo…)”.  Non solo: rileva anche come l’obiettivo annunciato dal Segretario Eva Guidi del pareggio di bilancio sia “fittizio”, poiché nel disavanzo e nel corrispettivo mutuo a pareggio – spiega – non sono considerati i 19 mln di euro non versati al Fondo pensioni e, soprattutto, le perdite di Cassa di Risparmio. “Solo riportando questi dati, seppur prudenziali – manda a dire – si può dire che il disavanzo previsionale 2019 è ben più alto dei 12 mln di euro previsti, ma potrebbe aggirarsi sui 50 mln di euro”.

Per la maggioranza, Lorenzo Lonfernini, Rf, interviene sullo sciopero generale promosso dalla Csu per domani, sottolineando il rispetto per chi aderirà ma anche “il superamento delle motivazioni iniziali che avevano portato alla manifestazione”.  Infatti, con gli emendamenti previsti dal governo “si è dato un lasso di tempo di tre mesi prima di rendere attuativi interventi di riduzione della spesa pubblica, per dare via a una contrattazione vera e propria, in cui poter trovare soluzioni”.  È ormai cosa nota la volontà del governo di proporre un emendamento per rinviare i tagli degli stipendi pubblici di tre mesi, dando avvio alla contrattazione per il rinnovo contrattuale. Il Segretario agli Interni ha spiegato che su quel tavolo l’Esecutivo gioca a carte scoperte, l’obiettivo è il contenimento della spesa corrente. Si vogliono risparmiare 2 milioni 600.000 euro. “Il tavolo – precisa Zanotti – serve a verificare se ci sono possibilità di intervento diversi dalle ritenute sugli stipendi”. Tra le altre proposte del Governo, l’intervento sulle pensioni in maniera progressiva, con abbattimento per scaglioni. Se dalla prima lettura si contava di incassare 2 milioni e 300.000 euro, ora si prevede circa un milione. Verrà inoltre aperta una nuova linea di credito presso Banca Centrale di 20 milioni da restituire entro il 30 giugno assieme agli altri 30 milioni dello scorso anno.

 

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