Sds Eva Guidi: lo Stato sosterrà lo sviluppo

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San Marino. Nella seduta consiliare odierna il dibattito sul Bilancio previsionale 2019 passa alla fase delle repliche. Gli interventi sono numerosi e non mancano momenti di tensione fuori microfono. Tra i temi affrontati, quelli relativi ai contenuti degli emendamenti, in particolare la proposta di introdurre un’imposta dell’1,5% sui capitali dei sammarinesi esportati in istituti bancari esteri, ma anche la protesta dei lavoratori sul Pianello, in corso in mattinata.

La seduta si conclude con la votazione del Rendiconto generale dello Stato per l’Esercizio e Bilanci Consuntivi degli Enti Pubblici per il 2017, che viene approvato con 28 voti favorevoli e 20 contrari. Lunedì i lavori riprenderanno con l’inizio dell’esame dell’articolato del Bilancio di previsione 2019. Di seguito, l’intervento di Eva Guidi, Sds Finanze, pronunciato in fase di replica al lungo dibattito sul bilancio:

Ho ascoltato tutte le osservazioni, i suggerimenti e le critiche- lecite e legittime- del dibattito. Se c’è una cosa che non ho mai detto è che va tutto bene. Non va tutto bene. Stiamo venendo da una fase di recessione che ha provato il nostro Paese e non è semplice uscire da una fase di recessione soprattutto se i motivi che vi hanno portato sono molto complessi, come in questo caso. A fine 2016 il debito era oltre 300 mln di euro, negli ultimi 10 anni si è avuta una perdita secca di Pil di 30 punti percentuali. A cavallo degli anni 2000 gli istituti bancari passarono a 4 a 12, oggi sono 5 e alcuni hanno problemi legati ai famosi Npl, per i quali è necessario assolutamente trovare soluzioni, pena il mancato riavvio del settore bancario e finanziario. Questo per far capire che siamo ben a conoscenza dei problemi del Paese, anche se ho fatto presente i segnali di ripresa che vanno comunque letti con favore. Quando si inizia una inversione di tendenza significa che si sta andando nella giusta direzione.
Le critiche più forti sono relative al fatto che ci sono pochi provvedimenti nella direzione dello sviluppo. Anche io ritengo lo sviluppo sia fondamentale, è la strada giusta ed è da percorrere. Deve essere ovviamente uno sviluppo che non porta avanti gli errori del passato, compatibile con le dimensioni del territorio. Significa maggiori imprese, posti di lavoro, maggiori entrate per sostenere il nostro stato sociale e i pilastri a cui non vogliamo rinunciare e che neanche quest’anno non abbiamo toccato, intendo il sistema scolastico e quello sanitario. È questo a cui ho fatto riferimento parlando di ‘macelleria sociale’, al fatto cioè che ci si possa curare al meglio senza che questo sia correlato alla quantità di soldi che si guadagna. Lo sviluppo deve essere sorretto dallo Stato con provvedimenti specifici rivolti a imprese e settori produttivi e può essere sostenuto anche con investimenti in infrastrutture. È anche vero che il bilancio in pareggio non è la soluzione dei nostri problemi, la soluzione sarebbe un bilancio in forte avanzo che deve derivare dallo sviluppo e anche da forti economie che ancora possono essere fatte, anche perché per sviluppare e avere nuove entrate serve tempo. Lo sviluppo non arriva schioccando le dita, soprattutto lo sviluppo di un’economia trasparente e in linea con i migliori standard di collaborazione in materia di antiriciclaggio, antiterrorismo, scambio di dati e vigilanza e qui non vogliamo fare nessun passo indietro.
Abbiamo segnali di ripresa che devono essere aiutati e incoraggiati e lo Stato deve fare la sua parte. Così sono stati stanziati soldi per quest’anno, ma ci sono ancora fondi stanziati negli anni precedenti, che vedono lo Stato impegnato nella realizzazione di una serie di infrastrutture strategiche, oltre a parcheggio e polo scolastico ricordo il centro uffici di Valdragone e il plesso scolastico di Dogana. Ricordo, nella scia dello sviluppo, il polo della moda, i cui lavori vanno avanti, il progetto Tlc, accanto a questo ricordo il Piano strategico per il turismo. Vorrei ricordare ancora il Prg, strumento di sviluppo economico, la nascita dell’Agenzia per lo sviluppo… Ci sono poi una serie di interventi per agevolare l’insediamento di nuove imprese, a costo zero, come la già avviata liberalizzazione nel processo di avvio delle attività economiche, la riduzione dei settori soggetti al nulla osta del congresso di Stato. C’è poi una serie di normative anti burocrazia, in arrivo. Le piccole dimensioni del nostro Paese ci danno poi la possibilità di dotarci rapidamente di una normativa competitiva sulla blokchain.

Ho sentito che le riforme in programma hanno registrato, certamente, dei rallentamenti, tra cui la riforma del sistema pensionistico che sarà da raggiungere nei primi sei mesi prossimo anno. È stata rallentata perché fosse il più possibile condivisa con parti sociali e cittadini. Poi ci sarà l’introduzione del regime Iva che è a buon punto, la normativa è quasi pronta, ci sarà un lungo anno di test operativi per fare il passaggio, quindi il riordino della normativa in materia fiscale, la continuazione dell’azione di contenimento di spesa, il rafforzamento degli strumenti per accertamento dell’evasione ed elusione. Per il resto immagino gli emendamenti siano numerosi, li valuteremo senza pregiudizi nell’interesse del Paese.

SMNA

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