Il Segretario di Stato Renzi sulle procedure e i proventi derivanti da confische

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San Marino. Negli ultimi anni lo Stato ha incamerato, grazie a confische, spesso conseguenti a processi per riciclaggio, somme consistenti: vicine all’importo di una patrimoniale. Denaro immediatamente disponibile per l’Erario. Nel 2016, al Capitolo 412 del Bilancio, quello riguardante le confische di “beni, fondi e valori” confluirono 8.680.000 euro; quasi invariata, la cifra, l’anno successivo: circa 8 milioni e mezzo di euro. L’assestato 2018 parla di oltre 1.800.000 euro; importo certo a settembre, ma la cifra sarebbe destinata ad aumentare con la definizione del consuntivo 2018.

A fronte di questi risultati, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e la Giustizia interviene sulle procedure di confisca derivanti da sentenze giudiziarie pronunciate per reati prevalentemente legati al fenomeno del riciclaggio e conferma il significato di un’attività che porta indiscutibili benefici all’erario pubblico.
La Segreteria di Stato sottolinea il valore di un lavoro condotto in sinergia tra competenti istituzioni ed enti pubblici che, nell’applicazione della normativa vigente in materia di trasparenza e di lotta al riciclaggio, sta procurando denaro disponibile e dunque liquidità per l’Erario sammarinese.
Si tratta di cifre importanti che mantengono inalterato il trend in questi ultimi esercizi finanziari e che denotano una piena collaborazione tra Tribunale, AIF, Banca Centrale  e competenti Segreterie di Stato, favorendo un recupero di liquidità che deve proseguire per una piena collaborazione anche interstatuale, in via prioritaria con la vicina Repubblica Italiana.
Anche attraverso le procedure avviate per rogatoria – dichiara il Segretario di Stato Nicola Renzi –  si vuol raggiungere l’obiettivo di un pronto recupero e un’adeguata ripartizione delle somme confiscate, anche ai sensi delle pertinenti Convenzioni multilaterali, per favorire una pacifica composizione fra le parti.
Renzi fa inoltre proprio anche quanto disposto recentemente da una sentenza pronunciata dalla Corte Europea sui diritti dell’Uomo a proposito di un ricorso presentato contro San Marino in questa  materia e prontamente respinto, confermando quanto lo strumento della confisca sia conferito ai Tribunali come arma nella lotta contro il riciclaggio di denaro e funga da deterrente per chi intenda riciclare, oltre che a privare chi ha commesso illeciti del denaro proveniente dallo stesso riciclaggio o da altri reati.
Si ribadisce pertanto la necessità di proseguire in una stretta e proficua collaborazione tra le competenti autorità preposte alle procedure richiamate che confluiscono, da ultimo, in introiti significativi, oltre che dovuti, per l’Erario sammarinese.

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