Consiglio: si discute sul ruolo delle minoranze

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San Marino. I lavori consiliari del Consiglio Grande e Generale di ieri pomeriggio proseguono con il dibattito e l’esame del Progetto di Legge Qualificata “Valorizzazione della rappresentanza della minoranza consiliare”, presentato da Rete e Mdsi, in seconda lettura. Come spiega Gian Matteo Zeppa, Rete, relatore del provvedimento, il Pdl  ha lo scopo di “ovviare, in parte e certamente in modo non risolutivo, alla disparità di condizioni tra la maggioranza e le minoranze, assegnando  alle opposizioni la presidenza di ogni commissione nella quale siano previste nomine da parte del Consiglio Grande e Generale”. La proposta viene bocciata dall’esecutivo, per voce del Segretario di Stato agli Affari interni, Guerrino Zanotti: “Più di valorizzazione delle opposizioni – manda a dire – forse si tratta di commissariamento dell’azione della maggioranza che sostiene il governo”.

Perplessità sono avanzate anche dalla maggioranza: “Affidare in maniera forzosa, prevista per legge, la presidenza delle commissioni – commenta Enrico Carattoni, Ssd – ritengo sia un atto che difficilmente possa sortire gli effetti auspicati dalle opposizioni”. A dimostrarlo, le presidenze concesse in questa legislatura alla minoranza delle commissioni Affari di Giustizia e Antimafia: “Abbiamo visto come il solo presidente non riesca a indirizzare i lavori – chiarisce – se la maggioranza è di altro colore politico”, oltre che a non aver affatto diminuito “astiosità e conflitto all’interno dell’Aula”. Roberto Giorgetti, Rf, sottolinea invece come con il nuovo regolamento consiliare “abbiamo già fatto, rispetto al passato, dei grossi passi avanti riguardo le condizioni dei singoli consiglieri di maggioranza e opposizione nello svolgere il proprio ruolo”. Da parte delle opposizioni, il provvedimento viene recepito come una proposta interessante che può aprire una riflessione ulteriore sul ruolo della rappresentanza parlamentare. “Questo Progetto che può avere sicuramente dei limiti, perché non risolve tutti i problemi – commenta Pasquale  Valentini, Pdcs – a mio avviso, se ci astraiamo un attimo dal clima che stiamo vivendo, ritengo sia una provocazione positiva”. Alessandro Mancini, Ps, invita la maggioranza ad essere lungimirante e sottolinea come la nomina di un consigliere di minoranza alla presidenza delle commissioni “non comporti alcun tipo di freno a mano, ma sarebbe un elemento di garanzia importante”.  “Quello che il consigliere Giorgetti ha visto esclusivamente come una nomina della presidenza delle Commissioni – ribatte infine Iro Belluzzi, Psd – credo sia diversamente, per la maggioranza, una possibilità ulteriore di consenso nei lavori di quelle commissioni”. Terminato il dibattito, si procede con l’esame del testo, l’articolo 1 viene respinto con 28 voti contrari, 18 a favore e 1 astenuto. Come da nuovo regolamento, il provvedimento non decade, ma si prosegue con l’esame dell’articolato.  I lavori consiliari proseguono ininterrottamente fino alle 24, con l’avvio dell’esame delle istanze d’arengo.

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