Sul sistema bancario serve fare chiarezza senza ritardi

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L’astinenza da potere di alcune forze di opposizione riemerge prepotentemente per capitalizzare immediatamente, in termini politici, il positivo contributo fornito – non all’attuale maggioranza – ma all’intero Paese – nell’articolata vicenda della risoluzione di Banca CIS e prima ancora nella definizione della legge sulle risoluzioni bancarie

La complessa procedura è ben lungi dall’essere conclusa e, come tutti sanno, richiederà ulteriori delicati passaggi, per questo leggere il comunicato della Direzione del PDCS che si presenta all’incasso per avere esercitato il ruolo della responsabilità, mette a disagio.

Il PDCS lo fa ovviamente dettando le sue condizioni, dividendo i buoni e i cattivi dentro la maggioranza, come del resto avvenuto fin dall’inizio della legislatura in cui nella parte dei “cattivi” sono stati avvicendati dall’opposizione tutti i partiti dell’attuale maggioranza.

Con la consueta “nonchalance”, si afferma con due righe di comunicato che le responsabilità politiche dello Stato in cui versa il sistema bancario e finanziario e il bilancio pubblico sono tutte da ricondurre agli ultimi 2 anni e mezzo di legislatura ed è quindi il momento che gli uomini capaci (cioè loro ovviamente) tornino ad essere protagonisti. Le vicende politiche, a partire dagli anni della scellerata creazione della piazza finanziaria senza regole alla fine degli anni Novanta, e la cronaca giudiziaria raccontano una realtà ben diversa nella quale anche il PDCS ha avuto responsabilità enormi.

Confidiamo che la commissione d’inchiesta che si insedierà a breve faccia chiarezza, dal punto di vista politico, su come siano andate veramente le cose nel sistema bancario oggi, ma anche ieri. È forse questo che incide sulla fretta di chi chiede di interrompere la legislatura. Adesso.sm ha sostenuto fermamente la necessità di fare chiarezza, dal punto di vista politico, non solo sulle vicende di BANCA CIS degli ultimi due anni ma su tutti i dissesti, distorsioni e situazione critiche che hanno caratterizzato questi anni, a partire da quando qualcuno ha deciso di creare il sistema bancario senza regole che ha provocato danni gravi al nostro Paese. L’impegno sarà massimo in questa direzione. Altrettanto importante sarà la continuazione dell’impegno del nostro tribunale che deve accertare le responsabilità penali e civili inerenti a queste vicende, non solo in riferimento ai protagonisti del Conto Mazzini ma anche sugli altri fronti. Non devono essere ammessi ritardi da questo punto di vista, anche se qualche forza politica d’opposizione non è molta entusiasta di questa prospettiva.

Adesso.sm è consapevole che per proseguire nel cammino ci sia necessità di risultati concreti, siamo i primi a dirlo, a nessuno interessa vivacchiare, così come ribadiamo che sui temi strategici che dovremo a brevissimo affrontare occorra un approccio sistemico, così come è stato fatto per la legge sulle risoluzioni bancarie e Banca CIS.

Continuare a collaborare per rimettere in sicurezza il Paese è indispensabile perché ogni decisione importante richiede ampia collaborazione fra le forze politiche e sociali, e chiunque dimostri questa predisposizione ha il diritto di partecipare nel pieno della propria azione.

Resta il fatto, non del tutto trascurabile, che fino a che questo Governo e questa Maggioranza esistono, pur nella dialettica, nel confronto ed anche nello scontro, rimangono gli interlocutori con cui confrontarsi per stabilire l’agenda politica del Paese. Essere affidabili ed in grado di portare soluzioni concrete a problemi difficili rappresenta la vera sfida attuale.

c.s. Adesso.sm

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