Coronavirus, San Marino verso la fase 2 per un graduale ritorno alla normalità

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Governo al lavoro ad un provvedimento per quella che è stata definita la fase 2: una fase che guarda alla riapertura graduale e ad un ritorno alla normalità. Il Principio è l’approccio in base al rischio, spiega il Segretario agli esteri, Luca Beccari: non si possono applicare ad oltranza le misure di lockdown, ma sarà graduale il ritorno alla vita normale mantenendo alta l’attenzione nei contesti dove il rischio di contagio o di diffusione è più elevato. L’elemento di distinzione principale rispetto alla mobilità interna riguarda la prescrizione sui comportamenti più che sulle motivazioni dello spostamento. Restano importanti il distanziamento sociale e l’attenzione alle fasce più vulnerabili.

Siamo molto soddisfatti del dispositivo emesso nella notte dalla Regione Emilia Romagna – ha detto Beccari – che ha chiarito che per quanto riguarda le disposizioni in materia di mobilità vengono applicate anche a San Marino. Restano validi gli spostamenti per motivi lavorati, ora anche in coerenza con dpcm italiano: la possibilità di muoversi per far visita ai congiunti o presso domicilio in Italia entro quadro di regole vigenti. l lavoro prosegue anche con il confine con la regione Marche. Abbiamo lavorato in maniera più spedita con l’Emilia Romagna perchè abbiamo collaborazione sanitaria e una interconnessione più veloce, ma siamo al lavoro anche con le autorità marchigiane, e con Roma per arrivare ad impostare una gestione automatizzata delle situazioni come è stato fatto con le disposizioni sul lavoro transfrontaliero. Siamo al lavoro con la Prefettura di Rimini per rivedere anche la mobilità: alcuni varchi resteranno chiusi, mentre i controlli verranno spostati sul territorio e non sulle zone di confine. Per migliorare da un lato la viabilità e per impostare una rete di controlli sul territorio.

Sulle aperture dei luoghi di culto c’è stato un incontro con il Vescovo a abbiamo ragionato sulle modalità che possa permettere una ripresa della celebrazioni delle messe e per lo svolgimento delle cerimonie funebri.

Per quel che riguarda il mondo della scuola il Segretario Belluzzi ha puntualizzato che per questo anno scolastico la scuola proseguirà come è stata fino ad oggi. Per quel che riguarda gli esami di maturità e terza media si sta lavorando per farli fare ai ragazzi a scuola. Sta girando un documento su scenari di possibile riapertura delle scuole – afferma Belluzzi – il documento è tecnico ed è un aspetto di discussione politica per tornare a settembre pronti a tutte le soluzioni possibili. Nel decreto in uscita nel week end si parlerà anche dei ragazzi portatori di disabilità per fornire anche a loro istruzione e tornare a lavorare anche con loro.

Il Segretario agli Interni Tonnini ha puntualizzato che San Marino sta passando ad una fase di progressivo e graduale riapertura delle attività: le due direttrici da sottolineare sono la gradualità e la valutazione dei fattori di rischio. Anche per la pa abbiamo attivato una serie di valutazione sui rischi nelle strutture che ospitano gli uffici pubblici, soprattutto dove ci sono più uffici, ad esempio il centro uffici. Si sta guardando come tornare ad una operatività piena della pa, pensando anche a turnazioni diverse per gestire anche le esigenze familiari.

Rispetto alla mobilità delle persone per attività fisiche o passeggiate da questo momento l’attenzione si sposta sulle modalità, non sulle motivazioni. Si potrà iniziare a fare passeggiate evitando ovviamente gli assembramenti e avendo con se tutti i presidi necessari per garantire la salute propria e degli altri. Dobbiamo convivere con il virus – conclude il Segretario Tonnini – e adottare il distanziamento nelle abitudini quotidiane.

Il Segretario Pedini Amati parla delle attività legate al commercio. Siamo tutti impegnati in un decreto che traccia le linee per le diverse fasi di ripartenza delle diverse strutture commerciali – ha ribadito – e far ripartire al 100% tutte le attività produttive. Vanno rispettati presidi sanitari che saranno obbligatori. Le tempistiche di riapertura saranno diverse a seconda del tipo di attività commerciali. Sarà molto importante in questa fase la responsabilità di tutti i cittadini per garantire il rispetto dei presidi: sia i titolari che clienti devono stare attenti e mantenere i presi per non vanificare il lavoro fatto finora. I presidi che saranno adottati saranno in linea con quelli delle regioni limitrofe.

Infine il Segretario alle finanze Gatti è entrato nel merito di alcune attività specifiche: a bar e ristoranti sarà consentito anche il servizio di vendita da asporto, le attività di cura della persona saranno tra le ultime a riaprire, probabilmente intorno a metà maggio. Per quel che riguarda le attività industriali cesserà il vincolo del 50% degli occupati in sede per quelle che hanno meno di 10 dipendenti, mentre quelle con più dipendenti potranno chiedere delle deroghe dopo che avranno dimostrato come intendono mantenere i presidi di sicurezza. In questo contesto – sottolinea Gatti – è ancora più importante la richiesta di liquidità. Le imprese possono rivolgersi alle banche, che sanno che alle garanzie dell’impresa si affianca lo stato. Per le famiglie invece uscirà una circolare che spiega le modalità per la richiesta di sostegno.

Fonte San Marino RTV

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