Libera: predicare bene razzolare male

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Davvero interessante il comunicato di Rete che interviene sulla giustizia ed in particolare interessante e’ soprattutto il passaggio: “In questi anni le criticità emerse nel nostro sistema giudiziario hanno creato non poche problematiche evidenziando distorsioni gravi nel Tribunale, determinate non solo da interferenze politiche sulla magistratura ma anche da ingerenze della magistratura sulla politica, spesso solo per agevolare gli interessi personali di alcuni.”

Sono esattamente gli stessi concetti espressi da Libera durante lo scorso consiglio, ma bisogna essere consequenziali e invece, come sempre più spesso accade, Rete predica bene ma razzola male, malissimo.

Vorremmo ricordare infatti come lo stesso Roberto Ciavatta, esponente di punta di Rete nonché Segretario alla Sanità, affermò in Consiglio Grande e Generale a Ottobre dell’anno scorso, di incontrare e dialogare con il Commissario della Legge Alberto Buriani che in anticipo consegnava a lui ordinanze. I contatti di Rete con la Magistratura non finiscono qui: come non ricordare la deposizione di Ciavatta del 2018 per una vicenda correlata ad una denuncia fatta da Gabriele Gatti dove vengono chiamati a dare man forte, dallo stesso capo di Rete, anche altri esponenti del movimento, tra cui Elena Tonnini. Ciavatta infatti disse che gli esponenti retini nel 2015 avevano avuto “incontri” con il commissario Buriani. Poi nelle deposizioni si chiarirà che questi incontri erano richieste di incontro fatte addirittura dagli stessi esponenti di Rete per manifestare vicinanza al magistrato circa le indagini in corso.
Sarebbe inoltre interessante capire anche oggi se Rete non intrattenga rapporti con altri giudici. Magari anche attraverso intermediari diventati interlocutori credibili e premiati con fior di consulenze per il nuovo Ospedale, ma di questo avremo modo di parlare.

Invitiamo pertanto Rete e in generale tutta la maggioranza ad essere più equilibrata nelle loro affermazioni, a coinvolgere le opposizioni nelle riforme sulla giustizia perché riguardano l’interesse di tutti e non solo di pochi e a sottoscrivere una proposta molto semplice: un codice etico di comportamento per i consiglieri e i magistrati, richiesto tra l’altro dal Greco, al fine di evitare un connubio con la politica inaccettabile e che Libera puó denunciare con forza, altre forze politiche nei fatti assolutamente no.

Libera

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