Sicurezza in rete? Nibble: “Usare anzitutto le difese a disposizione”

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Simone Mercatelli “Bene promuovere un uso responsabile e positivo di Internet, ma non basta per debellare le minacce del far web. Oggi la tecnologia offre molti strumenti per proteggerci. Occorre conoscerli e usarli a dovere”

In occasione del Safer Internet Day, che si terrà domani 6 febbraio in tutta Europa, l’Internet Service Provider Nibble (con sede a Bagno di Romagna), annuncia la propria adesione all’iniziativa, ricordando che la prevenzione passa anche da un corretto impiego delle “barriere” tecnologiche già pronte all’uso per proteggere giovani e adulti durante la navigazione.

È uno dei momenti più complicati per il rapporto fra adolescenti e Internet. Cyberbullismo, dipendenza dai videogiochi, sexting, hate speech, sono solo alcune fra le più note insidie della navigazione in rete, a cui far fronte anche promuovendo giornate come il “Safer Internet Day”.

Si tratta di un evento europeo, quest’anno programmato per martedì 6 febbraio, promosso dalla Commissione Europea e sostenuto in Italia dal Safer Internet Centre, dedicato alla sensibilizzazione sul tema della sicurezza online.
L’argomento è particolarmente caldo anche per la recente introduzione delle nuove regolamentazioni sul Parental Control System, delineate dalla delibera 9/23/CONS dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Si tratta in breve di un sistema di monitoraggio per le connessioni Internet dei minorenni che garantisce anche la possibilità di un’attivazione manuale per le utenze intestate ad adulti ma usate da minori di diciotto anni. Il fine di questo sistema è di salvaguardare i giovani utenti nell’ambito della loro esperienza online, limitando l’accesso a determinati siti web giudicati rischiosi.

Secondo i dati estrapolarti dalla Regione Emilia Romagna dall’ultimo studio HBSC (Health Behaviour in School – aged Children – Comportamenti collegati alla salute in ragazze e ragazzi di età scolare), compiuto in Italia nel 2022 fra ragazzi minorenni dagli 11 ai 17 anni, emerge che le ragazze e i ragazzi che dedicano più di 2 ore al giorno sui social media sono circa il 20% fra la totalità degli 11enni, il 40% dei 13enni, il 51% dei 15enni e ben il 54% dei 17enni. Per quel che riguarda le differenze di genere si osserva una preferenza nella durata di impiego dei social network delle femmine. Sempre dagli 11 ai 17 anni, sono infatti 47,7% delle ragazze che dedicano più di due ore al giorno ai social network, contro il 32,6% dei ragazzi. La forbice è analoga anche fra chi passa più di 5 ore al giorno sui social: il 23,3% sono ragazze, il 12,4% ragazzi.

Numeri che bastano per comprendere quanto l’esposizione dei minorenni ai rischi del web sia rilevante nella nostra Regione, sebbene al di sotto della media Italiana.

Chi per mestiere collega le persone al prodigio tecnologico del world wide web, come fanno tutti i provider Internet (grandi e piccoli), non può che sentirsi in qualche modo coinvolto. E così Nibble, fornitore Internet per Romagna e Toscana, da 15 anni punto di riferimento per la connettività in questo territorio, ha deciso di aderire al Safer Internet Day ricordando alcuni capisaldi della sicurezza in rete: barriere utili se non indispensabili a tenere giovani (e non solo) lontani dalle insidie del “far web”.

Si tratta di raccomandazioni tecniche, non pedagogiche (che invece spettano alle agenzie educative come genitori e insegnanti), ma certamente importanti poiché -secondo Simone Mercatelli, di Nibble- “La prima difesa per eludere le minacce digitali è attivare le difese già contenute nelle tecnologie stesse: facili da applicare e configurare. E ancora più vincenti se accompagnate da una conoscenza non superficiale dei diritti che la privacy tutela”.

Ecco dunque, secondo Nibble, alcuni suggerimenti per rafforzare la sicurezza digitale.

Aggiornare regolarmente il sistema operativo e il software dei dispositivi: Assicurarsi che il sistema operativo, i programmi e le applicazioni siano sempre aggiornati con le ultime patch di sicurezza per proteggere i dispositivi connessi a Internet da vulnerabilità.

Installare un antivirus e un firewall: Utilizzare un antivirus affidabile e un firewall per proteggere il dispositivo da malware, virus e intrusioni non autorizzate. I migliori sono a pagamento e costano in media quanto due caffè al mese.

Utilizzare password robuste e abilitare l’autenticazione a due fattori (2FA): Creare password complesse, meglio se provviste di autentificazione a due fattori. Cambiare periodicamente le credenziali per impedire accessi non autorizzati.

Navigare in modo sicuro: Utilizzare browser web aggiornati e abilitare le impostazioni di sicurezza come la navigazione in incognito quando si effettuano operazioni sensibili online.

Monitorare l’uso del tempo online: Utilizzare strumenti di controllo parentale o app per monitorare e limitare il tempo che i giovani trascorrono online. L’app Family Link di Google ti può essere molto utile a riguardo.

Scegliere servizi cloud affidabili: Utilizzare servizi di cloud storage affidabili e crittografare i dati sensibili prima di caricarli online.

Scegliere un provider Internet con crittografia dei dati e politiche di privacy solide: Quando si seleziona un provider Internet, assicurarsi che offra la crittografia dei dati di navigazione e abbia politiche di privacy trasparenti e solide. La crittografia dei dati protegge le tue informazioni personali durante la navigazione online, mentre una politica di privacy robusta garantisce che il provider non condividerà o venderà le tue informazioni a terzi. Questo contribuisce a mantenere i tuoi dati al sicuro e riduce il rischio di violazioni della privacy.