Nazionali di futsal, presentati oggi gli staff: avanti nel segno di Osimani e Selva

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Questa mattina sono stati presentati gli staff delle due Nazionali di futsal. Nessuna novità di rilievo per quanto riguarda le figure chiave, segnatamente i due CT Roberto Osimani e Matteo Selva, che hanno parlato delle rispettive riconferme dal desk della conferenza stampa al fianco di Valeria Canini. Ed è stata proprio la Responsabile del Settore Futsal della FSGC ad aprire la chiacchierata ponendo l’accento sul fattore continuità: “Siamo molto contenti di quel che è stato il percorso del settore futsal nel passato e di quello che è il suo attuale progredire. È proprio sulla base di questo che abbiamo deciso di prolungare il nostro rapporto con i CT Osimani e Selva. Siamo sicuri che la strada intrapresa sia quella giusta e vogliamo proseguire in questa direzione. Quanto agli staff, anche lì ci sono state riconferme in blocco. Le novità principali sono rappresentate da figure ‘doppie’ come quelle del Vice CT Moretti e del Team Manager Simoncini, impegnati in entrambe le realtà e con le medesime funzioni. Questo va nella direzione di costruire un progetto futsal che sia veramente unitario e con un dialogo stretto e costante fra le due anime che lo compongono.”

La palla è passata poi a Roberto Osimani, in sella alla Nazionale maggiore dal 2016 ed al momento impegnato in un percorso che porterà la squadra verso un prossimo impegno ufficiale non esattamente alle porte: “Per quanto riguarda la mia riconferma, mi viene da dire che ciò comporta una responsabilità sempre maggiore. Per non rischiare di cadere in una situazione di stallo è importante trovare nuovi obiettivi che ti consentano di crescere anche quando non c’è un appuntamento ufficiale all’orizzonte. In questo periodo siamo appunto privi di gare ufficiali in agenda e perciò siamo concentrati nel proseguire quei lavori di rinnovamento che erano stati inaugurati già prima delle qualificazioni in Germania e che dovranno condurci fino alle prossime. L’età media della squadra si è molto abbassata ed è in quella direzione che stiamo andando, senza dimenticare l’altra metà del gruppo, quella dei veterani. I nuovi hanno bisogno di fare esperienze sempre maggiori e sempre più formanti. E nella loro crescita ha un ruolo fondamentale la Nazionale Under 19. Non lo dico certo perché Matteo è qui di fianco a me, ma perché valuto i fatti. Per la Germania abbiamo convocato almeno tre ragazzi che solo qualche mese prima avevano fatto le qualificazioni all’Europeo Under 19. È attraverso queste tappe che vogliamo fare crescere i nostri giocatori. “

Chi invece vede da vicino il prossimo appuntamento ufficiale è Matteo Selva. Il tecnico sammarinese di prepara ad affrontare il suo secondo mandato da CT e a fine gennaio sarà a Gibilterra per qualificazioni all’’Europeo Under 19. La prima avventura gli portò in dote la storica impresa del 3 novembre 2021: la vittoria per 2-1 contro l’Estonia, al Multieventi. Stavolta le avversarie saranno Gibilterra e Montenegro, sorteggiate nel girone di San Marino – coincidenza – proprio il 3 novembre scorso. E, per la prima volta in tre edizioni dell’Europeo, la Nazionale Under 19 giocherà in trasferta. “Il 3 novembre 2021 è una data che ricordiamo e ricorderemo sempre con grande piacere – afferma SelvaQuella partita ha insegnato che con il lavoro i risultati possono arrivare. E direi che questo è un punto fondamentale di quella mentalità che mister Osimani ha cercato di inculcare ai giocatori della Nazionale maggiore fin da quando ha iniziato a guidarla. Nel momento in cui si presenta un’occasione buona bisogna essere bravi a coglierla, e questa è una lezione che dobbiamo tenere a mente tutti, sempre. La vittoria con l’Estonia ci ha aiutato ad avere più fiducia. Quei giocatori hanno lasciato il posto ad altri, ma il nuovo gruppo conosce bene quel 3 novembre, che rappresenta per loro una motivazione ulteriore, oltre che molto tangibile. Quanto alla trasferta, la vedo come un fattore positivo: i ragazzi saranno costretti ad uscire dalla loro comfort zone e questo li formerà. Ciò che mi dispiace davvero è avere un girone da tre squadre, perché una partita in meno significa un’occasione di esperienza in meno. Ma tant’è. Le avversarie? Montenegro è molto forte mentre Gibilterra è in teoria più alla nostra portata. Ma certamente non sottovaluteremo nessuno.”