“È scomparso l’onorevole Gianfranco Terenzi, l’amico dell’Aquila” il ricordo della città

Storico esponente della Democrazia Cistiana del Titano, Terenzi è stato oltre che parlamentare, quattro volte capo di Stato.

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Gianfranco Terenzi negli anni ’90 è stato più volte ospite all’Aquila, in quanto presidente della Associazione degli Artigiani Sammarinesi, era venuto nella nostra città in occasione delle numerose mostre Internazionali di Artigianato Artistico e Tradizionale organizzate dalla Confartigianato dell’Aquila di allora, di concerto con l’smministrazione comunale e la Regione Abruzzo, per arricchire le manifestazioni della Perdonanza Celestiniana.
Dopo la prima visita Terenzi si innamorò della città tanto che in altre occasioni portò all’Aquila l’antico Corpo del Balestrieri sammarinesi che organizzarono, sia nel fossato del Forte spagnolo, sia nel piazzale di Collemaggio, diversi tornei internazionali di tiro con la balestra, avvalendosi anche della collaborazione dei balestrieri di San Sepolcro di Massa Carrara e di Rottweil, città gemellata con il capoluogo d’Abruzzo.
Membro del Parlamento Sammarinese, in quanto Presidente del Partito Democratico Cristiano della Repubblica del Titano, fu eletto quattro volte alla Suprema Magistratura del piccolo Stato, divenendone Capitano Reggente.
In tale veste visitò due volte la Città dell’Aquila, fu ricevuto dal Presidente della Regione Giovanni Pace e dall’allora sindaco Biagio Tempesta , ed invitato a visitare accuratamente la cittadella Militare della Guardia di Finanza in Coppito dall’allora Comandate Gen. Walter Cretella Lombardo.
Nella sua attività imprenditoriale aveva realizzato da oltre 50 anni una importante azienda di meccanica di precisione con oltre 100 dipendenti.
La sua morte avvenuta così improvvisamente mentre l’uomo era in pieno benessere, ha lasciato sgomenti i suoi numerosissimi amici e conoscenti in diversi Paesi del mondo.
Il Parlamento sammarinese, che da 1719 anni governa la Repubblica più antica del mondo, stamattina, appresa la notizia, ha sospeso la seduta e per commemorare la sua figura di politico e di statista.

Dolore e tristezza, ma anche desiderio di riconoscere la longevità dell’impegno politico di chi è stato sulla scena parlamentare da 10 legislature, con l’entusiasmo di quella prima volta, nel 1978. Che ha saputo svolgere ruoli di rilievo in molti altri organismi istituzionali ed internazionali.

Se ne ricorda l’intraprendenza, la determinazione, l’energia instancabile politica e professionale nel promuovere, anche all’estero, iniziative che potessero valorizzare San Marino, per favorire rapporti e di amicizia e di collaborazione, con la Cina in particolare. Interprete concreto dei valori della Repubblica.

“E’ sempre stato un uomo operorso, fotografia di una generazione del fare che è stata fondamentale per lo sviluppo di questo paese. Solido nella sua esperienza ma mai stanco di pensare a qualcosa di nuovo, sempre pronto a nuove sfide, a nuovi viaggi”.

“Ci mancherà moltissimo – concludono i Capi di Stato – così come mancherà a tutti coloro che hanno conosciuto il suo spirito indomito e infaticabile, ironico e saggio, capace di dialogare con tutti”.

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