Elezioni Usa, dietrofront di Trump in Pennsylvania

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epa08630595 US President Donald J. Trump formally accepts the 2020 Republican presidential nomination during the closing night of the Republican National Convention, on the South Lawn of the White House, in Washington, DC, USA, 27 August 2020. Due to the coronavirus pandemic the Republican Party has moved to a televised format for its convention. EPA/Leigh Vogel / POOL
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La campagna di Donald Trump ha in parte rinunciato alle azioni legali che aveva intentato per contestare presunte irregolarità di voto in Pennsylvania. Lo scrive il Washington Post, spiegando ad esempio che è stata ritirata l’accusa alla Pennsylvania di aver violato i diritti costituzionali per aver proceduto allo spoglio di oltre 600mila schede arrivate per corrispondenza nelle città di Filadelfia e Pittsburgh senza la presenza di osservatori repubblicani. Confermato, invece, il ricorso nei confronti di alcune contee democratiche della Pennsylvania che secondo l’avvocato di Trump, Rudy Giuliani, avrebbero ”chiuso un occhio” su alcune irregolarità nelle procedure del voto per posta.

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