Meteo: è iniziato l’inverno meteorologico!

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Il 1° dicembre 2018 è iniziato convenzionalmente l’inverno meteorologico, da non confondere con l’inverno astronomico che avrà inizio il 21 dicembre durante il solstizio. L’inverno meteorologico, così come le altre stagioni dell’anno, iniziano sempre ad inizio del mese e si tratta puramente di un valore convenzionale, dato dalla media termica e climatica del nostro Paese.

L’avvio dell’inverno meteorologico sarà tutt’altro che freddo come in molti immaginerebbero: l’alta pressione tenderà pian piano a conquistare tutto il Mediterraneo nel corso della prossima settimana regalando diversi giorni molto stabili e soprattutto miti, con temperature massime diffusamente superiori ai 15-17°C, addirittura con picchi di 19-20°C al centro-sud. Solo nelle ore di buio avremo una parvenza d’inverno a causa delle inversioni termiche indotte proprio dall’alta pressione: la terra tende a perdere calore di notte grazie ai cieli sereni, l’assenza di vento e le numerose ore di buio, favorendo quindi un sensibile raffreddamento dell’aria sovrastante.

Col ritorno dell’alta pressione torneranno anche nubi basse e nebbie, prevalentemente al nord e sulle regioni tirreniche rendendo il clima uggioso e molto fresco. Laddove splenderà il Sole, invece, la colonnina di mercurio salirà rapidamente verso l’alto!
Questa situazione persisterà per gran parte della prima decade di dicembre mentre le perturbazioni saranno davvero sporadiche e di debole entità, limitatamente al nord tra il 7 e il 10 del mese.

FREDDO E NEVE IN SECONDA DECADE?

Il quadro barico della prima decade, caratterizzato da un forte anticiclone sul Mediterraneo e le correnti fredde che scorreranno sul nord dell’Europa, potrebbe subire un profondo cambiamento proprio tra il 10 e il 15 dicembre. 
La seconda decade del mese potrebbe essere caratterizzata da un nuovo assetto barico : stando agli ultimissimi aggiornamenti vi è la possibilità di una spinta dinamica dell’anticiclone delle Azzorre sin verso il nord Atlantico a seguito di una notevole decelerazione del vortice polare canadese (la vasta bassa pressione situata tra Canada e Polo nord, che regola l’inverno sull’Europa).
Con la spinta anticiclonica, come un chiodo, sin verso l’Islanda e la Scandinavia, avremo la fisiologica discesa di importanti masse d’aria piuttosto fredde provenienti dal nord e dall’est Europa. Queste masse d’aria potrebbero essere poi veicolate sin verso il Mediterraneo e l’Italia dove, nel corso della seconda decade di dicembre, potrebbe aprirsi un’importante fase pienamente invernale caratterizzata da freddo, venti sostenuti e neve a quote basse. 
Ovviamente per il momento si tratta solo di ipotesi, perché le previsioni a lungo termine non sono mai molto attendibili. Ci aggiorneremo.

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