Libera chiede chiarimenti su Iss: disagi reparto Covid, disservizi, centri sanitari in difficoltà,

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“Considerato che l’Ospedale si sta riorganizzando in chiave Covid e si stanno richiamando medici, in un momento in cui il personale poteva invece rifiatare, usufruire delle ferie, dopo mesi di dedizione senza sosta;

Considerato il nuovo piano socio sanitario e il decreto 124/2021;

Considerato stabile il numero dei contagiati e considerate le 9 persone ricoverate, ad oggi;

Considerate le dichiarazioni del Direttore Sanitario Rabini che in conferenza stampa il 12 Agosto ha dichiarato: “Tutti i medici che operano all’Iss e che hanno contatti con i pazienti all’Iss sono vaccinati”;

Visto l’articolo su l’Informazione del 12 Agosto dove veniva descritta una situazione alla medicina di base con assistiti Iss che hanno cercato invano di contattare il proprio centro sanitario: ”47 chiamate senza alcuna risposta da tre giorni” e l’articolo di Serenissima “Centri Sanitari nel caos” del 13 Agosto;

Viste le dimissioni della dott.ssa Bruschi da Dg dell’Iss in data 29 Luglio.

Interroga il Governo per conoscere:

-se corrisponde al vero che il reparto Covid sia stato strutturato presso il reparto ortopedia al piano quarto dell’Ospedale;

-se sì, per quale motivo sia stata compiuta tale scelta, se deriva dalla mancanza di aria condizionata dell’ex area Covid e se si ritenga opportuno avere nello stesso piano, quarto appunto, sia chirurgia con persone particolarmente deboli che il reparto Covid;

-se si stia strutturando adeguatamente la terapia intensiva per arrivare preparati in caso di un’eventuale nuova ondata, si chiede l’elenco degli interventi, anche quelli realizzati per agevolare il personale sanitario;

-quanti posti totali di terapia intensiva sono disponibili e quanti ne sono stati allestiti in più rispetto a marzo 2021;

-se corrisponde al vero che nella giornata precedente alla conferenza stampa in premessa siano state richieste le dimissioni del medico in pensione in funzione presso il Centro Sanitario di Serravalle, se sì per quale motivo e si chiede la durata del mandato dalla presa in carico del servizio;

-se corrisponde al vero che il medico di cui al punto sopra sostitutiva un medico sospeso non vaccinato ma che lo stesso sostituto non aveva provveduto ad effettuare adeguata vaccinazione;

-se viene verificato che le guardie mediche che prendono servizio nel nostro territorio, per lo più medici italiani, siano o meno vaccinati;

-se corrisponde al vero che, nonostante sia sostenuto pubblicamente dagli addetti ai lavori che tutti i servizi siano in funzione, il servizio di endoscopia non sia attivo e per usufruirne sia necessario recarsi a Rimini;

-quanti sono ad oggi gli operatori sanitari, medici e non, sospesi dal servizio per l’applicazione del decreto 124 e quanti quelli reinseriti nella pubblica amministrazione e in quali uffici;

-quali azioni siano state messe in campo, operativamente, per far fronte agli enormi disagi citati in premessa nella medicina di base;

-per quale motivo i touchscreen e i dispositivi dell’app “In fila” delle farmacie sono guasti, quale sia stato il costo di tali strumenti e quando verranno ripristinati e torneranno quindi in funzione;

-se il Segretario di Stato Ciavatta era a conoscenza della volontà da parte della dott.ssa Bruschi di dimettersi e se sì, da quanto tempo.

Gruppo Consigliare Libera