Tutti i segreti della “nuova Pieve” di San Marino

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Chi volesse vedere la Pieve com’era nel momento in cui fu inaugurata, basta che si rechi a Faenza, a Palazzo Melzetti. Stesso marmorino chiaro, stessi rilievi color ocra, stesse colonne, fregi, capitelli, stesso pavimento lucido. Le vicende architettoniche, ma anche quelle politiche, sociali e culturali, i grandi cambiamenti della prima metà dell’Ottocento, l’arrivo di personaggi di grande spessore culturale come Bartolomeo Borghesi, sono stati raccontati – con il supporto di immagini, disegni e documenti – dall’architetto Renzo Broccoli, ospite dell’Ente Cassa di Faetano per la serata conclusiva del Salotto di Villa Manzoni 2016.

Già, i disegni della nuova Pieve ritrovati negli scatoloni di Villa Manzoni, firmati da uno dei più grandi architetti dell’epoca, Giovanni Antonio Antolini. Troppo simili ai disegni del progettista della Pieve, Antonio Serra, conservati presso l’Archivio di Stato. Sollecitato dalle domande della giornalista e coordinatrice del Salotto Angela Venturini, Broccoli tratteggia magistralmente il quadro dell’epoca, le sedute del Consiglio Principe e Sovrano, descrive la Pieve com’era prima dell’intervento, le difficoltà per realizzare il nuovo progetto, la ventata di aria di nuova, più modernista, portata da Bartolomeo Borghesi e dai sui suoi amici. Ma non risolve appieno il mistero dei disegni. Sta di fatto che c’è tanta somiglianza con progetti realizzati dall’Antolini, e questo merita ulteriori ricerche e approfondimenti.

Il pubblico è estasiato: è una pagina di storia praticamente sconosciuta della Pieve, uno dei simboli iconografici, storici e istituzionali più forti e rappresentativi della Repubblica. In prima fila, un ospite davvero illustre, come Monsignor Americo Ciani.

Incanta la formazione “da camera” della Corale San Marino del Maestro Giacomini, con i suoi canti religiosi popolari, che riporta alla memoria atmosfere di un non lontano passato. Stupiscono e destano meraviglia i disegni del Serra e dell’Antolini restaurati per l’occasione dalle maestranze del centro di restauro della Biblioteca di Stato, che fanno un lavoro spesso non riconosciuto.

E tanta soddisfazione anche per l’Ente Cassa Faetano – fondazione Banca di San Marino che chiude l’edizione 2016 del salotto letterario con un bilancio estremamente positivo per il prestigio degli ospiti che lo hanno animato e per il progressivo consenso da parte del pubblico.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.villamanzoni.org e sul profilo Facebook Villa Manzoni San Marino

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